Anche Agostino era una persona normale? L’adolescenza non risparmia nemmeno i santi

Normal people è una serie tv tratta dal romanzo di Sally Rooney. Insieme ad Agostino e alla vicenda ci addentreremo nel labirinto dell’io, nel quale spesso ci si perde.

Come i due protagonisti della storia, Marianne e Connell, anche Agostino nelle Confessioni ammette di aver avuto un’adolescenza inquieta. La inevitabile messa in dubbio scatena una serie di conflitti interiori, indispensabili per la ricerca di sé stessi.

L’ardente desiderio di amare ed essere amati

Nel libro II delle Confessioni, Agostino illustra la sua adolescenza. Tra ribellioni e pulsioni smarrisce la bussola morale. Agostino si può definire un ragazzo normale, anche egli si perde in quella impulsività disperata adolescenziale. La voragine della pubertà alza la nebbia della libidine, confusa con l’amore. Schiavo di questa felicità effimera si illude di essere libero e sazio. Termina quest’età travagliata ai suoi trent’anni. Solo con la conversione ritrova però se stesso, nell’altro. Intraprende così anche lui una relazione, qui il Tu che si intende è Dio, ma il messaggio è per tutti. Egli comprende che una vita fatta di vizi e malvagità è misera. Solo nel vero rapporto di amore, quello puro dell’amicizia, si è in grado di trovare se stessi. La felicità eterna per tanto, include la presenza di un amore vero e autentico. Esso si basa su una ricerca continua della verità, attraverso l’altro.

La normalità ha come base solo imperfezioni

La storia d’amore tra Marianne e Connell è affascinante in quanto semplice e genuina. La narrazione è distinta. I due personaggi vengono descritti separatamente. Entrambi i protagonisti sono complessi e condividono questa sensazione di disagio. Sono compagni di scuola, ma qui interagiscono poco. Marianne infatti per il suo carattere particolare viene ignorata e derisa. Il suo è un atteggiamento di difesa, in quanto subisce violenza psicologica e fisica sia dalla mamma e sia dal fratello. Marianne per la sua spiccata intelligenza, come quella di Connell, subirà spesso queste dinamiche che la faranno sentire sbagliata o rotta. Connell invece è un ragazzo insicuro che cerca in tutti i modi di piacere ai suoi amici. Timoroso e ansioso dei giudizi altrui, si rivela un ragazzo estremamente sensibile e fragile. Interessante il rapporto confidenziale con la sua mamma. Nonostante i due avessero due situazioni familiari differenti, entrambi si rivelano simili e bisognosi l’uno dell’altra.

Il privilegio di sentirsi persone normali

A differenza dei cliché in cui gli amori adolescenziali hanno un’inclinazione possessiva, qui l’attenzione è rivolta all’amicizia. Più volte infatti si definiscono migliori amici. Nonostante la relazione complicata, è evidente quanto l’uno sia attento all’altro. Da soli si rendono conto nella piena libertà di appartenersi, perché solo insieme si sentono normali. Interessante l’uso di questo termine che non delinea banalità o uniformità. Piuttosto indica uno stato di benessere, una loro pace esclusiva. Nel corso della vicenda i due non smettono mai di aiutarsi e farsi del bene. Come due migliori amici si confessano i pensieri più intimi. Marianne ad esempio rivela a Connell lo stupore provato quando il suo sguardo incrocia quello dei passanti. Si meraviglia di esistere per qualcuno. Vivere per l’altro ha un significato ambivalente. Il confessare appunto implica un dialogo, una relazione che Agostino scopre con Dio. La confessione in generale rappresenta il desiderio e l’interesse di scoprire e scoprirsi con l’altro. In tale relazione non può esistere la noia. Il desiderio di conoscere il tu, totalmente, non può cessare. Non si smette mai di conoscere sé stessi, si pensi ad un’altra persona. Nonostante le peripezie, i due grazie alla loro spontaneità riescono complici a crescere, conservando la loro autenticità.

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