Il mostro dagli occhi verdi che divora Otello: la gelosia e il tango di Roxanne

Otello è per antonomasia il personaggio legato alla gelosia, che lo porta addirittura alla morte. Secoli più tardi, una delle scene più famose del film Moulin Rouge mostra la follia a cui questo sentimento conduce.

Vittorio Gassman interpreta Otello

Otello è una delle tragedie più famose di William Shakespeare. Narra la storia di Otello, comandante dell’esercito veneziano, che deve combattere i Turchi a Cipro. Nomina suo luogotenente Cassio anziché Iago, generando l’invidia e la rabbia di questo che, per vendicarsi, fa in modo che un prezioso fazzoletto della moglie di Otello, Desdemona, vada nelle mani di Cassio. Così fa credere a Otello che Desdemona lo tradisca proprio con l’amico. Otello se ne convince e la uccide, ma una volta scoperta la verità, si suicida. Se questa tragedia è il dramma della gelosia per antonomasia, una canzone che simboleggia le implicazioni di questo sentimento a pieno è Il tango di Roxanne dal film musicale Moulin Rouge.

Una tragedia complessa

Come tutte le opere di Shakespeare, anche questa tragedia è caratterizzata da una varietà di personaggi, definiti psicologicamente in modo completo ed intenso, nonché da una moltitudine di temi. Primo fra questi l’accostamento della purezza al colore della pelle: viene messo in risalto volutamente in continuazione il fatto che Otello sia un moro (termine per indicare i musulmani) e sia nero, ma rappresenta un personaggio buono. Invece, un soldato bianco come Iago, rappresenta la malvagità in persona. Viene messo in discussione il legame imposto dalla società fra colore della pelle nero e la malvagità. Un altro tema fondamentale è proprio la crudeltà: Iago rappresenta il male assoluto, che manipola Otello senza scrupoli. Tuttavia l’antagonista più grande in questo dramma è l’incapacità del protagonista di discernere la verità e cogliere il vero significato delle cose: Otello è ingenuo e ha piena fiducia nella bontà degli uomini, ma allo stesso tempo la gelosia lo ha reso cieco. Questa viene dipinta come un mostro.

Oh, guardatevi dalla gelosia, mio signore. È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre.

– Iago a Otello

In generale tutta la tragedia mette in discussione il legame fra un segno, come la pelle di colore nera o un fazzoletto, e il vero significato delle cose.

La gelosia ti farà diventare pazzo

Moulin Rouge è un film del 2001 con protagonisti Nicole Kidman e Ewan McGregor. La trama è ispirata a La traviata e narra, infatti, di una storia d’amore fra un uomo e una prostituta. Il film è un musical in cui i numeri musicali sono costituiti però non da canzoni originali composte appositamente per la storia, ma da canzoni già famose. Una delle scene più emblematiche di Moulin Rouge è il Tango di Roxanne.

Roxanne

You don’t have to put on the red light

(Non devi accendere la luce rossa)

You don’t have to sell your body to the night

(Tu non devi vendere il tuo corpo alla notte)

– Roxanne, Police

Riprendendo la canzone dei Police, che narra di una prostituta, un personaggio della storia, un ballerino argentino, canta la disperazione della gelosia. La scena mette in evidenza il tormento di un uomo geloso per la sua donna, che vende il suo corpo ad altri.

La gelosia, sì, la gelosia, ti farà diventare matto!

– Il ballerino al protagonista

Oltre al numero di tango, la canzone è strutturata con un controcanto del protagonista, che manifesta tutta la sua disperazione: in questo momento ha infatti timore che la donna che ama si stia cedendo ad un altro.

La sindrome di Otello

His eyes upon your face
His hand upon your hand
His lips caress your skin
It’s more than I can stand
Why does my heart cry?
Feelings I can’t fight.
(I suoi occhi sul tuo viso
La sua mano sopra la tua
Le sue labbra carezzano la tua pelle
È molto più di quanto possa sopportare
Perché il mio cuore piange?
Sentimenti che non posso combattere)
– Moulin Rouge, Tango di Roxanne
La gelosia eccessiva è un sentimento da non sottovalutare, tanto che si parla di sindrome della gelosia delirante,  denominata anche sindrome di Otello. Tale disturbo porta la persona a dubitare del partner senza alcuna ragione, ad accusarlo violentemente di infedeltà solo per paranoia e talvolta ad assumere comportamenti come lo stalking.
Purtroppo, infatti, quello di Otello non è un caso di dramma e fantasia, bensì ancora una volta Shakespeare ha messo in evidenza le reali debolezze e i veri demoni che affliggono l’essere umano.
Devo spegnere questa tua luce… Sii così, quando sarai morta, e io ti ucciderò e poi ti amerò… Questo dolore è divino, perché colpisce dove più ama.
– William Shakespeare, Otello
Silvia Argento

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