Sappiamo che la nostra quarantena non si concluderà tanto presto. È quindi importante cercare di fare tesoro di questo periodo a casa… E perché non riscoprendo la poesia? 

Se i consigli di lettura più tipici di questo periodo riguardano romanzi, non è sbagliato consigliare un genere un po’ dimenticato, ma ugualmente importante: la poesia. Esistono raccolte che non si possono perdere e che possono aiutarci a sentirci compresi in un periodo in cui tutti noi forse pensiamo “un tempo, la mia vita era facile”.

Un tempo
la mia vita era facile. La terra
mi dava fiori frutta in abbondanza.

Or dissodo un terreno secco e duro.
La vanga
urta in pietre, in sterpaglia. Scavar devo
profondo, come chi cerca un tesoro.

– Umberto Saba, Lavoro

I carmina latini

Se vogliamo comprendere come la poesia sia nata, è giusto dedicarsi anche ai classici del nostro passato.

Tra i componimenti più rilassanti e delicati, vi sono le meravigliose Bucoliche di Virgilio. Visto che siamo costretti a casa, immergersi nella bellezza della natura leggendo, credo possa essere una forma di medicina. Se vogliamo invece qualcosa di meno impegnativo, allora gli Odi ed epodi di Orazio fanno al caso nostro, perché si tratta di poesie molto brevi che ci permettono di staccare un po’, seppur naturalmente l’autore nasconda una grande profondità in questa semplicità.  E a proposito di semplice, gli epigrammi di Catullo e Marziale, due maestri del genere, ci concedono di ridere, ma anche emozionarci. In generale possiamo riscoprire la grandezza di una cultura che su cui abbiamo fondato la nostra cultura e da cui ci siamo plasmati per come siamo ora.

I grandi poeti italiani

Bisogna cominciare per forza in patria, specie in questo periodo in cui molti autori possono esserci di conforto. Se c’è qualcuno che si è confrontato con le sventure del destino e dell’esistenza, quello è Giacomo Leopardi. Conosciamo questo autore scolasticamente con le poesie più famose, ma riscoprire la raccolta Canti nella sua completezza può essere un modo per scoprire non solo Leopardi, ma anche noi stessi. La fragilità e l’intensità della vita e del pensiero di questo autore, così brillantemente espressi nei suoi componimenti, non sono da perdere.

Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,
Ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, nè di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T’acqueta omai. Dispera
L’ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l’infinita vanità del tutto.

– A se stesso, G. Leopardi

Spostandosi per un attimo in anni più recenti, una delle raccolte di poesia più belle che siano state prodotte è Verrà la morte e avrà i tuoi occhi di Cesare Pavese. Pubblicata postuma, è piena di natura, mare, amore, tristezza, ma anche grande forza.

Tu sei come una terra
che nessuno ha mai detto.
Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.
C’è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t’ingombrano e vanno nel vento.
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell’estate.

– Cesare Pavese

E ancora, seppur lunghissima, il Canzoniere di Umberto Saba. Leggerla tutta è un’impresa, ma volendo si può selezionare qualche poesia in particolare, tenendo conto che il Canzoniere, essendo autobiografico, è diviso in sezioni, che già dal nome ci fanno capire di cosa si parlerà. Possiamo cercare poesie sull’infanzia, sull’amore o sul tradimento e ritrovarci nelle parole dell’autore.

Le poesie straniere

Poiché, come grandi critici ci hanno insegnato, non si deve rimanere bloccati nella propria letteratura, è importante scoprire anche le poesie straniere. I fiori del male di Charles Baudelaire è una delle raccolte più importanti del panorama letterario mondiale, non è sicuramente una lettura leggera, visto che si tinge costantemente di macabro. Eppure, non può mancare in una libreria per tutto ciò che rappresenta e che può insegnarci anche in questi giorni: l’idea di una poesia che possa estrarre la bellezza, ciò che deve muoverci nella lettura mentre siamo confinati a casa in questo periodo difficile.

A lungo ho vissuto sotto ampi portici
che i soli marini coloravano di mille fuochi
e che grandi pilastri, dritti e maestosi
rendevano simili a grotte di basalto.
I marosi rotolando le immagini dei cieli,
mischiavano in modo solenne e mistico
i possenti accordi della loro ricca musica
ai colori del tramonto riflessi dai miei occhi.
È là che ho vissuto in calma voluttà,
tra azzurro, onde, splendori
e schiavi nudi che, impregnati di essenze,
mi rinfrescavano la fronte agitando palme,
e il cui unico scopo era di rendere più profondo
il segreto doloroso in cui languivo.

– La vita anteriore, Charles Baudelaire

Ancora, per un animo più romantico i Sonetti di William Shakespeare offrono un modo di conoscere l’autore più accessibile rispetto al grande teatro elisabettiano. Chiunque può sognare e comprendere ciò che il grande autore vuole mostrare: la forza e la potenza di un sentimento che muove il mondo.

In conclusione, per riallacciarci al nostro inizio bucolico, non possiamo non leggere Walt Whitman e la sua raccolta più famosa: Foglie d’erba.  In un momento complesso come questo, possiamo leggere il suo amore per l’uomo, per la natura e ricordarci di quanto possiamo essere forti, se lo vogliamo.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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