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Cinque imperdibili opere di William Shakespeare che non è scontato amare

Cinque imperdibili opere di William Shakespeare che non è scontato amare

William Shakespeare è considerato uno degli autori più importanti della storia della letteratura. Scopriamo cinque delle sue opere migliori, forse molto conosciute, ma che non vanno date per scontate.

Oggi è l’anniversario della nascita e anche della morte di William Shakespeare. In realtà, la vita di questo autore è tutta fuorché conosciuta. Si sa davvero poco della sua identità, quindi anche la datazione è piuttosto confusa. Inoltre, il 23 Aprile sarebbe la data esatta secondo il calendario giuliano, all’epoca in vigore in Inghilterra, mentre secondo il calendario gregoriano la data varierebbe di dieci giorni. A prescindere dai numeri, oggi ricordiamo questo autore con cinque opere di fondamentale importanza.

1. Amleto

Probabilmente una delle tragedie più famose di tutti i tempi, le tematiche di Amleto sono tante e difficili da sintetizzare. La vendetta, il dubbio, la follia. Il filo rosso è invece proprio il teatro. Abbiamo una prova di “teatro nel teatro”, essendo rappresentata una tragedia dentro la tragedia. Toni macabri che risentono del teatro di Seneca, sanguinolento e violento, hanno affascinato e ispirato tantissime opere. Un esempio tra tutte è Il re leone oppure il videogioco NieR Automata, che cita nel nome della protagonista proprio il monologo “To be or not to be”, celeberrimo e amatissimo. Indimenticabile per noi la versione recitata dal grande Vittorio Gassmann.

2. Otello

A proposito di ispirazione e fama, la Sindrome di Otello si chiama così proprio in riferimento a questa tragedia. Il dramma della gelosia per antonomasia ha al suo interno anche uno dei “cattivi” più famosi della storia della letteratura: Iago. L’opera lirica ha omaggiato questo grande lavoro più volte: pensiamo all’Otello di Rossini, ma anche a quello di Verdi. Un altro esempio di straordinaria analisi delle emozioni e debolezze umane che avrebbe potuto realizzare solo il grande Bardo.

3. Romeo e Giulietta

Probabilmente Romeo e Giulietta è la tragedia più famosa di William Shakespeare. Vanta tantissime trasposizioni cinematografiche, versioni musicali (di cui una un musical di Riccardo Cocciante) e citazioni in moltissime opere. L’emblema dell’amore che cerca di vincere l’odio e il topos dei due amanti separati dalle famiglie rivali è stato riproposto diverse volte. Spesso quest’opera viene banalizzata e considerata solo alla luce dell’elemento romantico, che pure non è il solo tema. Il destino, che fa di questa tragedia più che altro un dramma tutto medievale, è il motore che sconvolge e distrugge.

4. Sogno di una notte di mezza estate

Forse non tutti sanno che questa commedia shakesperiana vanta una rappresentazione tutta particolare: infatti, i Beatles eseguirono il quinto atto della prima scena per celebrare il quattrocentesimo anniversario della nascita di Shakespeare durante lo show Around The Beatles. La commedia è stata trasposta in diversi modi e forse più della precedente opera ha al centro l’amore e la sua vanità e mutevolezza, ma anche in questo caso l’autore approfitta per riflettere anche sul senso del teatro e della vita.

5. Macbeth

Da molti considerata la tragedia migliore di Shakespeare in assoluto, è anche la più breve. Eppure, nella sua brevità, ha costruito l’archetipo della “dark lady”, così brillantemente ripresa nel cinema ad esempio con il genere noir. Un topos che qui viene sviscerato attraverso tematiche sempre esplorate dal Bardo: l’avidità, la bramosia di potere, l’inganno. Ritroviamo aspetti macabri e soprannaturali, ma in modo più presente e anche più decisivo.

“Spegniti, spegniti breve candela! La vita non è che un’ombra vagante, un poveroattore che avanza tronfio e smania la sua ora sul palco, e poi non se ne sa più nulla. È un racconto fatto da un idiota, pieno di grida e furia, che non significa niente”.

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