Il disturbo da gioco d’ azzardo, meglio conosciuto come ludopatia, è una dipendenza dal gioco di scommesse, sia on line sia cartacee (gratta e vinci, lotto, superenalotto e molti altri).

ludopatia

Esso è collegato ad una corona di sintomi descritti nel Manuale Diagnostico Psichiatrico (DSM):

  • bisogno di giocare somme di denaro sempre più alte;
  • apatia, depressione e sindromi maniacali in mancanza di giochi d’azzardo;
  • nascondere ad amici e famiglia le somme di denaro giocate;
  • inventare delle scuse per allontanarsi dalla famiglia per andare a giocare.

E’ una dipendenza che si sta diffondendo sempre di più tra le persone e soprattutto tra i giovani.

I dati in Italia

Secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica, nel 2017, gli italiani hanno speso in giochi d’ azzardo circa 5 miliardi in più rispetto al 2016.

Il totale di soldi incassati dallo stato e dall’ agenzia per i Monopoli e le Dogane, l’ AAMS, equivale a 101,8 miliardi di euro nel 2016.

Questi dati danno come comun denominatore, l’ aumento della ludopatia nella popolazione.

I segreti del gioco d’ azzardo

Del totale, 49 miliardi provengono dal gioco delle slot: perché?

Strategie della psicologia del marketing mostrano che le slot machines, per attirare il cliente, devono comunque presentarsi come disponibili alla vittoria ed erogare delle vincite ogni un certo numero di giocate.

Inoltre, erogando anche una minima vincita, sufficiente per un’ altra giocata, riescono ad invogliare il soggetto che approfitta per “tentare la fortuna” nuovamente.

Il design delle slot, le quali rappresentano immagini di soldi, donne,personaggi mitologici, richiamano nella persona che le utilizza, piacere ed accoglienza.

I colori preferiti dai designer sono quelli caldi, poichè sono simbolo del calore e del piacere, il che innesca nel cervello il circolo del piacere, il quale, anche per una minima vittoria innalza l’ autostima attraverso scariche dopaminergiche.

Una slot-machine moderna e colorata.

Trattando i giochi cartacei, il design è il medesimo: sono da preferirsi per le persone che temono la tecnologia e sono più semplici.

L’ innalzare le cifre disponibili per il premio più grande è una strategia di marketing che fa sentire il cliente partecipe, attraverso la propria presenza monetaria, ad una possibile vittoria, o ad un innalzamento del montepremi.

Apriamo gli occhi, gente!

Il nostro Stato, beneficiario di quote giocate da apparecchi e mezzi regolarmente registrati, mette a disposizione dei fruitori le tanto studiate, ma purtroppo poco lette, specialmente dal soggetto ludopatico, probabilità di vincita.

Ebbene, le probabilità, secondo matematici e statistici, sono da brivido: molte volte abbiamo sentito dire da matematici questa frase:

“E’ più probabile che cada un asteroide sulla Terra, che si vinca il montepremi”

Non hanno tutti i torti,perché basta riflettere un momento: se un montepremi si innalza sempre più, molta più gente si invoglia a tentare una scommessa; dunque più gente gioca, più la probabilità di gioco si innalza.

Questo ragionamento, però, nella mente del ludopatico non viene fatto, in quanto egli si sente capace e sicuro della propria strategia di gioco, attuando stratagemmi per una vittoria facile.

Come combatterla?

La ludopatia, è un disturbo che è classificato tra le dipendenze comportamentali: è classificata tra le sostanze d’ abuso; dove sono anche le sostanze stupefacenti.

Al giorno d’ oggi, sono presenti molte soluzioni: dai gruppi di auto-aiuto, alla terapia cognitivo-comportamentale, fino ad arrivare ai centralini per le dipendenze.

Le ASL locali sono dotate di strutture, i SERT, le quali sono specializzate riguardo le dipendenze e le sostanze d’ abuso.

ludopatia
Entrata del SERT della ASL di Foggia.

La ludopatia è suscettibile alla ricaduta, poiché la mente di un ludopatico che è in cura è molto sensibile agli stimoli dei giochi d’ azzardo e il cervello, subdolo, non dimentica mai la sensazione di piacere che ha provato durante un preciso momento, in questo caso la giocata.

Per tutti i lettori che soffrono questa dipendenza, ricordate che è bello giocare, ma la moderazione deve essere regina.

Mattia Mancini

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