Un nuovo studio ha scoperto, con l’utilizzo di una misura rapidissima dell’attività elettrica del cervello, un meccanismo cerebrale di continua rielaborazione di una scelta appena compiuta in una scommessa: sarebbe basato sul rimorso.
I ricercatori si sono affidati alla elettrocorticografia, che attraverso l’applicazione di diversi sensori è in grado di cogliere l’attività elettrica durante i 550 millisecondi tra la scommessa e il suo risultato. Nello specifico, l’area interessata era la corteccia orbitofrontale.

La sede delle decisioni

La corteccia orbitofrontale è un’area poco studiata in passato, ma che negli ultimi decenni ha ricevuto un crescente interesse, al punto che abbiamo ormai a disposizione abbastanza materiale per poter effettuare assessment neuropsicologici accurati e riabilitazioni neuropsicologiche efficaci. Ma c’è ancora tanto da imparare, e tante nuove scoperte vengono fatte ogni giorno.

Al momento, si sa che la corteccia orbitofrontale sarebbe la responsabile di diverse funzioni, tra cui: inibizioni di risposte automatiche (come dover resistere a una tentazione), valutazione emotiva (introspettiva, come capacità di insight, ma anche altrui, come l’empatia), comportamenti sociali (come il rispetto di alcune norme sociali, norme giuridiche, o semplice cortesia), e altre.
Una lesione o alterazione metabolica di quest’area porta in genere a un cambiamento in queste capacità. Il caso più famoso è quello dell’operaio statunitense Phineas Gage¹, a cui nel 1848 una barra metallica trapassò il cranio in seguito a un’esplosione sul cantiere.
Il frammento aveva attraversato la testa rendendolo cieco e provocando in seguito altri problemi. Da operaio educato e zelante divenne nervoso e maleducato, e sebbene non l’avesse mai fatto, iniziò a bestemmiare abitualmente. I parenti non lo riconoscevano più.
Dal caso di Phineas Gage, con gli studi neuropsicologici fatti in seguito a traumi che interessavano quell’area, divenne evidente che potesse essere la sede del comportamento sociale, col potere di cambiare del tutto una persona.
I metodi di neuroimaging confermano le supposizioni.

Phineas Gage: la barra metallica gli attraversò il cranio, entrando dalla faccia, al di sotto di uno zigomo, e uscendo dalla parte superiore della fronte (foto: wikipedia.org)

L’esperimento

L’esperimento ha rivelato che quando una persona gioca una scommessa, la sua corteccia orbitofrontale scatena un’intensa attività guidata dal rimorso per la eventuale perdita, o il rimorso per non aver scommesso abbastanza nel momento in cui si è vinto.
Il principale tipo di informazione che viene elaborata dalla corteccia orbitofrontale consisterebbe nel rimorso sperimentato dai soggetti per la decisione appena presa.
La reazione emotiva di rimorso rappresenta un indicatore importante, in ambito clinico, nella valutazione di eventuali comportamenti patologici, come il disturbo di dipendenza e l’antisocialità. Ma anche nel caso di pazienti affetti da demenza frontotemporale, oltre che quelli colpiti da tumori o traumi cranici, che mostrano un quadro di alterazione del comportamento.
Ai soggetti è stata registrata l’attività elettrica cerebrale della corteccia orbitofrontale mentre erano sottoposti a dei compiti in cui si dava loro un’occasione di scommessa, la possibilità di decidere di scommettere o no, di piazzare la scommessa e, mezzo secondo dopo, di saperne il risultato.

Attività elettrica della corteccia orbitofrontale durante lo studio (foto: psychcentral.com)

I risultati

L’elettrocorticografia ha registrato tutte le operazioni mentali attraverso i correlati elettrici che si verificavano nell’arco di mezzo secondo, e hanno appreso che durante il mezzo secondo tra il piazzamento della scommessa e la scoperta del suo risultato, i segnali neurali rivedevano l’operazione di decision-making appena effettuata.
L’attivazione maggiore però era quella associata alla ri-attuazione degli aspetti della scommessa appena puntata, assieme alla sensazione di rimorso per aver scommesso male o, all’opposto, non aver scommesso abbastanza e aver perso quindi un possibile guadagno.
La rivalutazione della decisione compiuta e il suo rimorso si verificherebbero addirittura prima ancora della conoscenza dell’esito della scommessa.
L’ipotesi, per i ricercatori, è che questo meccanismo sarebbe adattivo in quanto ci aiuterebbe a compiere decisioni migliori in futuro. L’attività di rivalutazione e rimorso, dispendiosa da un punto di vista di risorse cognitive, potrebbe essere la chiave per l’elaborazione in parallelo di una massiccia quantità di informazioni, una capacità essenziale per poter prendere decisioni sia efficaci che veloci.

Note:
¹ https://it.wikipedia.org/wiki/Phineas_Gage

Fonti:
– https://psychcentral.com/news/2018/09/18/complex-gambling-decisions-often-followed-by-regret/138724.html
– Buzsáki, G., Anastassiou, C. A., & Koch, C. (2012). The origin of extracellular fields and currents—EEG, ECoG, LFP and spikes. Nature reviews neuroscience, 13(6), 407.