L’evoluzione: tutti i meccanismi spiegati

L’ evoluzione è la ratio per la quale qualunque cosa a base biologica muta nel tempo. Tra tutti i processi evolutivi è forse più comune pensare a quello degli animali. Dall’ evoluzione si ottiene l’immensa diversità degli animali sulla Terra. Il processo evolutivo però è molto più vasto: piante, microorganismi virus e perfino l’RNA, evolvono secondo i meccanismi dell’ evoluzione

Storia dell’evoluzione

La teoria dell’ evoluzione è spesso attribuita a Darwin, svelata dal famoso viaggio alle Galapagos. E sebbene l’uscita dell’‘Origine delle specie’ abbia provocato scalpore, opere simili avevano già visto la luce. Nel 1809 Jean-Baptiste de Lamarck pubblicò nella sua Philosophie zoologique, introducendo il concetto di evoluzione. Un giovane Darwin fu colpito anche dall’opera di Thomas Malthus, da cui trasse il concetto di “lotta per la vita”, che vediamo alla base della sua teoria dell’ evoluzione

Un processo complesso

Il processo dell’ evoluzione si basa sullo scambio casuale del DNA tra due individui. Questo vuol dire che ad ogni generazione, il “libretto delle istruzioni” che caratterizza ogni essere vivente, cambia leggermente, in maniera completamente causale. È da qui che nel mondo degli animali, osserviamo somiglianze tra genitori e figli, ma mai cloni uguali. Il cambiamento del DNA da generazione in generazione può avvenire in maniera molto differente

Ricombinazione

Negli esseri viventi il DNA è presente in due copie non esattamente uguali: ognuna avrà in

La ricombinazione porta alla creazione di diversità

qualche parte un passaggio leggermente differente dall’altra. Quando negli animali vanno a formarsi gli spermatozoi e gli ovuli, vengono prese le due copie, mischiate tra di loro, e passate alla prima generazione. Il processo si ripete in maniera completamente casuale ad ogni nuova fecondazione.

Coniugazione batterica

I batteri hanno sviluppato un metodo molto ingegnoso per acquisire caratteristiche positive senza sottoporsi direttamente al lungo processo evolutivo. Questi microoroganismi hanno tutto il DNA diviso in due parti: una che serve per i processi essenziali per la vita, e l’altra per adattamenti evolutivi all’ambiente. I batteri sono in grado di passarsi tra di loro pezzi di DNA utili senza andare incontro a produzione di gameti. Il DNA può anche passare tra due specie differenti!

Mutazioni casuali

A volte il DNA si danneggia. A volte non viene copiato bene quando una cellula si duplica. Può anche capitare che durante la replicazione un pezzo di DNA si sposti completamente, o si sdoppi. Fatto sta che fattori naturali alterano continuamente il libro

Mutazioni del DNA: come cambia il manuale delle instruzioni

delle istruzioni. In un organismo già formato questo processo è poco rilevante, ma quando queste mutazioni avvengono in un embrione o nei gameti, comincia a diventare un fattore importante. Le mutazioni sono di solito negative o neutre, ma c’è una piccola possibilità che da un errore nasca una sequenza di DNA con un effetto positivo. Quando avviene all’interno di un embrione, vuol dire che quell’individuo avrà assunto una caratteristica positiva, che potrà a sua volta trasmettere alle generazioni successive.

 

Diverso è bello

La diversità è quello a cui il processo evolutivo punta. Fino ad ora si è trattato di uno svolgimento completamente casuale. A questo punto però, come avvengono gli adattamenti che permettono ad una specie di evolversi, e addirittura di dividersi in più specie?

Survive of the fittiest

Una volta nati gli individui in cui è stata generata diversità, dovranno affrontare la vita. L’ambiente mette tutti gli organismi a dura prova: cambiamenti climatici, predatori, mancanza di cibo. La natura è crudele, e tutte le caratteristiche accumulate casualmente non basteranno far sopravvivere l’individuo. Sopravvivranno solo quelli con le caratteristiche giuste, portando avanti determinati caratteri. Per loro sfortuna, le condizioni climatiche cambiano, e si andrà ciclicamente incontro a generazione di caratteristiche diverse, e una seguente scrematura attraverso la selezione naturale. L’uomo ha trovato maniere di sfruttare i meccanismi dell’evoluzione a proprio vantaggio. Compiendo lui stesso un’azione di selezione, isola le caratteristiche che gli tornano utili. È così che ha plasmato tutte le specie addomesticate, come cani, gatti e piante, a suo piacimento.

Speciazione

Il processo di evoluzione porta alla formazione di nuove specie. Una specie è definita come un gruppo di individui con caratteristiche simili che possono produrre prole feconda. Una specie può essere separata in due popolazioni differenti. Se queste due popolazioni vengono sottoposte a due ambienti differenti, ognuna evolverà degli adattamenti specifici. Queste due popolazioni arriveranno a sviluppare caratteristiche molto differenti e specifiche all’ambiente al quale sono abituate. Nel corso dei millenni, le caratteristiche tra le due popolazioni, saranno così tante che non saranno più compatibili tra di loro. Non potranno generare prole feconda: da una specie, ne sono nate due diverse tra di loro. Questo è quello che è successo per esempio 7 milioni di anni fa con l’ultimo antenato comune tra uomini e scimmie.

 

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