Una storica raccolta firme in Baviera per la salvaguardia delle api

Se i temi ambientali sono ancora estromessi dall’agenda politica italiana, e le persone sensibili a queste tematiche continuano a non sentirsi adeguatamente rappresentate, la Baviera dimostra come una politica volta alla tutela dell’ambiente è possibile.

Un referendum per le api

Nelle ultime settimane in Baviera un milione e 745 mila persone hanno firmato una petizione per indire un referendum per la salvaguardia delle api. Superato di circa il doppio il numero legalmente richiesto per ottenere il referendum, pari al 10% degli elettori, circa il 18% della popolazione si è espressa e ha raggiunto il suo obiettivo: il referendum verrà disposto entro sei mesi. Sostenuto dai Verdi (die Grünen), dal Partito Ecologico-Democratico bavarese (ÖDP), ma anche da diverse organizzazioni conservazioniste, il progetto referendario prevede che:

  • il 20% delle terre agricole sia coltivabile con criteri biologici entro il 2025;  il 30% entro il 2030;
  • il 10% degli spazi verdi in Baviera sia convertito in prati fioriti, per offrire un habitat idoneo alle api;
  • vengano migliorate le misure di protezione per i corsi d’acqua, in modo da evitare  contaminazioni da pesticidi e fertilizzanti;
  • aumenti l’educazione ambientale nei programmi scolastici.
Traduzione: “Grazie Baviera!” Ce l’abbiamo fatta! La petizione di maggior successo nella storia della Baviera. (Fonte https://volksbegehren-artenvielfalt.de/)

Tra opposizione e mobilitazione sociale

A causa della complessità della questione e del timore degli agricoltori bavaresi, spaventati per i possibili contraccolpi economici causati dalla svolta ambientalista, al referendum è stata espressa una forte opposizione. La responsabile del comitato che ha indetto il referendum, Agnes Becker, ha annunciato di essere disponibile a sedersi al tavolo con il governatore della Baviera, Markus Söder, per trovare una mediazione. Di fatto il numero straordinario di firme raccolte dimostra l’interesse verso la promozione dell’agricoltura biologica come strategia per conservare le risorse naturali e proteggere la biodiversità.

In modo pacifista e divertente, con il loro forte carattere che li contraddistingue, migliaia di tedeschi bavaresi si sono radunati per le strade per promuovere l’importanza dell’indizione del referendum. Nonostante il freddo, tra i colori dei costumi che hanno indossato, le manifestazioni hanno portato a un risultato storico.

Traduzione: “un milione (di firme) per la biodiversità”. Il traguardo da raggiungere per il referendum, di gran lunga superato. Marienplatz, Monaco di Baviera.
Manifestanti travestiti per la sensibilizzazione della raccolta firme. Marienplatz, Monaco di Baviera.

La vita della api a rischio

La vita delle api è gravemente minacciata dagli effetti del cambiamento climatico, dall’inquinamento, ma anche dall’agricoltura intensiva e dall’uso di pesticidi.  Dagli studi condotti dal CIMeC (Centro Interdipartimentale Mente e Cervello) e dal Dipartimento di Fisica di Trento, è stato constatato che pesticidi come i neonicotinoidi interagiscono con il sistema nervoso degli insetti nell’ambito della memoria, dell’orientamento, ma anche dell’olfatto. Ciò ha delle tragiche conseguenze sulla vita di un alveare: ‘se ad esempio l’informazione sulla malattia dell’ape regina non arriva correttamente alla colonia, le api non avvieranno i meccanismi che stanno alla base della produzione di nuove regine e l’alveare sarà destinato al collasso’.

Neonicotinoidi: il rischio sull’ecosistema. (Fonte: Greenpeace)

 

Le ragioni del referendum, l’importanza delle api

La citazione erroneamente attribuita ad Albert Einstein ‘se le api scomparissero dalla Terra, per l’uomo non resterebbero che quattro anni di vita’, ha un fondo di verità e i tedeschi lo hanno capito. Si calcola che il numero di insetti volanti in Germania è diminuito di quasi l’80%, e in modo particolare proprio le api stanno scomparendo. Perché dunque le api rivestono un ruolo così significativo? La nostra vita e quella dell’intero pianeta dipendono dalla presenza delle api nell’ecosistema.

Le api non sono solo essenziali per la produzione di miele e dei suoi derivati. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) le api sono responsabili di un sesto di tutte le infiorescenze del pianeta. Grazie ad esse si deve l’impollinazione di almeno 400 diversi tipi di piante, alcune delle quali fondamentali in agricoltura: più dell’80% delle coltivazioni destinate a nutrire l’uomo conta sul loro lavoro.

Api e alveare.

 

Daniel Ghirardi

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