fbpx

Durante la prima serata del Festival di Sanremo, Gessica Notaro con Antonio Maggio ha raccontato in musica la sua tragedia, ma anche la sua rinascita. Roxane Gay con il suo libro “Fame” ha mostrato come ha superato il trauma dell’abuso.

La violenza sulle donne è un tema, di cui, purtroppo, sentiamo parlare continuamente. Al di là di qualsiasi riflessione mossa da chi non ha vissuto simili esperienze, esistono testimonianze strazianti che più di tutto possono illuminarci su quanto profondamente ci sia ancora da fare per cambiare le cose.

Tra queste, una delle più strazianti è quella di Roxane Gay. Quest’ultima è una scrittrice molto conosciuta negli Stati Uniti, attiva nel femminismo e nel giornalismo. In uno dei suoi libri, che in Italia è uscito con il titolo di “Fame, storia del mio corpo“, ha raccontato la storia della sua vita, a partire dal disturbo alimentare dell’obesità. Questo disturbo è nato a causa di un trauma che l’ha segnata per sempre: uno stupro subito a dodici anni.

A dodici anni fui violentata e poi mangiai e mangiai per fare del mio corpo una fortezza.

– Roxane Gay, Fame, p. 265

Gessica Notaro, che abbiamo tutti conosciuto per le sue doti canore ieri sera, aveva invece attirato l’attenzione pubblica anche lei per una violenza subita, seppur la sua vicenda sia diversa. Come ha sottolineato il conduttore, siamo tutti rimasti colpiti dal fatto di cronaca di cui è stata protagonista: il fidanzato le ha gettato addosso dell’acido. Ciò che accomuna le due donne non è il tipo di violenza subita, bensì la capacità di rialzarsi in seguito ad un simile trauma.

“Fame” e la storia di un corpo

Nel suo libro, Roxane Gay racconta come per diverso tempo non abbia detto a nessuno dello stupro che ha subito. Questa opera è quindi il momento in cui la scrittrice ha trovato le parole per raccontare la sua storia. Parte dall’infanzia, fino ai dodici anni, età spensierata distrutta dal trauma dell’abuso, finché non sprofonda nella fame. Inizia a mangiare e mangiare per proteggersi, per costruire una corazza contro il mondo. Non riesce a venire a patti con se stessa e con i suoi demoni, né a parlare con nessuno di quanto le è accaduto. Trova salvezza esclusivamente nella scrittura, che diventa la sua unica possibilità di andare avanti.

Perché è difficile accettare che la violenza sia tanto semplice quanto complicata, che tu possa amare qualcuno che ti fa del male, che tu possa stare insieme a qualcuno che ti fa del male, che qualcuno che ti ama ti possa fare del male, che un perfetto estraneo possa farti del male, che esistano tantissimi modi, terribili e intimi, per farti del male.

– R. Gay, Fame, p. 38

Roxane Gay mette in evidenza il forte legame tra psicologia e corpo, come se il suo corpo, annientato dalla violenza fisica, fosse lo specchio di un trauma interiore tremendo. Anche se con il tempo è riuscita a diventare una persona importante, realizzata e appagata, ma il passato è sempre in agguato. Il suo racconto mostra i passi fatti per uscire fuori dal trauma e dalla fame costante, spesso in totale solitudine, ma senza mai arrendersi, in uno stile scorrevole che non diventa mai pesante, malgrado i temi affrontati.

Il passato è scritto sul mio corpo. Lo porto sulle spalle ogni santo giorno. A volte ho l’impressione che potrebbe uccidermi. È un fardello pesantissimo.

– R. Gay, Fame, p. 39

La faccia e il cuore

Gessica Notaro ha cantato al Festival, insieme con Antonio Maggio, una canzone dal titolo La faccia e il cuore, scritta da Maggio con Ermal Meta. Quest’ultimo, se pensiamo alla sua Vietato morire, non è nuovo alla descrizione di simili tematiche.

Potevi sciogliermi i dubbi che avevo

o i miei capelli a sentirmi più bella

Però mi hai sciolto il sorriso ma io

ho quello di riserva.

– La faccia e il cuore, Gessica Notaro e Antonio Maggio

Il testo rivela una donna distrutta, che lo canta tuttavia con il sorriso. La canzone cerca anche di evitare le solite banalizzazioni della violenza, che non è semplice fatto di cronaca a cui pensare il tempo di una prima pagina, ma vita vera (Si muore pure restando in vita, quando si resta indifferenti. Sembrano cose da telegiornale, finché non saltano pure i denti).

E poiché come dice “i segni restano distintivi che per la vita mi porto dentro”, Gessica Notaro è costretta a nascondere il suo occhio ferito dall’acido con una benda, glitterata, ma pur sempre una benda. Ancora una volta il corpo che rivela qualcosa di interiore, forte, impossibile da cancellare, eppure non così impossibile. Perché, come Roxane si è affidata alla scrittura, Gessica lotta contro i suoi traumi attraverso la musica ed è riuscita a riprendersi, perfino ad amare. Se la canzone inizia con la descrizione della ferita che la donna si porta addosso, continua nel ritornello con un monito che invita al rispetto ed alla delicatezza. Si conclude, poi, con l’affermazione di resistenza e coraggio della protagonista che non si arrende.

Raccontare per superare

Roxane Gay nel suo libro mostra il carattere terapeutico che le sue “storie tristi” hanno per lei. Far sentire la sua voce le ha permesso, finalmente, di andare avanti, anche se mai completamente.

Mi sto rendendo conto di non essere inutile. Le mie storie tristi continueranno a esistere. Io continuerò a raccontarle, anche se odio avere quelle storie da raccontare, e saranno sempre un fardello, sebbene sempre più leggero man mano che capisco chi sono e quanto valgo.

– R. Gay, Fame, p. 220

Gessica Notaro ha invece trovato nella musica una forza per guarire.

Anche se queste donne non guariranno mai completamente, le loro storie saranno ascoltate e saranno sempre una testimonianza non di debolezza, bensì di grande forza. Perché l’unica debolezza è quella di chiunque sia stato così crudele da far loro del male.

Donna coraggio, donna vera

Donna che non devi stare zitta

non dare troppa confidenza al dolore

perché altrimenti se ne approfitta

Finché c’è fiato per dire basta

c’è ancora un fiore dopo una tempesta

Ma tu non devi scegliere

tra la faccia e il cuore.

– La faccia e il cuore, Gessica Notaro e Antonio Maggio

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: