Il progetto SpaceX: come funziona e quanto inquina un lancio nello spazio?

I lanci nello spazio, oltre a impiegare un’enorme quantità di capitale, disperdono alte quantità di emissioni nell’atmosfera terrestre. Ne vale la pena?

Il 30 Maggio 2020 è una data di importanza storica nel settore spaziale: l’agenzia privata di Elon Musk inaugura l’era dei viaggi spaziali commerciali. L’obiettivo di SpaceX è di creare le tecnologie per sviluppare il turismo nello spazio. Tutto ciò per permettere successivamente agli umani di andare sulla Luna, su Marte e oltre o per eventualmente portare l’umanità a vivere su altri pianeti.

Come funziona un lancio?

Per lanciare un razzo è necessario creare una forte spinta iniziale da parte dei motori per raggiungere una velocità di circa 28,000 km/h in un breve lasso di tempo. Il decollo è la parte del lancio che coinvolge il maggior dispendio di energia, ma una volta raggiunta l’orbita, l’astronave non necessita quasi di nessuna propulsione perchè si muove per inerzia. Semplificando molto, si può riassumere che i motori dei razzi si basano sul principio della conservazione della quantità di moto della terza legge di Newton: espellendo una quantità di massa si crea la spinta che fa decollare il razzo.

Quanto inquina un lancio?

I motori dei razzi possono utilizzare diversi tipi di carburanti, tra cui l’idrazina, i propellenti solidi, il metano o l’idrogeno. Ogni tipo di carburante ha un impatto ambientale diverso, tuttavia nessuno di questi è una fonte di energia rinnovabile. Durante il lancio, grandi quantità di gas inquinanti vengono espulsi dal razzo, si stima tra le 240 e 440 tonnellate (Ariane V e SpaceX). Si consideri che un aereo medio emette circa 0.25 tonnellate di CO2 all’ora e che l’effetto inquinante è più alto quanto maggiore è la quota. Bisogna però ricordare che il numero di voli aerei è di gran lunga maggiore rispetto ai voli spaziali: ciò rende il settore aereo molto più inquinante rispetto a quello spaziale, per ora.

Nei lanci che utilizzano perclorato di ammonio come ossidante, questo fa aumentare il fenomeno delle piogge acide, interagisce con l’ozono, e inquina le falde. I lanci che coinvolgono metano e propellenti solidi immettono nell’atmosfera gas serra che contribuiscono al riscaldamento globale. Neppure l’idrogeno è un carburante sostenibile, perchè per renderlo utilizzabile come carburante vengono impiegate enormi quantità di energia.

Si stima che solo per i lanci svolti, SpaceX sia responsabile dell’emissione diretta di circa 4000 tonnellate di CO2 all’anno, numero che va comparato alla media globale di 4 tonnellate di CO2 emesse per persona all’anno. A questo numero andrebbero aggiunte tutte le emissioni di CO2 provocate dalla costruzione di razzi e navicelle (in gran parte monouso) che impiegano una grande quantità di energia. Per mettere i numeri in prospettiva, bisogna però considerare che globalmente si consumano circa 10,000 milioni di tonnellate di CO2 all’anno (2010).

Ne vale la pena?

Il progetto SpaceX è associato con la Nasa da un contratto che supera il miliardo di dollari, tuttavia grazie alle ricerche svolte per questo progetto, il costo dei lanci sta notevolmente diminuendo, rendendo la ricerca scientifica in questo campo sempre meno costosa. Inoltre Elon Musk sta cercando di rendere più sostenibili i lanci rendendo possibile il riutilizzo di alcune parti dei razzi. Si stima che la space economy varrà circa 3 trilioni di dollari nel 2040.

Da un lato è vero che il progresso della scienza va fatto con tanti piccoli passi. Ad ogni passo saremo sempre più vicini alla possibilità di fare scoperte scientifiche rivoluzionarie, che potrebbero persino portarci a trasferirci su altri pianeti. Tuttavia i benefici che trarremo da questo sarebbero maggiori dei costi? Vale la pena investire così tanto a scopo di turismo spaziale? Riusciremmo a raggiungere tecnologie talmente avanzate da portarci in altri pianeti prima che il riscaldamento globale sia diventato un problema irreversibile? O magari queste stesse tecnologie potrebbero aiutarci a fare delle scoperte sceintifiche applicabili in altri campi, come è successo in passato? Non è da escludere la possibilità che grazie a progetti come lo SpaceX si potrebbero scoprire tecnologie utili nella lotta contro il cambiamento climatico.

Sicuramente sull’allocazione di capitali di tale portata bisogna ben riflettere. Questo capitale privato si potrebbe pur sempre investire direttamente ad esempio in ricerche per sviluppare maggiormente il campo delle risorse energetiche rinnovabili, in ambiti medici (come per i vaccini o per la lotta contro il cancro) o in altri modi. Ma, allo stesso tempo, non è da escludersi che un progetto come lo SpaceX non possa indirettamente aiutare a risolvere queste grandi questioni.  Anche nella ricerca scientifica, l’allocazione di risorse scarse come il capitale ha un suo significato.

2 thoughts on “Il progetto SpaceX: come funziona e quanto inquina un lancio nello spazio?

  1. A parte che SpaceX non sta investendo a scopo di turismo spaziale, ma per abbattere i costi dell’accesso allo spazio. Se il turismo spaziale rientra nei loro piani (è la prima volta che lo sento onestamente) non significa che l’obiettivo della compagnia sia di sviluppare il turismo spaziale.
    Ma poi il senso dell’articolo qual è? Che l’accesso allo spazio inquina? “Purtroppo” è necessario e al momento non esistono tecnologie alternative ai lanciatori. che i soldi vanno investiti in altri modi? state parlando di un capitale privato, a questo punto il discorso fatelo per qualunque capitale privato (ma chissà perchè salta fuori solamente quando si parla di spazio).
    articolo abbastanza delirante e scritto evidentemente da qualcuno che del settore ci capisce molto poco

    1. Caro lettore, grazie per il tuo commento, che tra l’altro mi permette di chiarire alcune cose. In risposta alla prima domanda, sicuramente il turismo spaziale non è il solo scopo di SpaceX, tuttavia ti consiglio di fare una ricerca su Yusaku Maezaw (uomo che ha comprato un viaggio di SpaceX per andare sulla luna). Per quanto riguarda il senso dell’articolo, questo fornisce informazioni numeriche dell’inquinamento medio provocato da un lancio. Non ho specificato se ritengo che questo inquini tanto o poco, perchè il ‘tanto’ o ‘poco’ è soggettivo. Quindi ho fornito informazioni numeriche che possono aiutare il lettore a comparare i numeri in modo che il lettore possa crearsi la sua propria opinione. Inoltre, ho cercato di mostrare quali potrebbero essere alcuni dei vantaggi e svantaggi degli investimenti in questo settore. Lo scopo dell’articolo, infatti, è di fornire al lettore informazioni e spunti di riflessione alle domande che ho posto e a cui non ho dato risposta. Come noti, ho specificato che il capitale è privato riferendomi al fatto che ogni persona ha il diritto di investire i propri soldi come meglio crede, ma la mia osservazione era intesa in senso più generale. Bisogna ricordare che ad ogni scelta corrisponde una responsabilità, e questo non vale solo per Elon Musk ma vale per tutti. Questo ragionamento si può fare anche ad esempio quando si comprare una maglietta da brand non sostenibile o sostenibile.

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