Chi ci guadagna dalle guerre? “War Dogs” e “Madre Coraggio” ce lo spiegano

Che si tratti di accordi da milioni di dollari con l’esercito americano o di vendere beni di prima necessità a dei poveri soldati affamati poco importa: la guerra è un business, e per chi ha occhio per gli affari è una miniera d’oro. 

Due storie che raccontano la guerra come guadagno.

“War Dogs”

War Dogs (2016) è un film con Jonah Hill e Miles Terrer e la racconta la storia (vera) di due amici di vecchia data che diventano dei trafficanti d’armi. David Packouz (Miles Terrer) è un massaggiatore che vive a Miami e che si trova in serie difficoltà economiche, tuttavia la situazione cambia quando rincontra Ephraim Diveroli, un caro amico d’infanzia che non vedeva da tempo. Ephraim vende armi all’esercito americano tramite un sito apposito e propone a David di entrare in affari con lui. David, sebbene sia contro la guerra, accetta l’offerta dell’amico ma tiene tutto nascosto a sua moglie, che non accetterebbe mai una cosa del genere. I due fanno grandi affari col governo e nel giro di poco tempo si arricchiscono moltissimo, fino a quando non prendono in carico un contratto da centinaia di milioni di dollari per delle munizioni da fucile d’assalto. I due infatti non hanno mai trattato ordini tanto grandi, e per di più tentano di vendere delle munizioni cinesi al governo americano, cosa assolutamente illegale a causa di un embargo. I due vengono infine scoperti e arrestati dall’FBI.

“Madre Coraggio”

Madre Coraggio è un’opera teatrale di Bertolt Brecht e racconta la storia di una madre che al tempo della guerra dei trent’anni (1618-1648) gira per i campi di battaglia col suo carretto per vendere beni di prima necessità come pane e vestiti ai soldati. E’ una donna avara che non guarda in faccia a nessuno: perde tutti e tre i figli a causa della guerra, eppure continua imperterrita nella sua attività e vede nella guerra una grande occasione per fare degli affari d’oro coi soldati. Non si lascia impietosire nemmeno da un soldato che le chiede una camicia da strappare per soccorrere un amico ferito e pretende di essere pagata. Addirittura arriva a dire “Non c’è mica la guerra tutti i giorni”.

Guerra e guadagno

Se il titolo dell’opera di Brecht è ironico, altrettanto non si può dire per il film di Todd Philips. “War Dogs” in italiano è stato tradotto come “Trafficanti”, ma la versione inglese del titolo trasmette meglio il fatto che i due amici sono come delle bestie affamate, che sono pronte a tutto pur di arricchirsi. E’ interessante inoltre notare che nelle sue opere spesso Brecht criticava il capitalismo ed in particolare gli Stati Uniti, e infatti scelse di abitare nella Germania est, sotto il regime sovietico. Sebbene le due opere siano molto diverse ed ambientate in due epoche lontane, entrambe hanno lo stesso principio di fondo: la guerra è una fonte di guadagno per pochi furbi che sanno sfruttare al meglio le disgrazie collettive per il loro rendiconto personale.

 

 

 

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