Il Superuovo

Le vignette nere distribuite agli studenti ci fanno riflettere sulle risposte politiche durante le crisi

Le vignette nere distribuite agli studenti ci fanno riflettere sulle risposte politiche durante le crisi

Su iniziativa del sindaco di Ascoli Piceno è stato acquistato e distribuito nelle scuole “Foiba Rossa. Storia di un’italiana”

 

Il romanzo a fumetti di Beniamino Delvecchio e Emanuele Merlino ha dei chiari ed evidenti richiami al neofascismo. Molti di coloro che ne hanno promosso la produzione e la distribuzione sono infatti legati all’estrema destra italiana.

Il contenuto del Romanzo

Il libro racconta la  storia di una ragazza di 23 anni che subisce delle violenze dai partigiani nel 1943. Tutto il libro è in chiave fascista, a tal punto da cambiare la realtà dei fatti che fu ben diversa. Viene rappresentata una visione lodevole sia del fascismo che dei suoi protagonisti. Ad esempio dei tagliatori di teste al grido di “hail!”, a richiamare il saluto hitleriano “heil”, l’immigrato assassino con un machete insanguinato, ma anche Mussolini raccontato come un eroe. C’è uno stile realistico per far sembrare il contenuto vero e corretto, una finalità, appunto, di propaganda che richiama proprio la propaganda della stampa mussoliniana. Certamente un libro più adatto ad un pubblico di appassionati di fascismo e simbologia fascista piuttosto che di studenti. Ciò che infatti fa riflettere è la scelta di questa lettura come regalo agli alunni per il giorno del ricordo 2021.

La simbologia ieri ed oggi

Come sappiamo non è la prima volta che la politica tenta in qualche modo di indirizzare i giovani in un determinato tipo di pensiero. Non è neanche la prima volta che lo fa con questi stessi identici mezzi e cioè la propaganda, non digitale ma cartacea, stampata nero su bianco come un secolo fa. Questa iniziativa però ci fa riflettere su come, in questo periodo difficile, si stia sempre più facendo vivo un sentimento estremista che sembrava ormai destinato allo 0,1%. Questi simboli inneggiano a una violenza e una sopraffazione tra razze o a un nazionalismo xenofobo rappresentando il pensiero ideologico di una nicchia che però si sta espandendo sempre più. Abbiamo visto nella politica italiana una radicalizzazione dovuta alla necessità di rispondere ad un popolo sempre più spaventato e che necessita di risposte, esattamente come successe agli inizi del 900

La risposta politica alla paura

Chi ha studiato la storia dei totalitarismi europei avrà di certo notato che il filone che lega queste risposte politiche così estreme è la paura e l’instabilità. La storia d’Italia e della Germania dal primo dopo guerra in poi ci raccontano un periodo difficile da vivere per il popolo, fatto di sacrifici rinunce e insicurezze verso il futuro. Ad esempio la Germania subiva forti pressioni per le riparazioni della prima guerra mondiale e aveva dovuto prendere accordi con gli Stati Uniti dopo l’occupazione della Ruhr che però si erano interrotti con la crisi del ventinove. In questo clima di insoddisfazione generale Hitler ci mise ben poco ad assicurare un futuro radioso che si poteva ottenere solo tramite il pugno di ferro contro coloro che si sarebbero opposti alla rinascita.  Anche oggi stiamo vivendo un momento difficile ma speriamo sempre che con il passare del tempo certi comportamenti ed ideali scompaiano ma nei momenti di difficoltà fanno sempre la loro comparsa.

 

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