Poesia e fisica si riuniscono in armonia nelle canzoni di Franco Battiato

Il cantautore siciliano, attraverso le sue canzoni, ha dato spazio alle leggi della fisica.

Nella mente di Franco Battiato si fondono poesia e astronomia. Nelle canzoni “La cura” e “Gli uccelli” notiamo chiari rifermenti alle leggi della fisica, in altre canzoni sono presenti rimandi alla storia dell’astronomia.

La cura

Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare

Questi versi di amore sono contenuti nella famose canzone “La cura”. Lo spazio e la luce ci rimandano immediatamente ad Albert Einstein, ai concetti di velocità della luce e di spaziotempo. Quest’ultimo, per Battiato, rappresenta l’inesorabilità del consumarsi delle nostre vite, ma è qui che subentra la teoria della relatività. Se immaginassimo di viaggiare a velocità relativistiche, cioè prossime a quelle della luce, il tempo si fermerebbe; ed è proprio ciò che si legge nei suoi versi. Un tema centrale di questa canzone è che le leggi che governano il mondo e il passare del tempo, sono proprio le leggi fisiche.

Gli uccelli

Volano gli uccelli volano
Nello spazio tra le nuvole
Con le regole assegnate
A questa parte di universo
Al nostro sistema solare

Ancora una volta Battiato tenta di dare una spiegazione a quelle che sono le leggi della fisica. Il suo chiaramente non è un messaggio scientifico, sono gli astrofisici e gli scienziati ad occuparsi della ricerca di leggi matematiche e costanti universali. Qui ha intuito che le leggi della fisica(anche quelle che abbiamo citato ne “La cura”), probabilmente non sono le stesse per tutto l’universo, e a noi per ora sono note solo quelle del Sistema solare. Scientificamente parlando, ciò è confermato dalla presenza della “materia oscura”, che manca all’appello quando gli astronomi osservano velocità eccessive della materia visibile in stelle e galassie lontane.

Un asteroide dedicato a Battiato

Nei testi di Battiato non troviamo solo riferimenti alle leggi fisiche, ma anche cenni alla storia dell’astronomia. Nella celebre canzone “Centro di gravità permanente”, quando recita “Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming“, i sopracitati gesuiti euclidei non sono frutto della fantasia del cantante, bensì sono un gruppo religioso realmente esistito. I calcoli euclidei dei gesuiti e il loro contributo scientifico, soprattutto nella previsione delle eclissi, fu talmente importante che fino al 1700 diressero l’ufficio astronomico imperiale. A Franco Battiato nel 2003 è stato dedicato un asteroide. Inizialmente si chiamava “pianetino 18556”, in seguito venne aggiunto il cognome “Battiato” come dedica all’artista.

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