Il Superuovo

L’importanza del tema della libertà per Papa Francesco e David Hume

L’importanza del tema della libertà per Papa Francesco e David Hume

Il Papa ha tenuto un udienza generale in cui ha parlato della centralità della libertà nella fede, scopriamo la visione humiana di questo tema. 

All’udienza il Papa dichiara:” “alcune tematiche molto importanti per la fede, come quelle della libertà, […] che sono estremamente attuali perché toccano tanti aspetti della vita della Chiesa dei nostri giorni”. Questo argomento è trattato anche da David Hume quando parla della dottrina della necessità e della libertà .

David Hume: la ricerca scientifica e la filosofia della morale

Hume è stato un filosofo scozzese forse il più importante della corrente empirista dopo John Locke. Hume era fermamente convinto che la maggior parte delle filosofie sino ad allora esposte e conosciute, fossero profondamente fragili e illegittime. Bisognava, a suo parere, fondare un nuovo “pensiero” che avesse finalmente per oggetto la natura umana, non più analizzata in modo grossolano e astratto, ma su base sperimentale. Ciò a cui Hume aspirava era diventare, nel campo della “scienza” della natura umana, ciò che era stato Newton per la fisica.  Hume inizia la sua ricerca analizzando in che modo l’uomo conosce ciò che lo circonda. La sua opera più importante “trattato sulla natura umana” si divide in 3 libri: 1 sull’intelletto, 2 sulle passioni 3 sulla morale.

Dottrina della necessità

Hume comincia esaminando la dottrina della necessità. Si ammette universalmente che la materia, in tutte le sue operazioni, è mossa da una forza necessaria.
Se tutte le situazioni della natura cambiassero di continuo di modo che due eventi non avessero mai rassomiglianza l’uno con l’altro, noi non conseguiremo mai la minima di idea di necessità, o di una connessione fra tali oggetti. La relazione di causa ed effetto resterebbe sconosciuta. Hume si domanda allora perché tutti gli uomini, pur avendo riconosciuto la dottrina della necessità nella loro pratica, hanno finora mostrato tanta riluttanza a riconoscerla a parole. La cosa si può spiegare nel modo seguente. Hume osserva che tutte le nostre facoltà non possono mai portarci più avanti dell’osservazione che gli oggetti particolari sono costantemente congiunti insieme e che la mente è portata, per consuetudine, dall’apparire dell’uno alla credenza dell’altro.

Dottrina della libertà

Per continuare in questo progetto di riconciliazione in relazione alla questione di libertà e necessità, Hume osserva che tutti gli uomini sono sempre stati d’accordo tanto nella dottrina della libertà quanto in quella della necessità e che tutta la disputa è stato finora solo verbale.
Con libertà intendiamo solo un potere di agire o di non agire secondo le determinazioni della volontà; ossia che se preferiamo restar fermi o muoverci, possiamo. Ora, questa libertà appartiene ad ognuno che non sia incatenato o prigioniero: non c’è materia di disputa. Qualunque definizione possiamo dare di libertà, dovremmo considerare due circostanze: primo, che sia coerente coi dati di fatto evidenti; secondo, che sia coerente in se stessa.

 

 

 

 

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