Nikola Faller è il creatore di alcuni disegni geometrici realizzati sulla sabbia, presentati in Croazia in occasione dello Zen Opuzen Art Festival. L’opera d’arte ricorda i disegni geometrici di Leonardo da Vinci: entrambi gli artisti creano un rapporto inscindibile tra matematica e natura.

L’incantesimo della land art di Nikola Faller sulle coste croate
Il festival d’arte di strada Zen Opuzen dura una settimana e si svolge ogni estate a Opuzen, una piccola città nel sud della Croazia. Pittori e scultori provenienti da tutto il mondo sono invitati a mostrare il loro talento e donare vita a facciate grigie di fabbriche e case abbandonate. Non ci sono limiti in termini di espressioni artistiche: arte visiva, grafica, sculture, spettacoli di strada e land art sono utilizzati per trasformare lo sgradevole spazio pubblico in un luogo di piacere visivo. Tra i vari artisti che hanno partecipato all’edizione estiva del 2019, spicca Nikola Faller. Artista croato che trasforma la natura creando sculture incredibili, grazie all’utilizzo di sabbia, erba, ghiaccio e neve a seconda della stagione in corso. Egli gioca con la natura per creare delle opere temporanee che hanno lo scopo di lasciare lo spettatore senza fiato. La corrente artistica a cui Feller aderisce è chiamata Land Art, una forma d’arte contemporanea sorta negli Stati Uniti nel 1968 caratterizzata dall’intervento diretto dell’artista sul territorio. Le opere che ne fanno parte hanno spesso carattere effimero, nessuno scopo pedagocico. L’artista croato, nei suoi disegni sulla sabbia, ha sviluppato questa tendenza attraverso studi di geometria, utilizzando un’accurata simmetria delle figure. Il risultato è sorprendente, è ciò che contribuisce a renderlo tale è il fatto che i disegni siano destinati a scomparire, cancellati dalle onde del mare.
Leonardo da Vinci: dai Ludi Geometrici all’Uomo Vitruviano
Nel periodo vissuto a Milano, a causa dell’influenza del matematico Luca Pacioli e dell’analisi dei testi di Euclide e Archimede, le ricerche geometriche di Leonardo da Vinci assumono un ruolo fondamentale. Tema centrale della geometria leonardesca è la quadratura del cerchio, ritenuta impossibile secondo la geometria classica. Negli studi raccolti nel “De ludo geometrico”, trattato mai concluso, Leonardo esplora lo spazio geometrico come se si trovasse in un gioco: i fogli del Ludo, colmi di disegni e di commenti, sono animati da costruzioni elaborate che danno origine a motivi ornamentali di grande effetto, come rose o composizioni stellari. Secondo l’inventore rinascimentale gli oggetti geometrici sono sottoposti a manipolazioni, deformazioni e scomposizioni: le linee rette, geometriche e astratte, si tramutano in linee curve, fisiche e naturali. In questo mondo il mondo scientifico e quello naturale si uniscono. Questi disegni sono propedeutici alla sua definizione di rapporto aureo: chiamato anche sezione aurea, viene utilizzato per rappresentare le forme della natura. Leonardo aveva compreso che sarebbe stato necessario l’utilizzo di una matematica innovativa, per descrivere i movimenti e le trasformazioni incessanti che avvengono in natura. La sezione aurea riconosciuta come un rapporto esteticamente piacevole è stata usata come base per la composizione di quadri e di elementi architettonici, tra cui L’Uomo Vitruviano e L’Ultima Cena e La Gioconda. In concusione Leonardo da Vinci si fa portavoce di un rapporto tra matematica e fenomeni naturali che dura ancora nei secoli, e che viene mostrato attraverso la bellezza dell’arte.

Carlotta Napoli