“Fatela, l’Università Cattolica”: nel centenario della fondazione scopriamo l’idea dietro l’ateneo milanese

 L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano rappresenta una dei più attrattivi e prestigiosi atenei italiani. A 100 anni dalla sua fondazione scopriamo la storia, le idee e le personalità che hanno ispirato la nascita di questa università

L’università Cattolica di Milano venne fondata ufficialmente il 7 dicembre del 1921, ma l’idea alla base del suo progetto era molto più antica. Già agli inizi del 1870 esponenti di tutte le correnti culturali cattoliche si erano battute ideologicamente per la fondazione di un ateneo di ispirazione cristiana. Tra tutti, spiccava la figura di Giuseppe Toniolo, economista e sociologo dell’università di Pisa. Nonostante non arriverà a vedere la nascita del progetto, l’idea di Toniolo, insieme a quelle di Padre Agostino Gemelli e altri eminenti nomi dell’epoca saranno la base per la costituzione dell’ateneo.

L’idea dietro la Cattolica

Settembre 1918, la prima guerra mondiale sta per finire. Il professor Giuseppe Toniolo, leader dei molti che da tempo si interrogano sulla necessità di un’università d’ispirazione cattolica, è in fin di vita. Manda a chiamare al suo capezzale Agostino Gemelli, gli dice :”Io non vedrò la fine della guerra: ma voi, appena essa è terminata, fatela, fatela, l’Università Cattolica“. L’anno dopo Gemelli, con la collaborazione di Ludovico Necchi, Francesco Olgiati, Armida Barelli ed Ernesto Lombardo, fonda l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori: sarà questo l’impianto embrionale del nuovo ateneo milanese in qualità ente garante e fondatore del progetto. Alla fine di giugno 1920 il ministro dell’istruzione, Benedetto Croce, riconosce ufficialmente l’organizzazione, anche il papa Benedetto XV da la sua benedizione. Il 7 dicembre 1921 è finalmente possibile inaugurare il nuovo ateneo. La sede prescelta inizialmente si trova in via Sant’Agnese 2, nel punto in cui la strada fa angolo con corso Magenta ed è attiva ancora oggi. Bisognerà aspettare il 1932 per il trasferimento nella sede odierna, nello storico monastero cistercense di Sant’Ambrogio progettato dal Bramante. I corsi attivi nei primissimi anni sono quelli di Scienze filosofiche e sociali, mentre nel ’24 a seguito dell’approvazione dello statuto dell’Ateneo da parte dello stato italiano, si aggiungono le facoltà di lettere e filosofia e di giurisprudenza. Negli anni la Cattolica farà molta strada, sarà duramente colpita dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale, rappresenterà il teatro iniziale delle proteste studentesche del mitico ’68 e diventerà, alle porte del nuovo millennio, uno dei poli universitari di maggior prestigio in Italia e all’estero.

Padre Agostino Gemelli: uomo di dio e scienziato

La storia di Edoardo Gemelli inizia a Milano, una mattina di gennaio del 1878. É la storia di una figura controversa, di cui non è facile capire fino in fondo la psiche. Da giovane, durante gli anni universitari, manifesta idee positiviste e anticlericali, già assorbite nell’ambiente famigliare, per poi approdare allo studio e all’azione nelle lotte socialiste. Dopo la laurea in medicina svolge il servizio militare a Milano, all’ospedale di Sant’Ambrogio: è qui che verrà in con contatto con Padre Arcangelo Mazzotti che ebbe un grande influsso nella sua conversione al cattolicesimo. Da tempo in Gemelli si era cominciata a manifestare la critica delle idee positiviste, acuita dalla delusione associata all’esperienza socialista. Nel novembre 1903 entra nel convento francescano di Rezzato, dove assume il nome di Agostino e viene ordinato sacerdote cinque anni più tardi, nel marzo 1908. Negli anni successivi Gemelli sviluppa ricerche scientifiche in molti laboratori italiani ed europei prima in istologia, per poi dedicarsi al campo che lo interesserà per tutto il resto della sua vita, la psicologia sperimentale. La prima guerra mondiale rappresenterà un banco di prova importante per i suoi studi. Durante gli anni del conflitto presta la sua opera al fronte come medico e sacerdote e si attiva per l’istituzione di un laboratorio psicofisiologico dove conduce ricerche sulla psicologia dei soldati. Terminati gli orrori della guerra, tornato a casa, sentirà fortissima la necessità di creare un istituto che avrebbe potuto istruire e raccogliere i giovani cristiani. Sarà questa, tra le tante, una delle motivazioni dietro la nascita dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

La struttura di Largo Gemelli

Sede della Cattolica dal 1932 è l’antico monastero cistercense dell’abbazia di Sant’Ambrogio, che nasconde al suo interno una delle più importanti opere architettoniche del tardo medioevo: i chiostri del Bramante. Progettati dall’artista nel 1497 sotto il mecenatismo di Ludovico il Moro, rappresentano ancora oggi la quintessenza della sede meneghina dell’ateneo. Nel 1929 iniziano i lavori di ristrutturazione del complesso, con la supervisione di Giovanni Muzio, impiegheranno quasi vent’anni per essere portati a compimento. Inizialmente venne realizzato l’edificio d’ingresso, sede degli uffici e della cappella Maggiore, esattamente in asse con il chiostro già esistente, donando la fisionomia canonica alla struttura. Entro il 1949 si completarono tutte le strutture previste dal progetto, arrivando ad un totale di nove edifici variamente disposti nell’area del monastero e delle vie immediatamente limitrofe. É interessante notare come nell’edificio monumentale è presente un singolare giardino, intitolato a Santa Caterina d’Alessandria, in cui l’accesso è riservato esclusivamente alle studentesse e per questo è soprannominato giardino delle vergini. Nel 1971, inoltre, l’università sarà luogo di un delitto: il corpo senza vita di Simonetta Ferrero, ex studentessa, viene ritrovato in un bagno dei sotterranei. Il caso rimane, ancora oggi, irrisolto.

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