Antartide: un lungo e continuo scioglimento

Antartide: un lungo e continuo scioglimento

21 Settembre 2018 Off Di Francesco Rossi

Immaginate un mondo senza l’Antartide. Terribile, vero? Eppure potrebbe succedere, tra alcuni millenni. Questo è ciò che rivela uno studio dell’Imperial College di Londra, basato sulla storia geologica del continente bianco. Perché ciò accada, ad ogni modo, devono concatenarsi alcuni fattori. Innanzitutto la temperatura media della Terra dovrebbe aumentare di circa 2 gradi, e poi dovrebbe rimanere così per migliaia di anni. Questo scenario può sembrare impensabile, ma allo stato attuale non lo è.

Lo scioglimento porterebbe diverse specie all’estinzione, tra cui i pinguini

Dettagli della ricerca in Antartide

La colonna portante della ricerca è la banchisa antartica orientale, che è la più grande del mondo. Per rendere l’idea delle sue dimensioni, basti pensare che è 60 volte più estesa della Gran Bretagna. Si tratta di un’area molto importante poiché racchiude circa la metà dell’acqua dolce terrestre e resiste piuttosto bene agli effetti del riscaldamento globale. L’analisi si è concentrata in particolare sui sedimenti marini, poiché per raccontare la storia geologica di un sito sono molto efficaci. I dati ottenuti indicano che negli ultimi 450000 anni i ghiacci antartici sono calati a ridosso dei periodi tra una glaciazione e l’altra, soprattutto 125000 e 400000 anni fa. In questi casi, infatti, il livello del mare si è alzato dai 6 ai 13 metri rispetto alla situazione odierna.

Spesso in Antartide affiorano montagne di notevoli dimensioni

Parola all’esperto

David Wilson è il coordinatore dell’esperimento, ed è proprio lui a parlare dei suoi possibili sviluppi futuri. Egli infatti spiega che un aumento della temperatura media terrestre di 2 gradi, se prolungato nel tempo, può arrecare seri danni all’Antartide. Tra questi, appunto, rientra lo scioglimento dei ghiacci. Le informazioni raccolte, aggiunge, permettono di capire meglio l’effetto dei cambiamenti climatici sul continente antartico, dando così indicazioni sul futuro. Questo, ad esempio, potrebbe stimolare lo sviluppo di piani di prevenzione. Basti pensare che già allo stato attuale lo scioglimento dei ghiacci, essendo frammentazione a tutti gli effetti, influisce molto sulle specie.

Matteo Trombi