“Piccole donne” e “Piccole donne crescono”: i romanzi di guerra, emancipazione femminile e crescita interiore

“Piccole donne” e “Piccole donne crescono” sono le opere più famose della scrittrice Louisa May Alcott.

Un’immagine di Louisa May Alcott (Google)

Il romanzo narra dell’adolescenza e della crescita interiore per giungere alla maturità che caratterizza l’adulto in uno scenario di guerra.

Un’immagine del film “Piccole donne” del 1949 (Google)

“Piccole donne”

Il primo volume, “Piccole donne“, uscì nel 1868 e il secondo, “Piccole donne crescono” l’ano seguente. Nel 1880 i due volumi vennero uniti, ad esempio, in America, ma ancora oggi le versioni possono trovarsi separatamente in Italia, Francia e Inghilterra. “Piccole donne” e “Piccole donne crescono” sono considerati due classici dell’infanzia. Il libro, inoltre, contiene insegnamenti pedagogici che riguardano gli insegnamenti dei genitori che si riflettono sui figli, la crescita, la formazione interiore dei giovani e il loro passaggio da bambini ad adulti.

“Piccole donne”

Il padre è un cappellano che parte per la Guerra di secessione americana lasciando moglie e figlie. Le 4 sorelle si chiamano Meg, Jo, Beth e Amy. La famiglia è povera e le ragazze, nonostante i tipici problemi legati all’adolescenza, imparano a diventare adulte e responsabili.

Il libro comincia un Natale e finisce il Natale dell’anno successivo. In questo arco di tempo vengono analizzati i diversi caratteri delle sorelle con i loro pregi e i loro difetti, impegnate a migliorare se stesse e a combattere i loro “nemici interiori”. Da questo dettaglio molto importante ci ricorda che “Piccole donne” è tratto da “Viaggio di un pellegrino” di John Bunyan, libro nel quale il viaggio di un pellegrino viene usata come allegoria del cammino interiore intrapreso da ognuno di noi durante la vita. Il pellegrino, infatti, attraverserà le Città della Perdizione per giungere alla Città Celeste, meta finale della sua avvenuta maturazione.

“Piccole donne crescono”

Il romanzo successivo prosegue con la vicenda delle ragazze. Sono passati tre anni.

Meg sposa John Brooke e i due novelli sposi vanno a vivere ne “La Colombaia”, una modesta casa che i due hanno comprato. La coppia ha due figli: Demijohn (Demi) e Margaret (Daisy). John lavora come istitutore per ragazzi. Jo è diventata una scrittrice e dopo aver rifiutato la proposta di matrimonio di Laurie sposa Fritz Bhaer, un professore di filosofia tedesco. Beth muore a causa di insufficienza cardiaca dovuta alla scarlattina e Amy intraprende un lungo viaggio in Europa sperando di realizzare i suoi sogni, ma capisce di non avere il talento necessario per diventare artista. Giunta in Francia incontra Laurie e si innamora.

Altri progetti

Tra i molti progetti ispirati all’opera “Piccole donne” possiamo citare la prima trasposizione cinematografica del 1918. Nel 2017 è stata prodotta una miniserie dalla BBC One intitolata “Piccole donne”. Nel 2019 è stato prodotto il film “Piccole donne”. Tra i ragazzi le opere si sono diffuse anche con le trasposizioni letterarie di Geronimo Stilton, studiate appositamente per bambini e ragazzi che si approcciano ai grandi classici (qui Beth, ad esempio, non muore).

Gli insegnamenti di “Piccole donne” e “Piccole donne crescono”

Tra gli insegnamenti principali di “Piccole donne” e “Piccole donne crescono” troviamo il raggiungimento della maturità e della consapevolezza di se stessi, anche con l’ammissione dei propri limiti che ci rendono umani. “Piccole donne” e “Piccole donne crescono” ci insegnano che la volontà e il carattere possono portarci, seppur con qualche compromesso dettato dalla vita, alla maturità interiore e al raggiungimento dei propri obiettivi. Le quattro sorelle, inoltre, ci mostrano il ruolo delle donne e l’inizio dell’emancipazione del genere femminile, portatrice di grandi rivoluzioni mondiali.

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