Grazie ai podcast, il mondo della comunicazione sta cambiando. Vediamo nel concreto cosa significa informare al giorno d’oggi.

Molto spesso sentiamo parlare di podcast sulle serie TV, ma raramente accade il contrario. Negli ultimi anni, una serie statunitense ha cercato di dare spazio all’argomento in un modo del tutto particolare.
INFORMAZIONE, BUT MAKE IT MODERN
In tempi recenti, complice soprattutto la pandemia, nuove forme di comunicazione sono sorte rispetto al giornalismo più tradizionale. Tra queste, spicca il podcasting: sostanzialmente, significa creare dei contenuti audio o video riguardanti i più svariati argomenti. Chi li registra lo fa solitamente in breve tempo e li rende fruibili su piattaforme on demand come Spotify, in modo che le persone possano ascoltarli e scaricarli quando e dove lo desiderano. Molti podcast sono nati per raccontare il mondo della serialità televisiva. Quali sarebbero le conseguenze se questi due universi si invertissero?

NEW YORK, TRE SCONOSCIUTI E UNA SCENA DEL CRIMINE
Una risposta ha provato a darla la serie TV statunitense Only Murders in the Building, di genere commedia e giallo, disponibile in Italia su Disney+. Lo show, con protagonisti Charles (Steve Martin), Oliver (Martin Short) e Mabel (Selena Gomez), offre uno sguardo piuttosto variegato su ciò che vuol dire registrare un podcast, facendo in modo che questo aspetto si intrecci con le varie sottotrame della storia. La vicenda è ambientata a New York, in un palazzo residenziale di nome Arconia, e ha inizio con un omicidio che sconvolge le vite degli inquilini dell’edificio. Ad entrare in scena sono Charles, Oliver e Mabel. Desiderosi di riscatto, ognuno con un tormentato passato alle spalle, provano a fare luce su cosa è veramente accaduto attraverso ciò che più li interessa: i podcast true crime.

LA VERITÀ È LÀ FUORI
I tre protagonisti, nonostante l’enorme differenza di età e generazionale, sono accomunati dall’indagare e dal raccontare i fatti secondo una loro precisa visione. Armati di microfono e di uno studio di registrazione allestito alla bell’e meglio, si apprestano a investigare, svolgendo quella che può essere a tutti gli effetti una funzione informativa. Grazie al trio, ci rendiamo conto durante gli episodi di quanto questa attività possa impattare sulle vite di tutti i giorni degli abitanti dell’Arconia. L’obiettivo principale della serie è proprio questo: dare conto, attraverso momenti esilaranti ma anche molto toccanti, di quanto sia cambiata l’attività comunicativa di fatti di cronaca, sia nelle modalità che in coloro che la svolgono.

IL PROBLEMA DELL’INFORMAZIONE ODIERNA
Essa, in passato, avveniva mediante la radio prima e la televisione poi, e solamente le persone professioniste erano ritenute adatte all’esercizio d’informazione, perché infondevano sicurezza. Per questo, la gente comune era serena nel riporre tutta la propria fiducia negli speaker radiofonici o nei giornalisti. Oggi, con la diffusione delle nuove tecnologie, Internet è saturo di notizie ed è molto difficile verificarne l’attendibilità. Proprio a causa di ciò, ecco che le persone iniziano a fidarsi meno del giornalismo e della comunicazione professionistica. Come ovviare a questa mancanza di stima? Creandosi la propria cerchia comunicativa. Effettivamente, ognuno di noi è alla ricerca costante della propria verità, tutti noi oggi ci riteniamo idonei ad informare le persone a noi care secondo i nostri ideali.

ALL STORIES MATTER
Noi tutti, alla pari di Charles, Oliver e Mabel, abbiamo bisogno di risposte e certezze. Quando queste sembrano mancare, proviamo un senso di smarrimento; per non affogare nell’immenso mare di informazioni non sempre veritiere, non ci resta che proiettare verso gli altri la nostra visione di mondo. D’altra parte, tutti abbiamo bisogno a modo nostro di far valere le nostre convinzioni e raccontare una nostra storia, tenendo sempre conto dei principi morali a cui ci si dovrebbe attenere, per un’informazione che sia sempre il più limpida e corretta possibile.
