Il Superuovo

Il film di moda che diventa un successo: “Il diavolo veste Prada”

Il film di moda che diventa un successo: “Il diavolo veste Prada”

Qual è il segreto del successo de Il diavolo veste Prada? 
Anna Hathaway e Stanley Tucci nei ruoli di Andy e Nigel ne Il diavolo veste Prada /metropolitanmagazine.it
Nel 2006 usciva Il diavolo veste Prada, film di moda dall’inedito successo. Ma veramente si tratta di un film di moda? Sono gli studi di sceneggiatura cinematografica a spiegarlo.

 Un caso d’eccezione

Sceneggiatura Aline Brosh McKenna e regia David Frankel, Il diavolo veste Prada è un capolavoro.

La storia tratta di Andy, una ragazza semplice e talentuosa neolaureata in cerca di lavoro come giornalista. Viene assunta come assistente da Miranda, tirannica direttrice della rivista di moda più importante di New York. E lì si ha un bivio: farsi plasmare da Miranda e diventare una ragazza snob e che pensa solo la carriera o continuare a curare le relazioni con le persone a lei care e scegliere di amarle.

Il film ottiene subito un clamoroso successo, con incassi da record. Ma qual è il segreto di questa pellicola straordinaria?

Anne Hathaway interpreta Andy in una scena del film /vanityfair.it

Una struttura esemplare: Vogler e il viaggio dell’eroe

Innanzitutto, il primo segreto è la struttura.

Christopher Vogler, sceneggiatore di Hollywood, alla ricerca della ricetta perfetta per una buona storia. Legge poemi epici, racconti mitici, romanzi e fumetti, e infine si imbatte in due testi fondamentali: Poetica di Aristotele e L’eroe dai mille volti di Campbell.

Scrive quindi un’opera fondamentale per tutti i sceneggiatori americani di successo: The Writer’s Journey: Mythic Structure For Writers,  nella traduzione italiana Il viaggio dell’eroe.

Secondo Vogler una storia efficace deve essere suddivisa in 3 atti.

Primo atto: presentazione del mondo ordinario, richiamo all’avventura, rifiuto del protagonista, incontro con un mentore e il varco della soglia. Secondo atto: prove, l’eroe conosce alleati e nemici, una serie di azioni che avvicinano alla prova centrale,  un premio al protagonista e, poi, inizia la via del ritorno, ovvero un punto di svolta in cui si comincia a vedere che storia arriverà a una conclusione. Terzo atto: risurrezione, con la vittoria del protagonista e il ritorno con l’elisir, ovvero la nuova situazione che si è creata, il mutamento del protagonista, che non è più lo stesso,  le ferite lo hanno arricchito, gli hanno trasfigurato l’anima, portando a una crescita, a una maturità.

E questa linea, questo sentiero di luce, è percorso perfettamente nel film dalla protagonista Andy, che comprende, grazie al suo viaggio, il significato profondo della vita.

Anne Hathaway e Meryl Streep interpretano Andy e Miranda in una scena del film

Il vero segreto

Ma il secondo e vero segreto che ha fatto trionfare Il diavolo veste Prada è l’arrivare all’essenza della vita umana: il tema universale.

Perché questa pellicola, a differenza di tutte gli altri film di moda precedenti, non parla solo di fashion, ma soprattutto tratta dell’uomo di fronte a domande molto care alla nostra epoca. Quanto siamo disposti a rinunciare a vivere e ad amare per inseguire il successo e la realizzazione personale? Cos’è la cosa più importante? I soldi, la fama o l’amore?

Andy sceglie la seconda strada, sceglie di dedicarsi alle persone che ama.

Ed è così che il film fa riflettere su cosa noi siamo, su quale sia il nostro ruolo, su che vita vogliamo scrivere, quale copione vogliamo recitare.

 

 

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