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I riferimenti letterari più belli delle canzoni dei Pinguini Tattici Nucleari

I riferimenti letterari più belli delle canzoni dei Pinguini Tattici Nucleari

I Pinguini Tattici Nucleari sono un gruppo indie pop che ha raggiunto una vasta gamma di pubblico nel 2020, ma molti ascoltatori già amavano i riferimenti culturali delle loro canzoni. 

I Pinguini Tattici Nucleari hanno dei testi particolari e interessanti. Hanno iniziato la loro carriera autoproducendo i propri album, sorprendendo un pubblico più di nicchia affascinato dalle caratteristiche peculiari delle loro canzoni. Giochi di parole, testi elaborati e musicalità ricercate sono tutti pregi del loro lavoro musicale. Oggi parliamo dei riferimenti letterari più interessanti che possiamo trovare nelle loro canzoni.

La storia infinita di Michael Ende

Il primo grande riferimento è in realtà uno dei più recenti. La storia infinita è proprio il titolo della canzone dei Pinguini Tattici Nucleari, singolo del 2020, piena di riferimenti culturali, il principale proprio a La storia infinita di Michael Ende. Il romanzo che tutti conosciamo anche per l’omonimo film. Come sappiamo, narra di un ragazzo di nome Bastian che attraverso la lettura di un libro si trova in un mondo fantastico. Nel singolo della band ci sono altre citazioni non solo alla letteratura, ma alla cultura pop: da Monsters & Co, alla canzone Rimmel di Francesco De Gregori fino agli occhi di Peter Pan.

La saga di Harry Potter

La canzone Antartide del gruppo musicale descrive una ragazza in modo assai profondo, ne analizza la psicologia e gli atteggiamenti. È uno dei tipici testi dei Pinguini Tattici Nucleari in realtà: una donna descritta con i suoi interessi e particolarità. In questo caso, di questa ragazza si dice che:

Ad 11 anni quando eri piccola

Aspettavi una lettera da Hogwarts

Per dimostrare a tutti i tuoi compagni

Che eri tu quella diversa da loro.

Un chiaro riferimento alla saga di Harry Potter e a quel sogno che tanti bambini hanno sempre: ricevere la lettera da Hogwarts.

Piccoli Brividi

La canzone Nonono è forse una delle più conosciute dei Pinguini Tattici Nucleari. È un brano fatto di ossimori, che come spesso accade nelle canzoni della band dietro all’apparente gioia cela una grande nostalgia e malinconia. In questa canzone vengono citati, per restare nella letteratura della nostra infanzia, i Piccoli brividi. Celebre saga di libri per ragazzi di genere horror dell’autore statunitense Robert Lawrence Stine.

La banalità del male di Hannah Arendt

Come già detto, nelle canzoni dei Pinguini Tattici Nucleari vi sono diversi giochi di parole. Il più famoso è quello di La banalità del mare. Chiaramente è basato sulla celebre opera La banalità del male. In questa canzone così spensierata e allegra, in realtà, poco c’entra il testo filosofico dell’autrice. Tuttavia, la band ha chiaramente ricordato questa grande opera attraverso un titolo divertente, ma che prova anche la loro erudizione.

Nietzsche

Per completare non solo le citazioni letterarie, ma anche quelle più specificatamente filosofiche, Nietzsche viene citato nel singolo Scooby Doo. Anche in questo caso troviamo una ragazza descritta in modo molto dettagliato, una tipica universitaria della nostra epoca. Una studentessa del DAMS che non viene molto capita dagli altri. Per spiegare questo concetto, nel testo si ricorre a una similitudine interessante:

Vive dentro due Vans, nella maglia dei Guns

Vuole fare l’attrice, ma mamma no

Scaccia tutte le avances, primo anno di DAMS

Passa ore a copiare Marilyn Monroe

Ed è vero che nessuna la capisce

Come i dark coi libri di Nietzsche.

 

 

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