La fantascienza del Marvel Cinematic Universe prova a legare infinitamente grande e infinitamente piccolo

Il Marvel Cinematic Universe non è più solo un adattamento fumettistico. Sta diventando un vero e proprio pozzo di fantascienza.

Iron man wallpaper
Iron man, interpretato da Robert Downey Jr, ha lanciato l’MCU verso molti altri eroi

https://cinema.everyeye.it/amp/notizie/ant-man-3-immagine-kang-conquistatore-jonathan-majors-556295.html questo articolo conferma la presenza di Kang il conquistatore in Ant-Man 3. Allerta spoiler, se non avete ancora visto la serie Loki e non volete alcuna anticipazione non proseguite con la lettura.

Le frontiere della fisica moderna

Negli ultimi 150 anni, a partire da Einstein, sono state sradicate le più profonde convinzioni che si avevano fin da Newton e Galileo. L’introduzione del tempo come una variabile e non più come un qualcosa di assoluto, ha portato ad una nuova visione del mondo che ci circonda. Inutile dire che con l’avanzare della scienza, anche le speculazioni fantascientifiche facciano enormi passi avanti. Già in Avengers Endgame ci è stato presentato il mondo quantico. Questa nuova frontiera del Marvel Cinematic Universe sarà esplorata ancora meglio in Ant-Man 3: l’articolo indicato qui sopra indicato ci spiega inoltre che sarà presente un personaggio già apparso nella serie Loki: Kang il conquistatore. Facciamo ora però un passo indietro, e capiamo meglio su quali basi scientifiche si svilupperanno gli eventi di questo nuovo attesissimo film. Sia nella relatività che nella meccanica quantistica la diversificazione rispetto alla fisica classica si ha a partire dalla descrizione del moto. Nell’infinitamente grande o piccolo infatti, i moti non possono più essere descritti come ci insegna Galileo, ma bisogna tenere conto di molti altri aspetti. Per quanto riguarda la relatività, è senza dubbio necessario parlare del ruolo della luce. La velocità della luce è definita come un invariante relativistico, ossia una costante universale di riferimento per qualunque tipo di moto e qualunque osservatore. Questo significa che, indipendentemente da dove stiamo osservando il moto e da che tipo di moto sia, la velocità della luce è un valore assoluto e invariabile. Nelle formule presentate da Einstein nella teoria della relatività, è presente sempre la velocità della luce come costante. A differenza che nella fisica classica, il tempo non è più invece invariabile, ma cambia da osservatore a osservatore. La luce è inoltre un importante anello di collegamento fra meccanica quantistica e relatività. Nonostante sia infatti un mattone importantissimo per l’infinitamente grande, è necessario andare nell’infinitamente piccolo per definirne la natura. Da un lato si presenta infatti come un fascio di particelle, dette fotoni, mentre dall’altro è definita come una vera e propria onda con una sua frequenza, proprio come il suono. La luce infatti diffonde diversamente in mezzi diversi (basti pensare agli occhiali da sole che la bloccano), e proprio come il suono si comporta in modo differente in base alla situazione.

Acceleratore di particelle

Kang: identikit di un personaggio (quasi) perfetto

Kang è un personaggio ben noto nei fumetti e che ha già riscosso diverso successo dopo una sola apparizione. Si tratta di uno scienziato provenienti dal XXX secolo, che grazie alla sua scienza ha potuto scoprire l’esistenza del multiverso. Per come ci viene presentato nel MCU, Kang è stato colui che ha dato il via ad una guerra tra i multiversi. Pare infatti che tutte le varianti di Kang, vale a dire tutti i diversi Kang per ogni universo, si siano dati guerra, finché uno di loro, che diventerà poi “colui che rimane” nella serie Loki, è riuscito a far convergere tutti i multiversi in una sola linea temporale e creare la TVA. Kang ci viene presentato come eccentrico, mostruosamente intelligente, ed incline al fatalismo. Sia nel fumetto che nella sua breve apparizione nella serie si può intuire come sia ossessionato dalla conoscenza, curioso nei confronti del futuro e molto interessato agli avvenimenti del passato. Prima di tutto infatti Kang è un crononauta: un viaggiatore del tempo. Nel suo peregrinare tra i secoli ha assunto molte identità diverse e ha portato civiltà intere a fiorire o scomparire, per inseguire la sua brama di conoscenza. Per quanto riguarda la sua conoscenza dell’universo, che pare essere quasi assoluta, l’ha acquisita proprio studiando la fisica. Grazie agli strumenti avanzati del secolo in cui è nato, è riuscito a sviluppare armi e tecnologia ben oltre la portata degli eroi che abbiamo visto finora nel’MCU, cosa che probabilmente influenzerà molto la sua potenza nei confronti dei nostri beniamini. Che Kang si presenti come antagonista, antieroe o altro ancora non è certo, quello che si sa è che da un personaggio del genere non ci si può che aspettare grandi cose. L’unico problema? Il vizio di casa Feige nel far scomparire nel nulla gli antagonisti dei film non corali, cosa che però speriamo non accada con il nostro Kang.

Atomi e orbite dei pianeti hanno strutture molto simili, lo stesso potrebbe accadere con multiverso e mondo quantico all’arrivo di Kang

Il futuro dell’MCU

Ma cos’hanno a che fare il mondo quantico, Kang e la fisica moderna? Cerchiamo di scoprirlo insieme. Quando si parla di relatività di meccanica quantistica si stava parlando di due branche della fisica che sono state introdotte ed esplorate solo a partire da 150 anni fa. Nella finzione, ovviamente, la ricerca è molto più avanzata, e sembra che Kang abbia tutte le carte in regola per esplorare queste realtà simultaneamente. I viaggi nel tempo stessi potrebbero essere fatti, per quanto riguarda la sua versione del MCU, proprio grazie al mondo quantico. Nel mondo quantico, vale a dire l’infinitamente piccolo, il tempo scorre in modo diverso. In particolare, sempre per quanto riguarda il MCU, il mondo quantico può essere utilizzato per viaggiare attraverso il tempo. Il tempo diviene infatti una vera e propria dimensione nella quale potersi muovere proprio come facciamo quando camminiamo guidiamo un’auto nello spazio. Quindi è possibile che Kang sia a conoscenza del mondo quantico o che abbia trovato un legame fra infinitamente piccolo ed infinitamente grande? Esistono già alcuni che si propongono di spiegare relatività e meccanica quantistica insieme. Nonostante questo però il legame tra i due resta al momento un mistero irrisolto e, pertanto, probabilmente tutto ciò che vedremo in AntMan and the Wasp: Quantumania, saranno solo speculazioni di tipo fantascientifico, analoghe a molte di quelle che abbiamo già visto nel Marvel Cinematic Universe.

La Marvel fa molto uso dell’escamotage del tradimento per coinvolgere maggiormente lo spettatore

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