Il Superuovo

Per alcuni l’arte è un “contenitore sentimentale”, per Nietzsche è molto di più

Per alcuni l’arte è un “contenitore sentimentale”, per Nietzsche è molto di più

molte grandi opere d’arte provengono dalla necessità dell’artista di esprimere i propri sentimenti. Ma da dove giunge l’ispirazione?

Molte rappresentazioni artistiche nascono con l’intenzione di essere dedicate a qualcuno, spesso alla persona amata. Il Taj Mahal in evidenza (dedicato a Mumtaz Mahal, la sposa più amata del gran Mogol Shah Jahan) e la Blue whale ( donata da Hugh  Davis alla moglie “Zelta”)

Amare e creare opere d’arte

Sono innumerevoli gli esempi di opere create per amore, ma qual’è l’impulso che sta alla base dell’arte, qual’è il motore che muove l’artista? Tra i tanti pensatori che si sono imbattuti in questo dilemma troviamo l’illustre Friedrich Nietzsche. In ogni sua opera e in ogni momento del suo pensiero inserisce l’arte come fondamento dell’animo umano. In un primo momento, in “La nascita della tragedia”, è nella tragedia attica che la razionalità, caratteristica dell’apollineo, e l’arte non figurativa (come la musica), tipica dello spirito dionisiaco si uniscono e creano la perfetta opera. Nietzsche arriva a questo pensiero prendendo in oggetto ciò che c’è in ognuno di noi e nella necessità di esprimerci per non rimanere impressi, idea ereditata da Schopenhauer. In questa prima parte l’arte è vista come mezzo per la liberazione dell’uomo dalle catena della razionalità e dall’oblio dell’ebrezza dionisiaca, entrambe viste come elementi deleteri se perseguiti singolarmente.

L’ispirazione e il genio

In “umano, troppo umano” Nietzsche esprime quella che viene comunemente chiamata “ispirazione” che altro non è, secondo Nietzsche, che uno “straripamento improvviso”, causato per esempio dal fatto che l’artista non ha lavorato per un po’, oppure suscitato dal fatto che ha vissuto un gran numero di esperienze nuove e stimolanti. L’ispirazione quindi non sarebbe altro che materiale accumulato che quindi non è “caduto dal cielo” all’artista. Infatti “la fantasia del buon artista produce continuamente cose buone, mediocri e cattive, ma il suo giudizio respinge, sceglie, collega”. L’immagine degli artisti che ci fornisce ora Nietzsche è quella di “grandi lavoratori, instancabili non solo nell’inventare, ma anche nel respingere, vagliare, trasformare, ordinare”. Questo ci restituisce un’immagine molto meno divinizzata e soprannaturale dell’artista; il quale, oltre ad essere dotato, è anche un dedito “artigiano e manovale” della sua arte. Ma perché allora spiegare l’attività artistica in termini così oscuri e misteriosi quali quelli dell’”ispirazione”? Per due motivi. da un lato l’aura magica crea una fascinazione e un’ammirazione del pubblico per l’artista e dall’altra perché laddove vi è il genio non ci può essere invidia o voglia di gareggiare.

L’ultimo momento: Il crepuscolo degli idoli.

Appena un’anno prima della sua morte Nietzsche pubblica “il crepuscolo degli idoli, ovvero come filosofare a colpi di martello”. Qui l’autore nega la potenza salvifica dell’arte espressa da Schopenhauer, non perché non sia salvifica in se ma perché la bellezza espressa naturalmente dall’arte non deve ristorare o attirare ma deve tramite la sua stessa bellezza, obbligare l’uomo a volerla, ad amarla senza freni, follemente, con tutto se stesso. Sarà la bellezza stessa che si occuperà poi di sedurre alla vita, giacché la bellezza altro non è che un’”esca” che ci invoglia, con la vista della sua perfezione, ad accettare anche tutto il resto, persino il male, purché vi sia anch’essa. Per quanto riguarda l’amore nell’arte Nietzsche, per quanto autore a tratti crudo, esprime l’amore in ogni sua forma, celebre l’aforisma :”Che cosa desideriamo noi vedendo la bellezza? Desideriamo di essere belli; crediamo che a ciò vada congiunta molta felicità. Ma questo è un errore.” o ancora “Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male.” vediamo come l’autore esprima anche qui il concetto dell’amore ma stavolta sotto una forma etica appunto parlando di bene e male. Nietzsche è uno dei più grandi pensatori dell’epoca moderna e anche su questo aspetto solleva delle domande importanti. Cos’è per te l’arte? Cos’è l’ispirazione? C’è qualcosa oltre la necessità di dedicare qualcosa a qualcuno che ci sprigiona dei forti sentimenti?

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