Il Superuovo

Che valore ha il tempo? Seneca e i Linkin Park ci insegnano che è prezioso

Che valore ha il tempo? Seneca e i Linkin Park ci insegnano che è prezioso

Quando parliamo del “tempo” non possiamo non pensare a Seneca. Autore latino che ci ha insegnato come sfruttarlo e preservarlo. Una canzone dei Linkin Park ci offre un’altra importante riflessione.

Seneca è per tutti noi un autore illuminante e rivoluzionario, che ci ha più volte insegnato a vivere e a sfruttare il tempo. Alla base del tempo sembra essere anche il contenuto di “In the end” dei Linkin Park. Accostare un autore latino a una band sembra sicuramente un azzardo – certo lo è – ma i Linkin Park hanno composto una grande riflessione sul tempo, seppur diversa, che potremmo ricordare anche per non dimenticarci di Chester Bennington, un grande cantante.

La virtù come base della vita

Seneca è uno degli autori più importanti della storia della letteratura latina. Questo grande scrittore accompagna la conclusione del percorso scolastico dei ragazzi, si affronta in quinto anno e regala degli importanti insegnamenti per la vita. Nel suo ampio corpus, l’autore che ha vissuto all’epoca di Nerone ha voluto prendere in esame le problematiche dell’esistenza. Ciò con alla base lo stoicismo, la filosofia che in età imperiale si diffuse tra gli scrittori come un monito fondamentale. Secondo lo stoicismo, dottrina di Zenone di Cizio, il mondo è governato dal logos e tutti noi dobbiamo tendere alla virtù. Quest’idea è pienamente condivisa da Seneca, che alla virtù ci esorta più volte. Le Lettere a Lucilio, i Dialogi (opere di carattere filosofico in struttura soprattutto dialogica), il teatro, tante sono le opere in cui Seneca manifesta la propria filosofia di vita.

Il tempo secondo Seneca

Il tempo è una delle tematiche più importanti affrontate dall’autore: ne parla nelle Lettere e nel De brevitate vitae. L’idea centrale del pensiero di Seneca riguardo il fatto che spesso non sappiamo sfruttare al meglio il nostro tempo e lo disperdiamo come fosse nulla. Eppure, dovremmo ricordarci che è tutto ciò che abbiamo, poiché sì, siamo mortali e proprio per questo dovremmo conservare il tempo. Per questo, non dobbiamo temere di morire, ma di vivere male. Infatti, la vera morte avviene nel momento in cui non sfruttiamo bene il nostro tempo. Come ci dice proprio nel De brevitate vitae:

La maggior parte degli uomini, Paolino, si lamenta della ingenerosità della natura, poiché veniamo al mondo destinati a vita breve […]. Non abbiamo a disposizione poco tempo, ma molto l’abbiamo già perso.

Nella prima delle Lettere a Lucilio Seneca esorta poi a conservare il nostro tempo. Nella famosa frase vindica te tibi, ovvero rivendica te stesso per te. 

I Linkin Park e il modo di vivere

Sembra, come già detto, un salto temporale eccessivo e lo è. Secoli dopo, a parlare agli adolescenti e non solo sono arrivati i Linkin Park. Fino al drammatico suicidio di Chester Bennington, carismatico e cupo frontman, la band ha mostrato nelle proprie canzoni contenuti interessanti, basati spesso soprattutto sull’analisi dei demoni che attanagliano la psiche umana. Continuamente Bennington ci ha esortati alla riflessione con le sue grida, che manifestano i disagi che a volte la vita ci carica addosso, disagi che come sappiamo lo stesso cantante ha vissuto drammaticamente. Non si parla di virtù nelle canzoni dei Linkin Park, ma una filosofia possiamo trovarla: quella che ci pone di fronte a noi stessi, all’analisi della distruzione in cui spesso sfociamo, a volte anche con un intenso messaggio di speranza.

Conservare il nostro tempo

In the end è uno dei più grandi successi dei Linkin Park, Hybrid Theory, da cui venne estratta come singolo. Nel 2021 compie vent’anni questo singolo e continua a essere ascoltato da molti. La ragione è semplice: mostra sensazioni che tutti sicuramente abbiamo provato nella nostra vita. Il significato del brano non è in realtà mai stato ben spiegato, ma dal video ufficiale si può notare come il tempo sembri essere un argomento fondamentale, specie nella prima parte. Come spesso accade, abbiamo una parte rap eseguita da Mike Shinoda, mentre la canzone esplode in un ritornello che è fatto dalla voce squillante di Chester Bennington. Shinoda ci dice “Tutto ciò che so è che il tempo è una cosa preziosa, guardalo volare via mentre il pendolo oscilla”. Ecco, lo stesso ci ha detto Seneca: che il tempo è la cosa più importante, che dobbiamo preservarlo ad ogni costo. Tuttavia, In the end si avvolge in un grande pessimismo, nella rassegnazione che “alla fine, non ha importanza”. Mostra però anche cosa significa vivere con quell’orologio che scandisce la vita, cosa significa essere mortali.

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