Il Superuovo

Le cinque principali ragioni per cui citiamo sempre Oscar Wilde

Le cinque principali ragioni per cui citiamo sempre Oscar Wilde

Con l’avvento dei social network si è sempre più diffusa la pratica del “citazionismo”, se così si può chiamare. Tra gli autori più gettonati c’è proprio Oscar Wilde, ma per quale motivo?

Statua di Oscar Wilde a Dublino

Oscar Wilde è considerato uno dei maggiori autori della letteratura mondiale. La sua arte dell’eloquenza venne lodata anche dai suoi contemporanei, per quanto fu un personaggio sicuramente scomodo per varie ragioni che tutti noi ormai conosciamo. Oscar Wilde è sempre stato noto anche per i suoi brillanti aforismi, talvolta tanti dai suoi libri o spesso nati proprio tali. Diffusi sono i libri dal titolo “Aforismi”, anche se si tratta di raccolte postume, mai composte realmente dall’autore, ma estrapolate da altri, come dal suo amico Robert Ross. Bisogna prestare molta attenzione alle fonti in tal senso, visto che, come detto, anni dopo viene citato ovunque sul web. A volte con affermazioni che l’autore non ha nemmeno detto! Alcune, invece, sono esatte. Pertanto, pur non condannando questa pratica, bisogna invitare le persone a non fare il classico copia e incolla, ma ad approfondire ciò che si sta citando e magari, anche se è un’utopia, leggere i libri da cui si prendono le frasi. Al di là di questa raccomandazione doverosa, qui vi spieghiamo le cinque principali per cui, secondo noi, ritroviamo ovunque le sue citazioni ed i suoi aforismi.

1. Sono divertenti. 

Wilde è famoso per i suoi paradossi e per la sua ironia, e a ragion veduta perché è veramente divertentissimo leggere determinate sue opere. Ad esempio, nel  racconto “Il fantasma di Canterville”. Emblematico è il momento in cui il fantasma fa apparire una macchia in un tappeto, e i personaggi si mettono a parlare del detersivo che funziona benissimo, perché appunto sono i tipici inglesi che il consumismo ha tramutato in esseri senza neanche paura per i fantasmi. Oppure quando nella commedia “L’importanza di chiamarsi Ernesto” viene detto ad Ernesto, che è orfano di entrambi i genitori, che se vuole sposare uno dei personaggi deve procurarsi almeno un genitore, perché perderli entrambi è peggio della sbadataggine. Questo si riflette anche negli aforismi, geniali e folgoranti per questo.

Sono così intelligente, che a volte non capisco una parola di quello che dico.

2. Insegnano qualcosa. 

La cosa bella è che oltre a farti divertire, Wilde ha anche delle morali importantissime nelle sue opere. Come il fatto che la fenomenologia sulla bellezza (cosa che si evince ne “Il ritratto di Dorian Gray” per esempio), oppure l’importanza dell’arte, dell’amore, l’ipocrisia della società, ecc. Insomma oltre a offrirti una sana risata, ti aiuta anche a comprendere meglio certi aspetti della vita.

Ormai si conosce il prezzo di tutto, ma si ignora il valore d’ogni cosa. 

3. La forza delle parole e dello stile.

Oscar Wilde fa delle parole note di una stupenda melodia. Lo stile è impeccabile, lodatissimo e per questo viene citato sovente anche in lingua originale. Ha la capacità di dare ad una parola un significato molteplice attraverso l’attenzione alla scelta delle parole. In fondo stiamo parlando di un Esteta, che ama la bellezza del linguaggio, cui aggiunge però, come detto, anche la sostanza.

Finora ignoravo cosa fosse il terrore: ormai lo so. E’ come se una mano di ghiaccio si posasse sul cuore. E’ come se il cuore palpitasse, fino a schiantarsi, in un vuoto abisso.

4. La varietà dei temi.

Un altro motivo per cui Wilde viene sempre di più citato è la pluralità dei temi affrontati. Fondamentalmente alcuni temi si incontrano più volte, ovviamente, ma sono veramente tantissimi. Wilde riesce a dare alle sue opere una grande unicità, che è importante, perché presenta qualsiasi cosa in ambito di tematiche. Quindi qualsiasi cosa vi interessi, probabilmente la troverete e pertanto è possibile adeguare le frasi al proprio stato d’animo, ai propri gusti od alle inclinazioni.

5. La semplicità delle capacità espressive.

La bravura di Wilde è quella di saper giocare con le parole e con le situazioni per dire con semplicità anche la cosa più complessa. Non che sia superficiale, ma sa andare a fondo con poco. Le frasi sono, in altre parole, ad effetto per questo motivo.

Sono fin troppo consapevole che si vive in un’epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio, e io vivo nel terrore di non essere frainteso.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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