I libri letti da Rory Gilmore ci riportano alla serialità televisiva trattata da Eco

Credete che libri e serie tv siano incompatibili? Beh, vi sbagliate di grosso non solo perché una persona potrebbe contemporaneamente amare leggere  e apprezzare una bella maratona su Netflix, ma perché a volte il mondo di carta si incrocia con quello televisivo.

Libri & Serie

Numerose sono le serie in cui, per un motivo o per un altro, i personaggi si ritrovano a parlare di libri e ancora di più sono i programmi in cui non è difficile individuare un collegamento con il cartaceo. Pensate anche ad alcune delle serie più seguite negli ultimi tempi: The 100, Game of Thrones, Shadowhunters, Sherlock (per quanto riguarda questa serie scommetto che lo sapevate!), Pretty little Liars, True Blood,  La regina degli scacchi, Gossip Girl (eh già, anche le mitiche Blair e Serena vengono fuori dalla penna di uno scrittore)…

I fili che legano libri e serie tv

Telefilm e libri sono legati in diversi modi:

  1. La serie tv si fonda direttamente sul libro (adattamento).
  2. Vi è un approccio metaletterario e viene creato un vero “universo narrativo”, prendendo i diversi personaggi di un libro e collocandoli in un nuovo discorso.
  3. Utilizzo più generico di tecniche narrative tipiche della letteratura per il racconto delle serie tv, adattando ritmi e approcci generalmente letterari a un nuovo modello narrativo.

Ma il rapporto tra libri e serie tv non si arresta qui, infatti in molti telefilm vengono citati dei libri: The O. C., Lost, Orange is the new black, You e, soprattutto, nella serie mainstreamUna mamma per amica“. Infatti, la protagonista, Rory, detiene il primato per menzioni di libri.

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La “Rory Gilmore Book Challenge”

Quanti libri ha letto Rory Gilmore? Moltissimi. Nel corso di 8 stagioni, la protagonista cita più di 300 titoli!

La giovane studentessa di Stars Hollow, da esperto topo di biblioteca, ha letto un sacco di libri e conosce bene l’universo letterario.

Una lista che potrebbe andare avanti all’infinito e che rende Rory l’amante di libri che abbiamo imparato a conoscere nelle diverse stagioni di Una mamma per amica.

In molti si sono cimentati nell’ardua impresa di stilare la lista dei libri letti da Rory: ad esempio lo scrittore australiano, Patrick Lenton, ha iniziato a leggerli e ha sfidato tutti a fare la stessa cosa, dando vita a una vera e propria competizione, chiamata infatti Rory Gilmore Book challenge.

Nelle sette stagioni sono 352 i libri menzionati cui vanno aggiunti quelli dell’ultima stagione (Una mamma per amica – Di nuovo insieme); altri siti riportano, invece, cifre diverse: 354 (secondo Goodreads), 341 (blog Progetto Felice), 338 (The Novel World), 339 (BuzzFeed).

Tra gli altri, comunque più di 300, troviamo classici, romanzi appartenenti alla letteratura contemporanea (non solo americana), raccolte di poesie, racconti, novelle.

I libri di Rory Gilmore – ProgettoFelice

Parte della lista dei libri letti da Rory

Ad esempio:

  • 1984 G. Orwell;
  • Anna Karenina, L. Tolstoj;
  • Il diario di Anna Frank, A. Frank;
  • Le avventure di Huckleberry Finn di M. Twain;
  • La campana di vetro di S. Plath;
  • Il mondo nuovo di A. Huxley;
  • Il giovane Holden – J. D. Salinger;
  • Christine. La macchina infernale – S. King;
  • Canto di Natale – C. Dickens;
  • Delitto e castigo F. Dostoevsky;
  • Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – M. Haddon
  • Il codice Da Vinci D. Brown;
  • Etica di Spinoza;
  • Fahrenheit 9/11 – Michael Moore;
  • La compagnia dell’anello – J. R. R. Tolkien;
  • Frankenstein – Mary Shelley;
  • Amleto di W. Shakespeare;
  • Harry Potter e la pietra filosofale – J. K. Rowling;
  • La custode di mia sorella – J. Picoult;
  • Pinocchio – C. Collodi;
  • Il meraviglioso mondo di Oz – Frank L. Baum;
  • Siddhartha – H. Hesse;
  • Aspettando Godot – S. Beckett;
  • La casa degli spiriti – I. Allende;
  • Piccole donne di L. Alcott;
  • E non mancano i BIG come l’Iliade, l’Odissea e La Divina Commedia.

Insomma, la nostra Rory è una lettrice con i fiocchi! Sarà difficile superare a pieno la sfida ideata da Lenton.

La lista definitiva dei libri di Rory Gilmore | Malapuella

Il XXI secolo sarà il secolo delle serie tv

Le serie tv stanno conquistando il mondo dello spettacolo, coinvolgendo sempre più attori di un certo livello (nel 73% delle serie tv recitano interpreti già conosciuti a livello internazionale). Inoltre, sempre più persone guardano telefilm, divenendo serie tv-addicted; forse perché il livello della struttura interna della serie si è alzato, raggiugendo gradi di culturalità pari a quelli dei grandi film e dei libri.

Perché, infatti, le serie tv hanno avuto -e stanno avendo- così successo? Perché ci piacciono tanto? Così tanto che si parla di abbuffate televisive (il cosiddetto “binge watching”)?

Ad attirare l’attenzione dello spettatore è proprio la ciclicità, il ritorno del continuum, il continuo divenire, la periodicità e la variabilità.

A differenza dei film, l’azione continua ed è, teoricamente, espandibile all’infinito. Di fatti, anche i film in più episodi o le saghe hanno goduto dello stesso successo delle serie tv più acclamate: ad es. la saga di Harry Potter o di Star Wars.

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Corsi e ricorsi televisivi

Umberto Eco in un saggio sulla serialità televisiva ha scritto: «Nella serie l’utente crede di godere della novità della storia mentre di fatto gode per il ricorrere di uno schema narrativo costante ed è soddisfatto dal ritrovare un personaggio noto, con i propri tic, le proprie frasi fatte […] La serie in tal senso risponde al bisogno infantile, ma non per questo morboso, di riudire sempre la stessa storia, di trovarsi consolati dal ritorno dell’identico, superficialmente mascherato».

Quindi, lo spettatore crede di amare le novità e le variabili non prevedibili e sempre nuove dello schema seriale, ma -in realtà- è attratto proprio dalla cosa opposta: dalla serialità, dal piacere del già noto, dalla ripetizione di certi schemi, dall’essenza della serialità in quanto tale.

Ancora Eco nella “Tipologia della ripetizione” (1984) afferma che la serie, con la sua articolazione in segmenti autoconclusivi (episodi), può essere definita come:
‣ Antologia (diversificazione di storie, situazioni e personaggi, presenza di un tema comunicante e di un filo conduttore);
‣ Situation comedy (narrazione a spirale: equilibrio iniziale, elemento turbativo, parabola ascendente della tensione, Spannung, risoluzione del problema e ritorno alla situazione iniziale);
‣ Serie (schema e carattere fisso che si ripropongono in ogni episodio).

Qualunque sia il tipo a cui appartenga la vostra serie tv preferita del momento, sappiamo con certezza che non vedete l’ora di guardare il prossimo episodio e che sperate di vedere, in alto a sinistra sulla schermata di Netflix la scritta: “é in arrivo un’altra stagione”! Ricordate, però, che la serialità è solo in teoria infinita: anche le serie più durature del mondo devono finire e, forse, per alcune è meglio così.

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