Il Superuovo

Essere vegani è davvero una scelta morale? Lo scopriamo grazie alla bioetica

Essere vegani è davvero una scelta morale? Lo scopriamo grazie alla bioetica

Molti di coloro che seguono una dieta priva di alimenti di origine animale sostengono che sia per una scelta anzitutto etica, ma è davvero così?

Quante volte abbiamo sentito un vegano dire che la sua è una scelta dettata dall’attenzione nei confronti di alcune problematiche. Certamente prendere una decisione simile al fine di migliorare il mondo è un gesto molto nobile. Ma chi lo fa è certo di aver preso in considerazione tutte le opzioni in gioco?

Allevamenti intensivi, esiste ancora un dibattito?

Al giorno d’oggi è ovvio che gli allevamenti intensivi siano più un problema che una soluzione. È vero che grazie ad essi il prezzo della carne si è notevolmente ridotto facendo si che molte più persone possano beneficiarvi. È anche vero però che dal punto di vista dell’etica animale e dell’inquinamento questi allevamenti portano più danno che beneficio. Basti pensare alle risorse idriche che vengono utilizzate per la manutenzione quotidiana degli impianti, alla deforestazione per creare spazi di allevamento o di colture finalizzate all’alimentazione dei capi di bestiame. Grazie ad un interessante articolo di Domenico Affinito su “Il Corriere della Sera” vengono alla luce i dati di inquinamento rispetto ai particolati primari e secondari. Da questo articolo emerge che addirittura il 53% dell’inquinamento è prodotto da riscaldamenti e allevamenti intensivi, rispettivamente il 38% e il 15% . Ma allora essere vegani può veramente aiutare gli animali e l’ambiente?

La Bioetica della filiera mette a fuoco quali sono i temi

Grazie al lavoro di Giordana Pagliarani, dottoressa in filosofia ed esperta nel settore agroalimentare, possiamo individuare quali sono i veri argomenti da trattatare se si vuole parlare di etica dal punto di vista alimentare. Oltre alla conoscenza degli ingredienti che si trovano in un alimento, la loro origine, la sostenibilità e l’attenzione del produttore alle problematiche etiche, dobbiamo concentrarci sui punti che caratterizzano la filiera. Il primo tra tutti è certamente il territorio del quale dobbiamo parlare sotto tre aspetti diversi: il territorio dal punto di vista produttivo, sociale e commerciale.  Tramite questa analisi vediamo che anche nel caso in cui ci fosse un’ampliamento di coloro che scelgono una dieta vegana, cosa che peraltro sta già accadendo, comunque finiremmo col trovarci nelle stesse difficoltà. Esemplare è il caso della quinoa che spopolando nel giro di così poco tempo ha creato grossi danni nelle zone in cui viene prodotta.

Esiste allora una soluzione etica all’alimentazione?

Ovviamente la prima soluzione da prendere in considerazione è la trasparenza. Se tutti conoscessimo l’origine e la vita di un prodotto sarebbe anche più facile per noi scegliere cosa comprare in base alla nostra morale. Così facendo riusciremmo anche ad andare incontro ad una diversificazione della dieta più capillare. Non avremmo prodotti venduti in quantità esagerate che per essere prodotti devastano l’ambiente o rendono invivibile la vita degli animali. Alla base di ciò dev’esserci un’attenzione particolare all’alimentazione e al prodotto che compriamo, dev’esserci una responsabilizzazione collettiva. Purtroppo, dato lo spazio a disposizione, è difficile argomentare più approfonditamente una questione di tale rilevanza. Sono però certo che i lettori più affezionati ed interessati all’argomento troveranno uno spunto di riflessione da cui partire per analizzare questa tematica. A questi problemi non c’è una soluzione semplice ed immediata poiché ogni punto comprende degli aspetti più profondi che dobbiamo affrontare senza sorvolare.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: