Guida su come smascherare i bugiardi: Paul Ekman e “Lie to me” insegnano come fare

Esiste un modo per smascherare i bugiardi e scoprire la verità? Paul Ekman insegna a leggere il linguaggio del corpo.

Il lavoro che svolge il dr. Lightman, protagonista della serie Lie to Me, è stato sviluppato in modo molto romanzato su quella del dr. Paul Ekman, inventore del metodo F.A.C.S. (Facial Action Coding System, cioè sistema di decodifica facciale). In base a questo sistema, è possibile “decodificare” un volto analizzando il movimento dei singoli muscoli, riuniti in quelle che sono definite “AU” (Action Unit, unità d’azione) secondo degli schemi ripetibili in qualsiasi essere umano.

Chi è Cal Lightman?

Lie to Me è una serie televisiva statunitense, realizzata dagli stessi produttori di “24”, che vede protagonista Tim Roth nei panni di Cal Lightman, uno psicologo esperto della comunicazione non verbale ed infallibile nello smascherare i bugiardi, il quale si mette a disposizione e a servizio della giustizia.

Il dottor Cal Lightman è uno scienziato che studia il linguaggio del corpo e del volto, mettendo spesso le sue conoscenze al servizio delle autorità e della giustizia. Spesso collabora anche con l’FBI. È il fondatore del Lightman Group che dirige aiutato dalla sua socia Foster e dai suoi collaboratori, tra cui Loker e Torres.

La storia e il personaggio del dottor Lightman sono ispirati agli studi del dottor Paul Ekman, psicologo studioso del comportamento umano ed esperto di rilievo sul linguaggio del corpo e sulle espressioni facciali, il quale ha assunto personalmente il ruolo di consulente scientifico della serie. Le tecniche utilizzate rispondono scientificamente ai nomi di cinesica, prossemica e semiotica.

Micro espressioni facciali e menzogna – Paul Ekman

Nel 1967 Paul Ekman iniziò a studiare la menzogna e l’inganno. Ha condotto importanti studi su casi clinici in cui i pazienti hanno mentito sul loro stato emotivo, esaminandone al rallentatore le micro espressioni facciali e rivelando le emozioni che i pazienti cercavano di nascondere.

In occasione dell’avvio di un progetto di ricerca condotto unitamente al Dr. Maureen O’Sullivan, denominato Progetto Wizards, Paul Ekman, in collaborazione con W. Friesen ha sviluppato il Facial Action Coding System (FACS) per classificare ogni espressione del viso umano. E’ il primo e unico strumento completo per misurare oggettivamente i movimenti del viso e nel 2003 è stato rivisitato con l’aiuto di J. Hagar come terzo autore.

Il Codice ideato da Paul Ekman mostra come i minimi gesti del corpo, il tono di voce e la mimica facciale possano diventare segnali inequivocabili di menzogna. L’applicazione di tali competenze va unita, secondo Paul Ekman, alla rilevazione dei casi in cui vi è incoerenza o incongruenza tra i diversi livelli della comunicazione, ossia quando il linguaggio verbale e quello non verbale si contraddicono.

Ekman, nei suoi corsi dedicati alla lettura della mimica facciale e in alcuni suoi libri di successo, spiega il metodo con il quale riconoscere l’espressione autentica di un’emozione, facendo riferimento all’attivazione dei muscoli involontari. Allo stesso modo, indica come individuare le menzogne, osservando con attenzione le micro-espressioni che nascondono “notizie” false, inventate e costruite, nonché manifestate attraverso l’azione dei muscoli del viso, i cui movimenti sono incontrollabili in quanto inconsapevoli da parte della persona che li mette in atto.

La cinesica

La cinesica è una disciplina che analizza i movimenti che riguardano una singola parte del corpo e comprende sia i gesti che i movimenti del collo, del tronco, del naso e di tutte le altre parti del corpo. Solitamente questi movimenti hanno la caratteristica principale di essere involontari oppure servono alla persona per accompagnare un discorso.

I 5 Segnali Cinesici sono:

  1. Emblemi: atti non verbali che però vengono tradotti in atti verbali appena vengono fatti, con la funzione di sostituire o ripetere il discorso che accompagnano. Questo tipo di atti sono volontari, ma bisogna prestare molta attenzione perché uno stesso gesto può assumere significati diversi, soprattutto fra due culture diverse. Ad esempio il segno delle corna può indicare un partner infedele, ma anche un atto di scaramanzia.
  2. Illustratori: movimenti direttamente collegati al discorso e servono a dare una rappresentazione visiva di ciò che viene detto. Possono essere di vari tipi: le bacchette sono quelle che enfatizzano particolari frasi, i movimenti ideografici indicano la direzione del pensiero, i movimenti deittici che segnalano qualcuno o qualcosa attorno a noi, i movimenti spaziali che rappresentano una relazione spaziale, i movimenti cinetografici che sono gesti che rappresentano un’azione del corpo ed infine i movimenti pittografici che delineano la sagoma di ciò a cui ci si sta riferendo.
  3. Affect-display: movimenti del corpo o della faccia che dimostrano un determinato stato d’animo come la paura o la collera.
  4. Regolatori: movimenti totalmente involontari, infatti vengono appresi in maniera inconscia e servono per regolare l’alternarsi dei turni di conversazione, ovvero nel momento in cui un interlocutore termina il suo discorso per lasciar parlare l’altro. Vengono eseguiti in maniera abituale.
  5. Adattatori: movimenti appresi come sforzo di adattamento per soddisfare esigenze fisiche e psichiche o per mantenere e sviluppare contatti personali. La loro unica funzione è quella di provocare sollievo e sono estremamente soggettivi.

La prossemica

La Prossemica indica lo spazio che viene adottato dalle persone quando si relazionano e può dare importanti informazioni sul tipo di rapporto che esiste fra i due interlocutori.

L’antropologo Edward T. Hall elaborò il modello delle distanze interpersonali, che racchiudono le 4 tipologie di distanze che le persone assumono nei rapporti sociali:

  1. Distanza intima (0 – 45 cm): questo spazio può essere violato solo da persone con cui si ha un rapporto molto intimo e affettivo, come ad esempio un familiare o il partner.
  2. Distanza personale (45 – 120 cm): nel mondo occidentale rappresenta la distanza ideale per buona parte delle interazioni, e coincide con la distanza necessaria per una stretta di mano.
  3. Distanza sociale (120 – 300 cm): sono le distanze da adottare quando discuti con una persona con cui hai un rapporto formale e permette di trovare una situazione di comfort quando ti ritrovi a dover parlare a colloqui di lavoro o a trattative importanti
  4. Distanza pubblica (oltre 3 m): è la distanza che viene adottata nelle conversazioni in pubblico in cui è praticamente impossibile interagire con il singolo.

La semiotica

La semiotica (o semiologia) è la scienza che studia:

1) i segni intesi come ciò di cui l’uomo, in virtù della loro strutturale capacità di rinviare a uno o più significati, si serve per comunicare con i suoi simili;

2) il testo inteso come lo spazio metodologico in cui, in virtù del ricorso a codici e strategie comunicative precisi, avviene uno scambio simbolico tra un progetto di comunicazione (enunciatore) e un programma d’uso (enunciatario);

3) l’interazione tra un testo e il suo ricettore entro un determinato contesto comunicativo.

Perché Lie to Me non può funzionare

Lie to Me ha portato sicuramente molta gente a interessarsi all’argomento, ma anche molte aspettative a dir poco assurde.

Quindi nascono le domande del tipo “Ho visto un episodio in cui capiscono chi è il colpevole da come muove il sopracciglio” o “hanno trovato la bomba perché l’attentatore ha contratto le labbra”. Vero, in tv è successo proprio questo. Ma è possibile qualcosa del genere?

Il linguaggio del corpo riguarda la comunicazione, non la lettura del pensiero. Non permette di capire qualcosa con precisione da un semplice scatto muscolare, e in Lie to Me spesso lo ribadiscono.

Purtroppo, per i normali meccanismi della mente umana relativi alla dissonanza cognitiva, questa parte è dimenticata e ignorata, e rimane impressa la scena in cui il dr. Lightman risolve un caso che aveva bloccato la polizia per mesi grazie al fatto che il sospettato si è grattato un ginocchio. Siamo cioè portati a considerare solo ciò che ci fa piacere, e non le cose come stanno (o starebbero) in una situazione reale.

Il lavoro che svolge il dr. Lightman, protagonista della serie Lie to Me, è stato sviluppato in modo molto romanzato su quella del dr. Paul Ekman, inventore del metodo F.A.C.S. (Facial Action Coding System, cioè sistema di decodifica facciale). In base a questo sistema, è possibile “decodificare” un volto analizzando il movimento dei singoli muscoli, riuniti in quelle che sono definite “AU” (Action Unit, unità d’azione) secondo degli schemi ripetibili in qualsiasi essere umano. Quindi per esempio la contrazione delle AU 1 e 2, situate nelle sopracciglia, sarà tipica di un’emozione ma non di un’altra.

La differenza di fondo è che il dr. Ekman è uno scienziato, che ha dedicato la vita a comprendere se esiste un linguaggio del volto condiviso tra tutti gli esseri umani. Il dr. Lightman è un personaggio televisivo, dedito a mille cose: insegue i criminali, acciuffa terroristi, sventa traffici di droga e arresta i fanatici pericolosi.

Il linguaggio del corpo funziona per 2 motivi di base:

  1. in pochi lo conoscono, quindi in pochi sanno come mascherarlo in modo efficace;
  2. è impossibile nascondere ogni segnale a lungo, se sotto pressione tutti esprimiamo cosa proviamo. 

Il linguaggio del corpo è utilissimo, ma sicursmente non da solo, come non potrebbe esserlo per esempio capire davvero qualcuno solo da ciò che scrive, senza far capire le emozioni. Questo fatto però non ci piace e vorremmo invece che esistesse un sistema, un metodo infallibile, grazie al quale con poche mosse è possibile “leggere” senza fallo una persona. Questo errore è chiamato dagli esperti effetto Brokaw, in onore del primo che fallì alla grande.

Tom Brokaw è un brillante giornalista americano, che come giornalista è senza dubbio molto bravo ma che purtroppo si è montato la testa in altri campi. Così si è convinto di poter capire se qualcuno mentisse o meno in base a quanto la risposta alla sua domanda fosse contorta, quindi anche solo da uno scritto. Certo, una risposta dal vero può dirci moltissimo e spesso rivelare un bugiardo, ma uno scritto ha migliaia di possibili motivazioni che rendono impossibile capire se si è sinceri o meno.

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: