Omofobia ieri e oggi: la lotta LGBT raccontata da Oscar Wilde e Queer as folk

Purtroppo l’omofobia è una realtà ancora attuale. Se nell’antichità l’amore omosessuale è stato spesso accettato, altre volte è stata condannata.

Oscar Wilde è un autore famoso per le sue doti eccezionali di paroliere. Paradossi accattivanti, aforismi ad effetto, una prosa delicatissima, contenuti profondi. Tuttavia, Wilde non è conosciuto solamente per le sue opere, ma anche per la sua travagliata vicenda personale. Questa vicenda si intreccia con la moderna lotta contro l’omofobia ed ha fatto diventare Oscar Wilde un simbolo di questo, lui che finì in prigione perché amava un uomo. Una serie tv che mostra la tremenda realtà attuale spesso ostile alla comunità LGBT è Queer as folk.

Oscar Wilde e la storia d’amore con Bosie

Wilde inizialmente come tutti tentò di sembrare il classico uomo perbene e perbene per l’epoca significava moglie e figli. Così, si sposò ed ebbe dei bambini. Pur volendo molto bene a sua moglie, però, in realtà era omosessuale. Con il tempo ebbe diverse storie con uomini, fino all’amore della sua vita che fu Lord Alfred Douglas detto Bosie. Questo amore finì anche però per rovinargli la vita. Infatti, Wilde anche a causa di un diverbio con il padre di Bosie finì nel mirino della prudery inglese. Venne professato e condannato al carcere ed ai lavori forzati. Dal carcere Oscar Wilde riempie il suo amato di lettere, tra le quali la più famosa è il De Profundis. La storia d’amore fu travagliata e tormentata anche a causa del difficile carattere di Bosie, di cui proprio nel De Profundis Wilde si lamenta, ma non solo. Ci regala alcune tra le più belle parole d’amore mai pronunciate e delle riflessioni filosofiche profonde ed intense. La sfida che Oscar Wilde ha lanciato alla società è stata prima di tutto con le sue opere, specie nelle commedie, in cui ha sempre preso in giro l’ipocrisia degli inglesi. Tuttavia, la sfida più grande la provocò durante il processo. Nella sua deposizione rispose citando Platone, spiegando con saggezza e senza timore cosa significava amare un uomo. Ma ciò gli costò caro.

Essere “Queer as folk”

E a chiunque voglia compatirmi, o offendermi, io dico: prima giudica te stesso. Qui è dove vivo. Qui è quello che sono!
– Queer as folk

Queer as folk è una serie televisiva inglese che venne riproposta in versione americana. Parlando proprio del remake USA, ciò che si evince è sostanzialmente cosa significa appartenere alla comunità LGBT nella nostra epoca. I personaggi di Queer as folk sono variopinti e scanzonati, il protagonista Brian Kinney ha un fascino incredibile e sembra voler rifiutare tutto ciò che appartiene al mondo degli etero. Lo disgusta il matrimonio poiché la vede come una specie di catena, come un voler dimostrare qualcosa. Conoscendo Justin, un ragazzo molto più giovane di lui, finirà per maturare molto. Al di là delle vicende sentimentali, con il tempo la serie tv diventa più seria e mostra anche atti di omofobia violenti. Al di là della posizione della Chiesa, che viene messa a nudo nella sua incoerenza, vi sono anche dei veri e propri omicidi di ragazzi gay e drag queen.

Omofobia tra ieri e oggi

Emblematico su Queer as folk è lo scoppio di una bomba dentro un locale gay. I personaggi reagiscono e lottano con coraggio contro le ingiustizie e le tremende angherie che devono continuamente subire, viene addirittura impedito loro di donare il sangue. Tra gli insulti e gli sputi, lo stesso Wilde ha vissuto anni prima l’umiliazione di vedersi portare via tutto. Nel frattempo, nella serie vediamo come le famiglie etero si sfasciano, si tradiscono, i genitori maltrattano i propri figli, mentre anche una brava persona se omosessuale viene considerata meno di valore rispetto a loro. Così, Oscar Wilde solo perché amava un uomo era peggiore degli ipocriti inglesi, che pure non mancavano di sfogare le peggiori perversioni dietro una maschera di perbenismo.

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