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Ti ricordi di Lisa McPherson? Quando Scientology incontra Camilla Läckberg

Ti ricordi di Lisa McPherson? Quando Scientology incontra Camilla Läckberg

Un’idea che diventa violenza: il caso Lisa McPherson e la somiglianza tra Ephraim Hult e L.R.Hubbard

 

Si parla raramente di letteratura svedese e noi, appassionati di libri, ne sappiamo ben poco. Per fortuna c’è Camilla Läckberg, una scrittrice estremamente prolifica che, con i suoi piccoli capolavori, ci ha avvicinati ad una cultura letteraria affascinante. In uno dei suoi libri appare Ephraim Hult che ha molte somiglianze con L. Ron Hubbard, il fondatore della Chiesa di Scientology.

Camilla Läckberg

Il Predicatore

Camilla Läckberg pubblica nel 2004 Il predicatore, il secondo romanzo giallo della sua serie poliziesca che vede come personaggi chiave la scrittrice Erica Falck e suo marito, il poliziotto Patrick Hedström.

Ci troviamo nel paesino di Fjällbacka, sulla costa occidentale della Svezia. Una mattina viene ritrovato il corpo di una ragazza, completamente nudo, sotto al quale vengono rinvenute le ossa di altre due donne, scomparse quasi trent’anni prima. 

I principali sospetti ricadono sulla famiglia di Ephraim Hult, un noto predicatore degli anni ‘70. Il suo nome era conosciuto in tutto il paese e non solo, aveva fama di essere dotato di poteri che gli permettevano di fare miracoli, come quello di guarire i malati. Intorno a lui si era raccolta una grande folla che lo venerava come fosse un dio. E questo successo gli aveva permesso di acquisire una modesta ricchezza grazie a donazioni dei “fedeli”. Aveva iniziato la sua opera di predicazione con un obbiettivo che ai suoi occhi appariva nobile, ovvero quello di trovare i soldi per garantire ai suoi due figli un tetto sopra la testa e del cibo.

Ma le cose si trasformarono velocemente…

Lafayette Ron Hubbard

Ephraim Hult non è così diverso da L. Ron Hubbard, il fondatore della Chiesa di Scientology. Nel 2015 viene presentato sulla piattaforma Netflix un documentario intitolato Going Clear Scientology e la prigione della fede di Alex Gibney che, basandosi sul libro di Lawrence Wright, racconta le storie degli ex adepti.
Ephraim ed Hubbard hanno in comune il fatto di essere riusciti ad utilizzare la loro fantasia ed immaginazione per creare qualcosa di più grande di loro che ha continuato anche dopo la loro morte, cambiando forma in qualcosa di più pericoloso. Ovviamente Ephraim non aveva nessuna intezione di causare del dolore, voleva solo garantire un futuro migliore per i suoi figli.

E per quanto riguarda Hubbard?

L. R. Hubbard (1911-1986) prima di essere il fondatore della Chiesa di Scientology nel 1954, fu un famoso scrittore di fantascienza degli anni ’30. Ma solo a partire dal 1950 comincia, attraverso la pubblicazione di Dianetics: la forza del pensiero sul corpo, a concepire la sua grande idea: Scientology.  La sua vita fu per lungo tempo oggetto di discussione e venne presentata più volte sui giornali americani, soprattutto in occasione delle accuse mosse da Sara Elizabeth Northrup, la sua seconda moglie, per averle inflitto delle torture sistematiche, come obbligarla a non dormire e sottoponendola a percosse, strangolamenti ed esperimenti scientifici. Quando Sara ritirò le sue accuse, Hubbard le restituì la loro figlia infante che aveva rapito e portato a Cuba, lontano dalla madre.

Episodi del genere erano frequenti. Si sposò tre volte ed ebbe molti figli. Geoffrey Quentin McCaully Hubbard, nato dal terzo matrimonio, venne ritrovato nel 1976 a bordo di una Pontiac bianca, accasciato sul volante. I finestrini rigorosamente sigillati e un tubo di aspirapolvere collegato allo scappamento della macchina ancora accesa. Morirà qualche giorno dopo, il 12 novembre 1976.  Il padre, la madre e Scientology hanno dichiarato che non poteva essere stato un suicidio.

Lisa McPherson

La Chiesa di Scientology ha sedi sparse in tutto il mondo, anche in Italia.

Non si può evitare di ricordare che ha molte accuse a suo nome. È utile menzionare, per evitare che passi all’oblio, il caso Lisa McPherson, morta dopo essere stata segregata per diciassette giorni nella camera del Fort Harrison Hotel in Florida nel 1995, sotto la supervisione di Scientology. Il suo corpo venne ritrovato completamente disidratato, pieno di lividi e con un coagulo nel polmone sinistro che l’ha uccisa.

Prima di giungere nella struttura di proprietà della chiesa, Lisa nel novembre di quell’anno fece un incidente automobilistico. Non riportò ferite, ma si spogliò dei suoi vestiti ed iniziò a camminare lungo la strada, dicendo di non aver bisogno di un corpo per vivere e chiedendo aiuto. Venne caricata in ambulanza e visitata. Un’infermiera raccontò l’accaduto testimoniando che era una donna sana che pesava all’incirca 75 kg.

Rifiutò le cure psichiatriche e venne portata nella camera 174 del F.H. Hotel dove passò i suoi ultimi giorni. Durante l’indagine, aperta in seguito alla sua morte, si scoprirono dei diari in cui erano stati riportarti dati e note sulle condizioni mentali e fisiche della donna da parte dello staff che la analizzava costantemente. Queste pagine dimostrarono che la sua morte non fu improvvisa, poichè la sua salute peggiorò gradualmente. Cercò anche di evadere dalla sua prigionia.

Tra i membri dello staff apparve la Dott.ssa Janis Johnson che, seppure non potesse praticare in Florida poichè sprovvista di licenza, somministrò a Lisa dei farmaci e ricordò che le venissero dati due litri di liquidi al suo risveglio, dimostrando che già dal 1 Dicembre 1995 la trentaseienne sarebbe dovuta essere portata in ospedale.

Il 5 Dicembre le sue condizioni erano talmente gravi che la dottoressa chiamò alle 19.00 il New Port Richey, Florida, che era distante circa 45 minuti da dove si trovavano solo perchè lì lavorava come dottore al pronto soccorso un altro adepto. C’erano altri quattro ospedali più vicini. All’arrivo, il cuore di Lisa aveva smesso di battere e venne dichiarata morta dopo 20 minuti dall’inizio della rianimazione. I medici e gli infermieri avevano davanti il cadavere di una donna alta circa 1, 75 mt con un peso di circa 54 kg.

E ora viene da chiederci: Chi ha ucciso Lisa McPherson? L’embolia polmonare o Scientology?

 

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