“Cum grano salis”: origine della locuzione che ci deve guidare in questo periodo

Ieri il premier Conte durante il suo discorso ha sottolineato come in questo momento bisogna procedere “cum grano salis”. La celebre locuzione è una citazione della Naturalis Historia di Plinio Il Vecchio. 

Giuseppe Conte durante il discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (John Moore/Getty Images)

Parlando della riapertura delle attività, ieri Giuseppe Conte ha sottolineato la necessità di agire cum grano salis, con ponderazione. La locuzione è assolutamente adeguata, visto che, anche se letteralmente significa con un granello di sale, viene solitamente usata per indicare la necessità di agire con buon senso. Del resto, nella vita di tutti i giorni usiamo l’espressione avere un po’ di sale in zucca. Ma da dove ha origine questa locuzione?

Plinio Il Vecchio e il catalogo del sapere

La forma originale della citazione sarebbe addito salis grano ed è ripresa dalla Naturalis Historia, l’opera più importante di Plinio Il Vecchio. Questi è stato un illustre personaggio della politica e della letteratura romana, famoso, tra le altre cose, per essere tragicamente morto a causa dell’eruzione del Vesuvio, avvenimento narrato dal nipote Plinio Il Giovane in una delle sue lettere più famose.

Plinio Il Vecchio non è uno degli autori più amati per quanto concerne lo stile o il linguaggio, non è infatti tradotto molto spesso quanto altri: ne viene criticato il disordine stilistico e l’eccessiva retorica. Tuttavia la sua opera viene ricordata come un progetto ambizioso. Infatti, la Naturalis Historia, è uno dei primi esempi di opera encliclopedica, che vuole mostrare il sapere in generale in ogni ambito. La ‘Storia naturale’ di Plinio vuole, infatti, ricostruire la ‘summa’ di tutte le conoscenze della sua epoca, con cui quindi anche noi possiamo entrare in contatto. Il copioso lavoro è costituito da 37 libri divisi per argomento, in cui troviamo particolare attenzione tanto ai prodotti dell’uomo, quanto alla vita del più insignificante animale o pianta. Ciò è perfettamente coerente con la dottrina stoica seguita da Plinio, per la quale l’universo era una macchina che l’uomo doveva conoscere per apprendere la virtù. Da qui l’idea di creare un’enciclopedia in cui ogni minimo dettaglio è fondamentale.

La locuzione

Negli archivi di Mitridate, sommo re, G. Pompeo trovò in un particolare appunto per mano dello stesso la composizione di un antidoto con due noci secche, parimenti altrettanti fichi e 20 foglie di ruta tritate insieme, con un grano di sale aggiunto: a colui, che digiuno assume questo, nessun veleno lo nuocerà in quel giorno. Anche contro il morso di un cane rabbioso sono dette essere rimedio immediato quelle masticate da un uomo digiuno e spalmate.

– Naturalis Historia, XXIII, 149

Nonostante il bellissimo nuovo significato che viene attribuito a questa locuzione, in origine essa ha una valenza molto più semplice: serve in aggiunta ad un antidoto contro il veleno. Infatti, il passo da cui è presa è tratto dal ventitreesimo libro della Naturalis Historia, in cui Plinio Il Vecchio tratta di botanica, in particolar modo delle proprietà di piante, frutti, veleni e medicine. Per quanto non sia, effettivamente, equiparabile al senso che diamo noi oggi a questa frase, essa manifesta in questa nuova accezione, ugualmente un’idea di buon senso e senso pratico presente nel pensiero dell’autore.

La morale necessaria

In questa situazione in cui molti di noi non fanno che lamentarsi, dobbiamo essere profondamente consapevoli della particolarità di queste giornate. La ragione principale ed ovvia consiste senz’altro nella salute pubblica, ma anche nello scopo di non vanificare gli sforzi fatti finora. Naturalmente, ciò che ha colpito di più tutti del discorso del premier è la smentita alle fake news riguardo il MES, però puntualizzare questa necessità è sicuramente stato un punto fondamentale. E per farlo il premier ha scelto proprio una locuzione dall’origine così interessante. Ricordare una figura come quella di Plinio Il Vecchio, in un periodo così complicato, ci può essere molto utile: egli fu un funzionario imperiale, un grande uomo politico che con la sua opera ha cercato di indirizzare i più alla conoscenza e di svolgere un servizio utile. Oltre a trattare la materia scientificamente, egli ha anche manifestato una sua idea precisa di morale, ponendo l’accento sull’importanza della natura e di svolgere bene il proprio lavoro.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: