Il Superuovo

Scopriamo la storia d’Israele e perché ci sono sempre stati conflitti

Scopriamo la storia d’Israele e perché ci sono sempre stati conflitti

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a nuovi e violenti scontri tra Israele e Palestina ma dove e quando nasce questo conflitto

Molti fanno coincidere l’inizio delle guerre arabo-israeliane con il giorno stesso della nascita dello stato d’Israele, il 14 maggio 1948. Certamente è corretto affermare ciò perché prima di quel giorno non si sarebbe potuto parlare dello stato israeliano ma sappiamo che i conflitti erano nati già da tempo.

L’accordo Sykes-Picot

Questo accordo segreto fu concordato tra Francia e Gran Bretagna alla fine della prima guerra mondiale. La promessa di francesi e inglesi era di promuovere uno stato arabo indipendente in quelle zone che si trovavano sotto il dominio dell’ormai decaduto impero ottomano. Francia e Gran Bretagna si divisero i protettorati di queste zone assicurandosi così il controllo delle stesse e rinviando sempre di più la nascita di questo nuovo stato. Al Regno Unito fu assegnato il controllo delle zone comprendenti approssimativamente la Giordania, l’Iraq ed una piccola area intorno ad Haifa. Alla Francia fu assegnato il controllo della zona sud-est della Turchia, la parte settentrionale dell’Iraq, la Siria ed il Libano. La zona che successivamente venne riconosciuta come Palestina doveva essere destinata ad un’amministrazione internazionale coinvolgente l’Impero russo e altre potenze. Come vediamo quindi non c’era la minima intenzione di creare veramente uno stato arabo indipendente, tutt’al più uno stato da controllare, controllando anche l’oro nero al suo interno.

Zone di influenza e controllo francese (blu), britannica (rosso) e russa (verde) stabilite dall'accordo Sykes-Picot

Zone di influenza e controllo francese (blu), britannica (rosso) e russa (verde) stabilite dall’accordo Sykes-Picot

La nascita d’Israele e le conseguenze

Come sappiamo dopo la seconda guerra mondiale il mondo intero era in uno stato che potremmo definire post-traumatico ma gli indipendentisti arabi non avevano abbandonato il loro sogno di uno stato libero e indipendente. La risoluzione di questa controversia era ora nelle mani nell’Onu. Le nazioni uniti proposero un piano di spartizione in due stati, che venne però respinto dagli stati arabi. Nel maggio del 48, in coincidenza col ritiro delle truppe britanniche, gli ebrei proclamarono la nascita dello stato d’Israele e gli Stati della Lega Araba reagirono subito attaccandolo militarmente. La prima guerra arabo-israeliana si risolse in una disfatta per le forze arabe che non potevano nulla, essendo mal organizzate e mal equipaggiate, contro le forze israeliane. Dopo la guerra del 48/49 Israele si allargò rispetto ai piani nell’Onu occupando anche la parte occidentale di Gerusalemme. Questo ampliamento dei confini porto all’esodo di migliaia di palestinesi in Giordania e nelle zone limitrofe.

Dal 48 ai giorni nostri

Dal maggio del 48 ad oggi ci sono state tantissimi conflitti nella ormai tristemente nota “striscia di gaza” tra le più importanti ricordiamo la “guerra dei 6 giorni” che scoppiò dopo la crisi di Suez del 56. Nasser nel 67 proclamò la chiusura del golfo di Aqaba, unico sbocco sul mare per Israele. Gli israeliani risposero sferrando un attacco preventivo contro Egitto, Giordania e Siria. La guerra durò appena sei giorni ma l’esito era chiaro fin dal principio con la distruzione dell’intera flotta aera egiziana. Il 6 ottobre del 1973 giorno della festa dello You Kippur, le truppe egiziane invasero di sorpresa le linee israeliane sul canale di Suez e dilagarono nel Sinai mentre i siriani attaccavano nel Golan. Israele riuscì a respingere gli attacchi e a passare all’offensiva. La guerra si concluse grazie all’intervento degli Stati Uniti che ordinarono un “cessate il fuoco” ma le conseguenze a livello diplomatico internazionali sono state evidenti. Purtroppo non è possibile riassumere la storia di questi conflitti in così poco spazio per questo vi invito ad approfondire la questione storica, soprattutto prima di esprimere qualche parere al riguardo.

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