Stiamo assistendo ad un vero e proprio cataclisma: allerte meteo, fiumi che esondano nel palermitano e in Veneto e, purtroppo, povera gente che si ritrova senza una casa o peggio senza delle persone care.

In Italia, è nota la storiella delle abitazioni costruite male, in punti dove non potevano essere costruite in passato.

Il problema più incessante, al momento, è il poter ricostruire una “normalità” alle persone che si ritrovano vittime dell’ ira della natura.

C’è però una scappatoia che aiuta moltissimo: lo psicologo delle emergenze.

Strumento, innanzitutto gratuito, che lo Stato deve supportare maggiormente, è utilizzato successivamente ad una catastrofe naturale. Organi quali Protezione Civile e ONLUS di tutta Italia dispongono. Sono equipe di specialisti psicologi, i quali intervengono per tenere salda la sanità mentale della vittima di esondazioni, terremoti e molto altro.

L’ attività dello psicologo delle emergenze è utile per evitare traumi o disturbi post-traumatici nei soggetti, attraverso due tipi principali di terapie che possono essere effettuate subito dopo l’ evento:

-il defusing: un breve colloquio clinico, nel quale lo psicologo mette al sicuro la mente della persona attraverso rassicurazioni riguardo ciò che succederà nella mente dell’ individuo. Ad esempio possibili incubi o l’ansia di rivivere l’ evento traumatico;

-il debriefing: una terapia a lungo termine, nel quale lo psicologo intervista un gruppo di persone e le invita, attraverso varie fasi, a rievocare gli attimi del fenomeno naturale, per poi suscitare le emozioni provate in quei momenti.

Quest’ ultima è una terapia marcata e decisa, poichè la repressione di certe emozioni negative porta incubi e ansie. Invece, se vengono rivissute, possono essere controllate dal soggetto e rese consce. Così, la vittima capisce che ciò che è successo non è sotto il suo controllo e che, purtroppo, questi eventi colgono di sorpresa la vita di ognuno.

Infine, ma non meno importante, è il supporto ai soccorritori: uomini e donne che hanno un cuore gigante, ma sono umani. Per questo devono esser supportati psicologicamente da esperti.

psicologia delle emergenze

L’ Italia è soggetta a cataclismi, per questo si dovrebbe incentivare l’aiuto psicologico. Così possiamo tutti permetterci di poter oltrepassare questi periodi critici e stressanti per la nostra mente. Il cervello è il nostro bene primario; senza di esso saremmo solo dei robot.

Mattia Mancini

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