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Lorenzo il Magnifico: l’amore per la poesia e l’impegno politico raccontati nella serie “I Medici”

Lorenzo il Magnifico: l’amore per la poesia e l’impegno politico raccontati nella serie “I Medici”

Chi era Lorenzo de Medici? Dagli affari alla produzione poetica, ricostruiamo il profilo di questo signore fiorentino. 

L’attore Daniel Sharman nei panni di Lorenzo de Medici nella seconda stagione della serie tv “I Medici”

Lorenzo de Medici, detto “il Magnifico”, nel corso del Quattrocento è stato una delle figure politiche più influenti in tutta la penisola italiana. Ha stretto accordi e firmato trattati con i più grandi sovrani italiani e non solo. Ma nella sua vita non c’è stato solo posto per gli affari e la politica, infatti ha dedicato tempo e denaro alle arti e alla poesia, di cui è stato egli stesso un eccellente ed eclettico compositore.

Quando a Firenze governavano i Medici

Durante il Quattrocento Firenze è stata governata  dai Medici, una ricchissima  famiglia di banchieri fiorentini, che con astuzia e abilità ha vissuto un’importante ascesa sociale che ha consentito loro di arricchirsi e di conquistare un grande potere, non solo dentro le mura fiorentine. Prima di Lorenzo, è stato il nonno Cosimo il vecchio a dedicarsi personalmente alle arti e alla cultura, finanziando la creazione di opere artistiche e dando ospitalità a grandi letterati e artisti dell’epoca. I Medici, insomma, erano conosciuti non solo per i loro affari – più o meno “sporchi” – ma anche per il loro mecenatismo. Seguendo le orme del nonno, anche Lorenzo dedicherà tempo, denaro  ed energia alle arti e alla cultura. Riceve una formazione umanistica e si impegna nell’attività letteraria, componendo bellissime opere poetiche.

Lorenzo il Magnifico nella serie tv “I Medici”

La serie tv “I Medici” è una serie anglo-italiana trasmessa dal 2016 al 2019 e composta da tre stagioni, due delle quali interamente dedicate alla vita di Lorenzo de Medici (1449-1492). La sua carriera politica inizia nel 1469, con la morte quasi improvvisa del padre Piero. Da questo momento Lorenzo assumerà su di se tutte le responsabilità della banca Medici e sarà la guida della famiglia. Nella serie tv, Lorenzo si divide tra gli impegni politici (come le questioni con la Chiesa) e l’attività della Banca, che gestisce insieme al fratello Giuliano, fino a quando questo non viene ucciso dalla famiglia dei Pazzi. Come si vede nella serie tv, il giovane Medici sposa una nobile giovane romana, Clarice, ma il suo cuore è di un’altra donna, Lucrezia Donati, già sposa di un alleato di Lorenzo. Per lei scrive diverse poesie.

Lorenzo e l’amore per le arti

Nonostante i molteplici impegni e doveri, Lorenzo non trascura le sue passioni, le lettere e le arti: è un amanti della cultura, compone poesie e ama circondarsi di artisti, scrittori, poeti, pittori e studiosi. Come si vede nella serie tv, condivide con Sandro Botticelli un rapporto fraterno ma appare anche molto legato alla figura dell’umanista Angelo Poliziano, che sarà – tra le altre cose – cancelliere di Lorenzo e curatore della biblioteca medicea.

I fratelli Giuliano e Lorenzo de Medici interpretati da Bradley James e Daniel Sharman nella seconda stagione della serie tv “I Medici”

La letteratura di Lorenzo il Magnifico

Dal punto di vista letterario, il Quattrocento è il secolo delle humanae litterae, della riscoperta dei classici e della riflessione sull’uomo. In questo secolo si registra una grande produzione artistica e letteraria, e tra i tanti nomi va menzionato quello di Lorenzo de Medici. Egli ha molto agevolato il processo di affermazione del volgare toscano: oltre alla sua stessa produzione in volgare, si ricordi che ha fatto redigere la “Raccolta aragonese”, un’antologia poetica in lingua toscana per il principe Federico d’Aragona, con lo scopo di celebrare la bellezza di questo volgare. Nella veste di poeta, Lorenzo si ispirava sia a modelli volgari sia a modelli latini classici; nella sua produzione si mescolano stili e contenuti di tipo diverso: dalle poesie d’amore alla poesia comica e popolare. I temi principali trattati nelle sue poesie sono l’amore, la riflessione sulla giovinezza e sulla fugacità del tempo (il tema del “carpe diem” ripreso da Orazio), il binomio sogno-sonno (ripreso da Petrarca). L’opera maggiore di Lorenzo è “Canti carnascialeschi” e in particolare “La canzone di Bacco e Arianna”; delle opere minori, ricordiamo “La Nencia di Barberino” (un poemetto burlesco), le “Rime”, il “Comento” in prosa, e ancora altri sonetti, canzoni e ballate.

 

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