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Il cibo che preferisci indica la tua personalità

Il cibo che preferisci indica la tua personalità

E’ inevitabile, ogni anno sotto le feste ognuno di noi si ritrova a fare cenoni su cenoni con parenti e amici. Per questo motivo oggi voglio parlarti della relazione tra il cibo e la nostra personalità. Ti sarai sicuramente ritrovato a scegliere se mangiare un’altra tartina al salmone o se lasciarti uno spazietto per il pandoro. Pensi che quello che scegli di mangiare sia una decisione casuale? Non proprio. Il cibo dice molto su di noi, ecco perchè ad ogni gusto è associata una personalità.

Come il cibo parla della nostra personalità

Dopo questa breve introduzione, iniziamo. Preferisci il salato, il dolce o il piccante? O i sapori amari ed aspri? Ecco una lista dei gusti e di ciò che dicono di noi.

cibo salato

Salato chi ama il salato sembra essere una persona ambiziosa e in grado di motivare sè stessa. Da uno studio della Pennsylvania State University è emerso che gran parte delle persone che mangiano salato puntano in alto e dritto verso i loro obiettivi. Gli sportivi d’èlite, infatti,sono soliti amare il salato e non gradire i dolci.

Dolce gli studi della North Dakota State University hanno affermato che chi preferisce il dolce è tendenzialmente più buono e compassionevole. E’ il gusto della bontà e della condivisione con gli altri. Probabilmente sei una persona molto gentile e ti piace stare in compagnia.

Piccante i fan del piccante di solito amano le nuove esperienze. L’ Università della Pennsylvania sostiene che queste persone apprezzano le emozioni intense e le avventure. Si annoiano facilmente della routine quotidiana  e sono spesso a caccia di adrenalina.

Amaro se ti piace il caffè senza zucchero o il cioccolato super fondente, non sei proprio una persona socievole, anzi. Secondo lo studio presso l’Università di Innsbruck sei una persona che tende ad essere più insensibile degli altri e anche un buon manipolatore.

Acido ti piacciono gli agrumi e i sapori acidi? Allora devi essere un tipo proprio razionale. Le persone che amano questo sapore sono solite pensare troppo potendo così accusare sintomi di ansia. Secondo l’Università di Wageningen, queste persone sono però anche molto aperte agli stimoli e possono diventare creative. Devono imparare a gestire i loro giudizi, poichè sono molto critiche con sè stesse e gli altri a causa degli standard elevati che si prefissano.

6 sostanze nei cibi che migliorano l’umore

Il cibo influenza molto il nostro umore, è per questo motivo che a volte quando stiamo male ci finiamo una vaschetta di gelato intera senza rendercene conto. Il cibo ci dà benessere, ma ha anche il potere di farci sentire più fiacchi e senza energie. Quali sono i cibi che ci migliorano l’umore?

  • Seretonina è l’ormone del buon umore per eccellenza. La possiamo trovare nelle vongole, ostriche, lumache, polpi, calamari, banana, ananas, prugne, noci, latte, tacchino, spinaci e uova.
  • Caffeina e Cioccolato accoppiata classica. La caffeina ci regala energia e la cioccolata riduce la tensione, cosa volete di più? Attenti a non esagerare però.
  •  Dopamina senza questo sostanza rischiamo di sentirci depressi e apatici. Per alzare i livelli di dopamina potete mangiare pesce, uova, pollame, verdure a foglia verde e legumi (sì alle lenticchie di capodanno quindi!).
  • Omega 3 influenzano l’umore e il comportamento. Come la dopamina, una carenza di omega 3 può essere indice di depressione. Quindi ricordatevi di mangiare pesce, frutti di mare, carne e olio di noci.
  • Vitamina B1  carenze di questa vitamina possono provocare stanchezza e abbassare la nostra autostima. La possiamo trovare nei cereali, carne di maiale, lievito di birra, patate, cavolfiore, arance e uova.

Fame fisica vs fame emotiva

Durante le feste mangiamo più del solito perchè è un modo per festeggiare, condividere e stare insieme. Mangiare per golosità non è sempre un male, soprattutto non si può evitare durante il Natale o il cenone di Capodanno. Se mangiassimo per fame vera, probabilmente ci fermeremmo agli antipasti e al primo. Tuttavia può diventare un problema quando non si è in grado di controllare noi stessi, quando ci si abbuffa e soprattutto quando questo ci mette a disagio e ci fa sentire in colpa.

Quando il cibo diventa sfogo emotivo

Sintomi della fame emotiva

La fame emotiva si accende improvvisamente e brama cibi specifici generalmente grassi o zuccherati che forniscono una scarica immediata. Soprattutto non ti riempe mai, qualsiasi cosa tu mangi, senti sempre un vuoto incolmabile. Porta ad abbuffarsi e  ai conseguenti sensi di colpa e di vergogna. Quando si mangia per fame fisica è impossibile sentirsi in colpa, perchè stiamo nutrendo il nostro organismo. Quindi rifletti su come ti senti dopo ogni pasto.

4 cause che scatenano la fame emotiva

Le feste dovrebbero sempre portare gioia, ma non per tutti è così. Sono anche causa di stress o possono capitare in un momento della nostra vita in cui non stiamo troppo bene. Chi si è appena lasciato, chi ha brutti ricordi legati al Natale, chi non ne può più di vedere i parenti. Ad ogni modo, che siano giorni di festa o giorni tranquilli, la fame emotiva può arrivare a farci stare ancora peggio. Ecco 5 cause della fame emotiva:

  • Stress Quando siamo stressati si innalzano i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Esso ci scatena il desiderio di salato, dolce e altri cibi grassi che ci danno piacere. Inoltre quando siamo stressati tendiamo a cercare sollievo nel cibo.
  • Evitare le emozioni Quando vogliamo mettere a tacere il nostro cervello, possiamo rimpinzarci di cibo. Il gesto di mettersi cibo nella bocca richiama quella sensazione di “soffocare” qualcosa che non vogliamo affrontare. Spesso si tratta di sentimenti ed emozioni irrisolte che ci fanno paura vivere.
  • Noia e sensazione di vuoto Anche in questo caso il gesto di inserire il cibo in bocca, richiama quello di riempire qualcosa. Peccato che un vuoto emotivo non si possa riempire con qualcosa di materiale. In questi casi sarebbe utile cercare di aprirsi agli altri e alle nostre emozioni, per dare maggior valore alla nostra vita.
  • Le influenze sociali Esattamente quello che succede nei periodi di festa. Mangiamo di più, a sproposito fino quasi a sentirci male perchè tutti ci incoraggiano a mangiare. Tutto ok se questo non ci lascia addosso sensazioni negative. E’ un piacere mangiare con gli altri, ma attenzione ad ascoltare voi stessi. Dovete avere l’impressione di avere controllo su ciò che mangiate.

Non sembra ma il cibo ci “conosce” meglio dei nostri amici! Indica a grandi linee la nostra personalità, il modo in cui mangiamo ci dice se stiamo bene o se stiamo soffocando le nostre emozioni, ci dà buon umore quando ci arricchiamo di sostanze che fanno bene al nostro organismo oppure ci fa sentire apatici e depressi se è cibo spazzatura. Fate attenzione a come e cosa mangiate, se volete conoscere meglio voi stessi. Per il resto godetevi le cene delle feste in tranquillità, la dieta si inizia da Befana in poi, lo sanno tutti.

Virginia Famà

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