Il consumo di droga in Italia ed Europa: il rapporto dell’agenzia UE

Il rapporto pubblicato dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze presenta i dati aggiornati sul consumo delle sostanze illecite in Europa. L’analisi dell’agenzia europea (Emcdda) mostra quali sono le principali sostanze consumate, cioè le più richieste, e quali quelle più disponibili. L’analisi riporta inoltre i danni causati dal consumo di sostanze stupefacenti e le principali risposte al fenomeno. Nell’ultimo capitolo, infine, vengono riportati i dati nazionali relativi alle stime di prevalenza del consumo di stupefacenti.

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Relazione europea sulla droga

L’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (Emcdda) è un’agenzia dell’Unione Europea fondata nel 1993 e con sede in Portogallo; rappresenta il principale punto di riferimento nello studio e nella comprensione dell’utilizzo di droga. Oltre a fornire un rapporto annuale sul consumo e la dipendenza da droga nell’UE, l’agenzia raccoglie dati ed informazioni riguardo l’utilizzo delle “nuove” droghe e l’incidenza di queste nel territorio. La principale fonte di approvvigionamento dei dati proviene dai politici dei singoli Stati membri ma l’agenzia collabora anche con Stati extra-UE. Il lavoro di questa agenzia punta anche a rafforzare la collaborazione tra gli Stati membri per facilitare lo scambio di informazioni e consigliare le “best practice” da seguire.

Osservazioni globali

L’importanza del mercato europeo nella produzione e nel consumo di sostanze stupefacenti è andato via via rafforzandosi nel corso del tempo. Secondo il documento dell’Osservatorio Europeo la produzione di sostanze sintetiche (come l’MDMA) è in mano all’Europa, così come la produzione della cannabis che ha lentamente azzerato le importazioni da parte dei paesi dell’America del Sud. Lo stesso si può dire, anche si in misura nettamente inferiore, di cocaina ed eroina (il report parla di ritrovamenti in territorio Europeo di laboratori in cui si converte la morfina in eroina), sostanze che rimangono monopolio dei trafficanti esteri ma che stanno producendo un notevole incremento dell’offerta sul territorio Europeo.

Altro territorio da monitorare costantemente è quello del “Deep Web”. Nonostante le vendite di droga rimangano una prerogativa del commercio “di strada”, l’utilizzo delle piattaforme nascoste on line è in crescita. Questo dato rappresenta un pericolo da non sottovalutare poiché oltre ad essere più difficile rintracciare i web trafficanti, risulta allo stesso modo più facile procurarsi le sostanze illecite.

Altro pericolo è rappresentato dal commercio della cocaina. Quello dell’oro bianco è un mercato ormai radicato da anni nel continente europeo ma che nell’ultimo decennio ha raggiunto proporzioni enormi: mentre il prezzo è rimasto stabile, la purezza è aumentata premendo sulla domanda della polvere bianca; ciò ha permesso la creazione di nuove rotte commerciali per il traffico della sostanza che non riguardano più solamente la Spagna (il paese con il numero più alto di sequestri) ma anche Belgio e Italia.

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Consumo di droga in Europa. Dati EMCDDA

Cannabis

La cannabis rimane la sostanza più consumata in Europa, ciò deriverebbe anche dall’aumento delle “legalizzazioni” in alcuni paesi che ha portato alla commercializzazione della sostanza legale cosicché anche i trafficanti della cannabis “criminalizzata” ottengono dei benefici dall’intensificarsi di questi scambi commerciali. I sequestri di cannabis rappresentano, secondo le stime dell’Osservatorio aggiornate al 2016, il 70% del totale delle sostanze confiscate ed il 60% di questi sequestri si registra in 3 paesi: Spagna, Regno Unito e Francia.
Nel dettaglio la quantità di resina di cannabis (hashish) sequestrata è oltre tre volte quella della
cannabis in foglie: 424 tonnellate contro 124 tonnellate.

Consumatori di cannabis in UE

Secondo le indagini condotte sulla popolazione UE, è circa l’1% degli adulti ad aver fatto uso di cannabis per più di 20 giorni nell’ultimo mese; circa il 60% sono al di sotto dei 35 anni e 3 su 4 sono maschi.

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Tendenze relative al consumo di cannabis nella popolazione dell’UE

Eroina

Il mercato dell’eroina sembra invece aver subito un calo della quantità disponibile, almeno per quanto dimostrato dai sequestri della sostanza, in netto calo dal 2002 al 2014. Il numero dei sequestri di eroina maggiore si registra in Regno Unito,Turchia e Spagna, rispettivamente 11.100 sequestri, 7.800 e 7.200 nel 2016. Le rotte principali attraverso cui l’eroina giunge in Europa sono la rotta “balcanica” (dalla Turchia ai paesi Balcanici all’Europa centrale), una rotta “meridionale” (da Iran o Pakistan all’Europa via mare o via aerea o direttamente dai paesi africani) e una rotta “settentrionale” (Caucaso meridionale – Mar Nero – Europa).

Consumatori di eroina in UE

L’eroina rimane l’oppiaceo più consumato in Europa; 1,3 milioni sono i consumatori ad alto rischio e 3 su 4 di questi si trovano nei paesi più popolosi dell’UE (Germania, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito). Dall’indagine risulta che 3 consumatori su 4 sono maschi e l’età media della prima assunzione è di 24 anni.

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consumatori eroina in UE

Cocaina

Con 5,7 miliardi di euro provenienti dal mercato al dettaglio, la cocaina è al primo posto per fatturato e dipendenze. Nel 2016 sono registrati 98.000 sequestri per un peso totale di quasi 71 tonnellate di polvere. I dati riportano un’ incremento dei sequestri (e pertanto un aumento del consumo) e della purezza della sostanza che giunge in Europa attraverso le rotte spagnole e del Nord Europa: in Belgio sono registrati sequestri per 30 tonnellate (43% del totale), in Spagna i sequestri sono il 15,6% del totale.

Consumatori di cocaina in UE

I principali paesi consumatori di questa sostanza sono Spagna, Italia e Regno Unito: sono questi i paesi con il tasso più elevato di di richieste di assistenza per curare la tossicodipendenza. Sul totale quasi 9 su 10 sono maschi e il primo utilizzo avviene in media intorno ai 23 anni. Nel complesso, la cocaina è stata indicata come droga primaria da circa 73 000 utenti dei servizi specialistici di trattamento della tossicodipendenza nel 2017 e da oltre 33 000 utenti entrati in trattamento per la prima volta.

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utilizzo di cocaina in UE

Ecstasy

La produzione di MDMA (una droga sintetica della “famiglia” delle amfetamine) rappresenta sul mercato europeo un valore di 0,7 miliardi. La produzione di questa droga è concentrata nei Pesi Bassi e in Belgio e il numero di sequestri è in crescita dagli ultimi 15 anni facendo pensare ad un incremento della richiesta e della produzione di MDMA in Europa. La nazione che registra il numero più alto di sequestri è la Turchia con 5.300 sequestri e quasi 4 milioni di compresse sequestrate solo nel 2016.

Utilizzo di Ecstasy in UE

Si stima che 13,7 milioni di adulti nell’Unione europea (dai 15 ai 64 anni), pari al 4,1 % di questa fascia d’età, abbiano provato l’MDMA/ecstasy nel corso della propria vita. È una sostanza sempre più utilizzata dai giovani e giovanissimi e viene spesso assimilata assieme ad altre sostanze, in primis l’alcool. Nel 2017, tra tutte le persone entrate in trattamento per tossicodipendenza, solo 1.700 casi (meno dell’1%) erano relativi all’MDMA.

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consumo ecstasy in UE

Quadro nazionale

Stando ai dati raccolti dall’osservatorio nel 2017, in Italia i consumatori di oppiacei ad alto rischio sono all’incirca 6 su 1000 e quelli in terapia sono quasi 70.000.
Per quanto riguarda il consumo di cocaina in Italia quasi il 7% della popolazione adulta ne fa uso. Il 2,7% della popolazione adulta (15-64) consuma MDMA, mentre un italiano su 3 fa uso di cannabis. I decessi a causa dell’abuso di droga sono stati 294.

Per quanto riguarda i sequestri, nel nostro paese il record spetta alla cannabis con più di 90 tonnellate di marijuana sequestrate ed oltre 18 tonnellate di hashish. A seguire, la cocaina con 4 tonnellate sequestrate e l’eroina, 610 kg.

Gian Marco Renzetti

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