Il Superuovo

Oscar Wilde e James Blunt analizzano le maschere dell’uomo grazie a Dorian Gray

Oscar Wilde e James Blunt analizzano le maschere dell’uomo grazie a Dorian Gray

Oscar Wilde è uno degli autori più amati della letteratura inglese e non solo. Le sue frasi vengono citate spesso per la loro bellezza e intelligenza. Anche il cantante James Blunt lo cita. 

Statua di Oscar Wilde a Dublino

Parlare di Oscar Wilde significa spesso sfociare nell’ovvio. Un autore rivoluzionario per la sua epoca e non solo, che con grande acutezza ha abilmente criticato la società vittoriana. Famoso per le commedie, scrisse un unico romanzo: Il ritratto di Dorian Gray.

Dorian Gray: una storia spesso fraintesa

È noto a tutti il tema principale di Il ritratto di Dorian Gray: la bellezza. Racconta infatti la storia di un bellissimo giovane, che viene ritratto da un pittore. Dorian è lodato per la straordinaria bellezza, che fa sì che abbia in mano il mondo. Lui stesso è felice di quel quadro che la nostra in tutto e per tutto. In realtà ben presto si accorgerà che il quadro ha qualcosa di strano: ogni volta che compie un crimine, si rovina e con il passare degli anni, mentre Dorian rimane bello e giovane, è il quadro a invecchiare al suo posto. Molti in ciò hanno visto un patto col diavolo, come se Dorian si fosse venduto l’anima. In realtà, per quanto ci sia certamente una metafora in tal senso, ciò a cui si riferisce l’autore riguarda la sfera della potenza dell’arte.

Smascherare la vera natura dell’uomo

James Blunt nella sua canzone Tears and Rain ha ripreso tale concezione in maniera brillante. Infatti, il brano è una sorta di confessione personale e intima, in cui ci sono riferimenti all’anima ma anche qui in senso metaforico. Nel ritornello Blunt dice:

I guess it’s time I run far, far away, find comfort in pain
All pleasure’s the same, it just keeps me from trouble
Hides my true shape, like Dorian Gray
I’ve heard what they say, but I’m not here for trouble
Far, far away, find comfort in pain
All pleasure’s the same, it just keeps me from trouble
It’s more than just words, it’s just tears and rain.

La vera forma a cui fa riferimento nella canzone è proprio quella che l’arte mette a nudo, che rivela grazie alla sua incredibile potenza. Il pittore ha saputo rivelare la bruttezza che era celata dall’apparente avvenenza del giovane Dorian. Ciò appartiene alla concezione principale dell’Estetismo, quella secondo cui l’arte sia foriera di verità. Attraverso il suo dipinto l’artista è andato oltre la superficialità, oltre all’apparenza mostrando la vera natura di Dorian.

Portare delle maschere

In questo senso, il racconto di Oscar Wilde è di una modernità spaventosa se pensiamo che è stato scritto ben prima della psicoanalisi e ben prima della poetica pirandelliana. Si inserisce nella tematica del doppio, che appartiene anche a Stevenson con il celebre Il curioso caso di Dr. Jekyll e Mr. Hyde e anche a Dostoevskij con il romanzo breve Il sosia. Questo doppio però non appartiene a bene o male o alla proiezione nostra della realtà, bensì alla differenza tra essere e apparire. In una società come quella vittoriana, concentrata sull’apparenza e sul perbenismo, Wilde fa scandalo con un’opera che invece mostra cosa significa essere veri. La vera bellezza sarà poi, nell’ultimo Wilde, proprio quella del dolore. E il tragico finale di Dorian Gray ci mostra cosa significa, al di là dell’edonismo cui si dedicò l’autore in vita, vivere davvero una vita all’insegna della bellezza.

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