Oggi Cefalù è una splendida meta turistica estiva in provincia di Palermo, famosa per il suo splendido mare, i suoi vicoli e la sua meravigliosa cattedrale in pieno stile arabo-normanno. Nei primi del novecento, all’arrivo di quello che in seguito fu soprannominato “U’ diavulu” dagli abitanti del luogo, essa era un paesino siciliano qualsiasi, popolato in gran parte da pescatori. Fu proprio questa atmosfera tranquilla ad attirare una delle figure di maggiore rilievo nella storia mondiale del satanismo, esoterismo ed occultismo: Aleister Crowley.
Quella di Crowley non è una storia come tutte le altre, non si tratta di un pazzo qualsiasi. Egli, seppur oggi non sia molto cononsciuto, ha influenzato profondamente la cultura di massa a livello mondiale, soprattutto in ambito musicale.
La storia
Crowley racconta nei suoi testi di essersi messo direttamente in contatto col dio Horus durante un viaggio al Cairo in compagnia della moglie. L’antica divinità egizia gli avrebbe dettato un codice di leggi che sta alla base della dottrina da lui fondata: la filosofia di Thèlema, dal greco antico “θέλω”, volere; desiderare. La prima legge infatti recita: “Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. L’amore è la legge, amore sotto la volontà.”, e indica un comportamento che non giustifica ogni capriccio, come potrebbe apparire, ma che al contrario porta verso la piena realizzazione di ciò che si è, mettendo in atto una diretta correlazione fra la volontà e l’azione concreta dell’individuo.
Crowley decise dunque di istituire un luogo fisico, un’abbazia dove fosse possibile vivere secondo la legge di Thèlema e, misteriosamente, scelse proprio la cittadina di Cefalù. Questo edificio è costituito da una vecchia villa presa in affitto dall’esoterista una volta giunto in Sicilia, nella quale venivano compiuti culti magici di ogni genere. Dall’assunzione di droghe alle pratiche sessuali di gruppo, dai sacrifici animali a mille altre stranezze. L’abbazia esiste ancora oggi e, seppur versi in condizioni di abbandono, non cessa di attirare curiosi. Nel 1976 vi fece visita addirittura Jimmy Page, leggendario chitarrista dei Led Zeppelin e maggior collezionista di cimeli crowleyani al mondo. Al suo interno vi si trovano pentacoli, iscrizioni e dipinti ad olio realizzati dallo stesso Crowley. L’influenza che il passaggio di questa oscura figura esercitò sugli abitanti fu immensa, tanto che ancora oggi a Cefalù i più anziani narrano ancora la storia del diavolo che sta sulla collina, ignorando la vera origine della storia. In seguito egli, a causa della cattiva reputazione che si era fatto in paese, fu ufficialmente esiliato dal regno d’Italia con la scusa di presunte attività antifasciste.
Crowley e la musica rock
Seppur le azioni compiute da questo personaggio possano sembrare a dir poco stravaganti, se non addirittura folli, la filosofia da lui elaborata presenta tratti interessanti, per certi versi vicini a quella di Nietzsche, che ha profondamente influenzato la cultura rock del secolo scorso. Crowley, incredibile ma vero, compare per esempio nella copertina di uno dei più famosi album dei Beatles: “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band “.

Numerosissimi sono gli artisti che lo annoverano fra i propri miti, a cominciare da Marilyn Manson, che afferma di essere praticamente ossessionato dalla sua opera, gli Iron Maiden che a lui hanno dedicato una canzone, i Doors che sul retro di un loro album sono ritratti nell’atto di circondare un busto di Crowley, ma anche Mick Jagger dei Rolling Stones, John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers, David Bowie, Sting e mille altri ancora.
L’abbazia di Thèlema oggi

Ad oggi l’Abbazia, come già detto, versa in rovina. Più volte si è cercato di trasformarla in un museo dell’esoterismo o quantomeno di trovare finanziamenti per bloccare il suo inevitabile processo di decadimento, ma senza successo. Essa risulta attualmente in vendita, peraltro ad un prezzo stracciato, ma curiosamente nessun offerta di acquisto è mai stata presentata. Questo luogo tuttavia continua ad avere un ruolo chiave nel mondo dell’occultismo, tanto che la rete è piena di video che documentano la visita abusiva di curiosi provenienti da tutto il mondo. La presenza equivoca di un luogo tanto affascinante, tetro ed al contempo importante andrebbe valorizzata dalle autorità quale risorsa del territorio, al pari di una vecchia chiesa, ma purtroppo ad oggi, a causa della superstizione e del bigottismo di molti, essa è destinata a scomparire. Il passaggio di colui che si è autodefinito “l’uomo più cattivo che sia mai esistito”, al contrario verrà difficilmente dimenticato dalla comunità della cittadina siciliana e dal mondo intero, perchè dietro la folla di turisti in costume da bagno e la gioia di un gelato in riva al mare, nei vicoli della ridente cittadina siciliana risuonano ancora i passi del Diavolo di Cefalù.
a cura di Andrea Arrigo