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“La storia infinita” di Michael Ende diventa metafora di felicità per i Pinguini Tattici Nucleari

Ad Agosto del 2020 i Pinguini Tattici Nucleari hanno regalato al pubblico un singolo malinconico e allegro allo stesso tempo, che cita un romanzo di Michael Ende. 

La storia infinita di Michael Ende è un classico della letteratura che è diventato molto famoso anche grazie al film che ne è stato tratto, per quanto molto diverso dal libro e non approvato dall’autore. Per quanto sembri una storia fantastica e per bambini, ha in realtà diversi simboli e allegorie che lo rendono più impegnato di quanto sembra. In realtà lo stesso principio è applicabile alla musica dei Pinguini Tattici Nucleari.

La storia infinita di Michael Ende

La storia infinita racconta di un ragazzino di nome Bastian che inizia a leggere un libro e si immerge talmente tanto da piombare in quello stesso universo. Il libro è ambientato a Fantàsia, un fittizio universo in cui sta proliferando una creatura chiamata il Nulla, che divora tutto e rischia di farlo scomparire. Proprio Bastian è l’unico che può cambiare le cose. Chiaramente questo Nulla è la metafora di quella mancanza di fantasia che sta distruggendo il mondo. La società ormai pensa solamente ai beni materiali ed ha perso la capacità di sognare. In tal senso, l’universo creato da Michael Ende non è altro se non una profonda critica alla società contemporanea e vuole insegnare ai ragazzi e non solo l’importanza di sognare. Lo stesso ruolo che Bastian come lettore assume all’interno della storia, un ruolo “attivo” e non semplicemente di spettatore, mostra il potere della letteratura e la vera missione dello scrittore, che può cambiare le cose.

I Pinguini Tattici Nucleari tra malinconia e felicità

La storia infinita dei Pinguini Tattici Nucleari è uscito durante l’Estate del 2020. Una particolarità di questa band è il fatto di saper comporre canzoni dal sound apparentemente allegri, ma con una profondità nel testo e grande malinconia. Questo è uno degli esempi di questa loro caratteristica. La storia infinita contrappone, infatti, a ricordi felici della spensieratezza estiva, la triste realtà del 2020. Siam felici come Pasque sì ma Pasque del 2020, si dice nel brano. Un dolce amaro sorriso è quello che ci provoca l’ascolto di questo singolo, che ci ricorda la difficoltà di questo anno, ma anche la bellezza di momenti che non sappiamo quando rivivremo. Un’altra grandiosa qualità della musica dei Pinguini Tattici Nucleari sono le citazioni colte, sia letterarie sia musicali, di cui si hanno diverse contaminazioni. Sì citano infatti diverse canzoni in questo brano, tra cui Rimmel di Francesco De Gregori e Wonderwall degli Oasis.

L’infanzia, la fantasia e la felicità

Nel singolo è possibile vedere anche riferimenti all’infanzia, come a Monsters & Co ed alla paura di trovarsi un bambino sotto al letto come i mostri del film oppure agli occhi di Peter Pan. Così sembrava La storia infinita quell’estate forse per la grandezza di quel momento, che come Bastian che si immerge nel libro, sembra non appartenere alla realtà. Eppure il romanzo di Michael Ende ci insegna che grazie alla potenza della letteratura, unico modo di salvare la società, possiamo raggiungere la felicità. Per i Pinguini Tattici Nucleari questa felicità sta invece nei ricordi di un’estate spensierata, di una canzone cantata in un falò, della realtà per quanto dura in cui in fondo possiamo ancora trovare un modo per sognare e sconfiggere il Nulla.

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