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Cos’è una strega? Il mito della strinx, il Satyricon e Harry Potter ce ne parlano

Cos’è una strega? Il mito della strinx, il Satyricon e Harry Potter ce ne parlano

Ormai tutti siamo incantati dal mondo magico di Harry Potter. Questo universo fatto di streghe, quanto ha in comune con la concezione classica di strinx? Qual è la vera origine delle streghe di cui, ad esempio, ci narra Petronio?

La concezione di “strega” è naturalmente cambiata con gli anni e fare un quadro di quanto questa figura sia cambiata nel corso dei secoli è davvero difficile. Per questo, oggi parleremo dell’origine della strage e di come vengono concepite le streghe nel mondo latino, nell’universo di Petronio con il suo Satyricon ed anche in Harry Potter.

L’origine della strinx

Il termine latino “strix” o “strinx”, dal quale deriva “strega”, indica un uccello, ma anche proprio il suono che fa un rapace, è quindi un’onomatopea. Ciò in quanto tale termina deriva sostanzialmente dal mito di Polifonte. La giovane donna, secondo la leggenda, disprezzava Afrodite e al contrario era fedele ad Artemide, preferendo all’amore cacciare nei boschi. Per punirla, Afrodite la rese folle facendola innamorare di un orso mentre cacciava. Si unì all’orso e partorì due giganti, cosa che rese furibondo Zeus in quanto i giganti divoravano chiunque, anche gli ospiti, sacri a Zeus. Così, il padre degli dei trasformò Polifonte e i suoi fratelli in uccelli. Un gufo, un avvoltoio ed infine una strinx.

Il capolavoro labirintico di Petronio

Ritroviamo le streghe anche nel Satyricon, un capolavoro letterario dalla difficile individuazione per quanto riguarda il genere ed anche l’autore. Sul genere, il Satyricon è talmente originale da non essere facilmente classificabile con un genere antico preciso. Si è parlato di romanzo, di satira menippea, di tanti aspetti. Sull’autore, in quanto non sappiamo se il Petronio elegantiae arbitrer di cui ci parla ad esempio Tacito sia anche l’autore dell’autore che risulta chiamarsi allo stesso modo. Ad ogni modo, il Satyricon ci sorprende ancora oggi per la sua modernità e per le caratteristiche originali che lo riguardano. Tra tutte, l’utilizzo di favole e aneddoti. Durante la famosa Cena di Trimalchione, il passo che ci è pervenuto interamente, vediamo raccontare infatti una serie di storie, delle quali celebre è La matrona di Efeso, ma anche il racconto delle streghe. Trimalchione è un ex schiavo che si è arricchito e presso cui i protagonisti trovano ospitalità, anche se con il tempo sembra più una prigionia.

Il racconto delle streghe e Harry Potter

Nel racconto delle streghe Trimalchione prende la parola e racconta di una strega che, mentre una mamma abbraccia il figlio defunto, scambia il corpicino del bambino con un fantoccio di paglia. Questo è solo uno dei terrificanti aneddoti che vengono narrati nel Satyricon – uno è anche riferito ad un lupo mannaro – e che ci mostra molto dell’idea che anche noi abbiamo della strega. Una figura assolutamente negativa e da cui scappare. Sarebbe banale parlare di quanto le streghe siano presenti nelle fiabe e nei racconti che da bambini ci atterrivano. Appare invece interessane considerato come, secoli più tardi, J. K. Rowling abbia con la saga di Harry Potter mostrato delle streghe in realtà diverse, ma sempre legate all’immaginario degli animali a cui appartengono. I fratelli di Polifonte, uno dei quali si trasforma in gufo, ad esempio, mostrano quel legame tra uccelli e streghe. Gli animagus, poi, streghe e maghi che si trasformano addirittura in animali. Certamente il prototipo di strega cattiva non è rispecchiato nella saga, non per tutti i personaggi, ma nei libri di letteratura a fare da cornice al racconto di Trimalchione troviamo anche la foto di Bellatrix Lestrange, sicuramente la strega più crudele della saga. Sicuramente, sono secoli che queste streghe con i loro versi da rapaci e non, arricchiscono le nostre storie.

 

 

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