Grazie alle nuove piattaforme online, guardare serie tv è diventato più semplice ed immediato. L’Oxford Dictionary, nel 2013, ha aggiunto tra le sue pagine il termine ‘binge watching (‘abbuffata di serie televisive’), così da riuscire a dare un nome a questa nuova moda. Molto spesso, infatti, ci si ritrova a passare ore davanti allo schermo del computer, ‘mangiandosi’ (con gusto) un episodio dietro l’altro, eliminando il mondo esterno. Viene naturale chiedersi come fosse accettabile, un tempo, il fatto di dover attendere un’intera settimana prima di continuare a scoprire le nuove trame della nostra serie preferita.

Ora si tende addirittura a saltare la sigla iniziale degli episodi, per ridurre il tempo di attesa tra la fine della puntata e l’inizio di una nuova, straordinaria avventura in quel mondo di finzione. Se ci si ferma a riflettere, però, sorge un dubbio. Perché l’uomo medio non ha più la capacità di fermarsi? Cosa lo spinge a sentirsi in dovere di terminare intere stagioni di serie tv in una sola notte, magari sacrificando il sonno?

Netflix è una delle maggiori piattaforme online del momento

 

Il perché delle abbuffate 

Si sa, l’uomo è in una continua ricerca del piacere, del godimento e della soddisfazione. Per questo è incapace di cliccare stop. La Syracuse University ha infatti pubblicato uno studio che afferma che, in genere, vedere un’intera serie televisiva in poco tempo è più gratificante piuttosto che seguirla in modo frammentato. Probabilmente si percepisce più vicinanza con i personaggi, più coinvolgimento nella storia, anche grazie al minor numero di distrazioni che si pongono fra la essa e la nostra attenzione.

Esiste anche una spiegazione più scientifica. Gli episodi terminano sempre con un colpo di scena, sfruttando le reazioni naturali del nostro cervello. Quest’ultimo, infatti, ha un innato istinto di sopravvivenza. Per questa ragione, se percepiamo del movimento sulla scena, allora non potremo fare altro che rimanere incollati allo schermo, in attesa degli eventi. Inoltre, la percezione visiva scatena delle specifiche reazioni, rilasciando la dopamina. Questa è responsabile di quello che noi percepiamo come piacere. Se questo è molto elevato, le aree frontali che controllano il ragionamento si inceppano, andando inevitabilmente a ridurre il livello di razionalità. La conseguenza di tutto questo processo è il desiderio irrazionale di riprovare quella stessa ebbrezza. E dunque, di continuare a vedere minuti su minuti.

Sembrerebbe impossibile scappare da questo circolo vizioso. Invece, una soluzione potrebbe esserci, cioè evitare l’immancabile climax. Partire da metà di un episodio per andare a terminare la visione solo a metà di quello successivo, in modo da soddisfare immediatamente la curiosità per un discorso aperto e non farne nascere un’altra.

 

I contro delle serie tv… 

Molti sostengono che questo comportamento sia poco sano, sia da un punto di vista di salute che da uno familiare. Oltre ad uno sbalzo del metabolismo e ad una mancanza di sonno, le serie tv influiscono anche a livello psichico. L’immedesimazione nel personaggio può essere tale da portare ad un’adozione totale del suo carattere, o del suo linguaggio, perdendo un’identità propria. Addirittura è possibile cadere in depressione per la fine di una serie, sentendosi troppo coinvolti in quella vita surreale.

L’identificazione esagerata con i personaggi potrebbe essere dannosa per la salute psicologica

Dal punto di vista della stabilità familiare, Internet parrebbe avere un’influenza altrettanto negativa. Se prima la tv era sinonimo di unità, di raccoglimento, ora la possibilità di avere più schermi favorisce la conseguenza opposta. Ognuno ha infatti la possibilità di crearsi il proprio palinsesto, rinchiudendosi in una stanza differente, a seconda dei propri gusti. Secondo la testata The Guardian, questa è la ‘fine della famiglia‘.

 

…Ed i pro

Quindi le serie tv sono uno svago pericoloso e da evitare? In realtà, esse non contribuiscono solo in modo negativo sulla salute psicologica. Se uno studio ha rivelato che chi passa troppo tempo davanti alla tv ha risultati peggiori nei test cognitivi, c’è anche da considerare che le serie moderne sono intrise nella contemporaneità.

I temi trattati sono il più delle volte vicini ai problemi che ognuno di noi si vede costretto ad affrontare quotidianamente. Isolamento, disagi sociali, depressione. Grazie ai protagonisti dei telefilm, le persone si sentono meno sole e comprendono nuovi metodi per apprezzarsi. Ancora, in direzione opposta alla concezione del quotidiano inglese, le serie possono favorire il sentimento di comunità. Quanti si ritrovano a guardare insieme degli episodi, che sia in loco o a distanza, e poi a commentarli, creando un dialogo e spunti di riflessione?

Una volta, la tv era sinonimo di raccoglimento. Ora, invece, metafora di disunione, anche se non sempre

Le serie tv, quindi, non sono uno strumento da evitare e da cui scappare. Certo, le abbuffate non sono mai sane, ma se si trova il modo di sviluppare l’autocontrollo possono costituire una valida alternativa alla pesantezza della routine.