Il 20 luglio è stato l’anniversario di uno degli eventi che hanno caratterizzato il secolo scorso: l’allunaggio. La generazione dei nostri nonni e dei nostri genitori, quel giorno del 1969, è rimasta incollata agli schermi in bianco e nero dei loro televisori, attendendo con ansia e stupore notizie riguardanti lo sbarco, allora considerato un un evento quasi fantascientifico.

Il periodo storico

Manifesto sulla Guerra Fredda
Manifesto sulla Guerra Fredda, fonte: tesinatrappolonipatryk.altervista.org

Lo sbarco sulla Luna non si è verificato in un qualsiasi momento storico, e non è stato progettato solo per fini scientifici ed esplorativi. Già dagli anni ’50 del ‘900, infatti, si stava verificando una faida fra Stati Uniti e URSS parallela alla Guerra Fredda: la Corsa allo Spazio.

Le due potenze mondiali dell’epoca, infatti, volevano affermare il proprio prestigio anche in settori diversi rispetto alla produzione di armi atomiche, ovvero nella ricerca spaziale. In quel periodo si stavano susseguendo numerose nuove scoperte riguardanti l’astronomia, venivano costruiti telescopi sempre più potenti e si stavano affinando le conoscenze riguardo l’astrofisica. Anche l’opinione pubblica era quindi molto concentrata sullo spazio, e dimostrare una superiorità in quel campo avrebbe dato molto prestigio ad una nazione.

L’orgoglio nazionale, però, non era l’unico movente che ha spinto i governi dell’USA e dell’URSS a investire miliardi nella ricerca spaziale. Le nuove scoperte tecnologiche, infatti, rendevano per la prima volta possibile l’invio di satelliti in orbita, utili a trasmettere informazioni militari e civili che, in caso di guerra, avrebbero potuto fare la differenza (percorso che ha portato alla creazione del sistema GPS nel 1973, diventato pienamente operativo nel 1994).

I primi passi sovietici 

Sputnik 1
Sputnik 1, fonte: renderosity.com

Il primo passo concreto verso la conquista spaziale è avvenuto il 4 ottobre 1957, con il lancio da parte dell’Unione Sovietica dello Sputnik 1, il primo satellite orbitante intorno alla Terra. L’episodio è stato fondamentale, dato che, per la prima volta, un oggetto è stato lanciato in orbita con successo. Si è trattato cioè di un traguardo pratico, e non più solamente teorico.

L’arrivo sulla Terra del segnale dello Sputnik, proclamò il 4 ottobre 1957 come la data che segno l’inizio dell’era spaziale. Gli USA, inoltre, furono colti alla sprovvista e ci furono numerose celebrazioni in tutta l’Unione Sovietica.

Una foto della cagnolina Laika
Una foto della cagnolina Laika, fonte: canaltech.com.br

Meno di un mese dopo l’URSS effettuò un altro lancio: il 3 novembre 1957 venne lanciato lo Sputnik 2, con a bordo la cagnolina Laika. L’animale sopravvisse all’ingresso in orbita, diventando il primo essere vivente nello spazio, ma poco dopo morì per lo stress e per il surriscaldamento. L’esperimento venne poi ripetuto con successo l’anno successivo, con altri 2 cani, Belka e Strelka, che sopravvissero. Tuttavia l’esperimento che costò la vita a Laika, considerato inutile, destò scandalo in tutto il mondo.

 

La contromossa USA e gli sviluppi successivi

Il primo logo della NASA
Il primo logo della NASA, fonte: logodesignlove

Dwight Eisenhower, all’epoca presidente degli Stati Uniti, irritato dai successi russi, decise di accelerare i tempi sulla tabella di marcia del programma spaziale americano. Il 6 dicembre 1957 venne lanciato il primo razzo statunitense diretto in orbita, il Vanguard, ma fu un fallimento. Gli USA riuscirono finalmente a lanciare un razzo nello spazio il primo febbraio 1958, con l’Explorer I.

A quel punto gli Stati Uniti presero fiducia e, per concentrare gli sforzi e raggiungere nuovi obiettivi, decisero di fondare un’agenzia spaziale ad hoc: il 29 luglio 1958 nacque la NASA.

A quel punto la competizione con l’URSS proseguì sempre più rapidamente. Il 12 aprile 1961 l’Unione Sovietica conquistò un altro primato: il russo Yuri Gagarin venne lanciato con il Vostok I, diventando il primo uomo nello spazio. Poche settimane dopo lo stesso traguardo venne raggiunto anche dagli USA con Alan Shepard e John Glenn, rispettivamente il primo americano nello spazio e in primo uomo a raggiungere l’orbita terrestre.

La nascita della missione Apollo e la prima passeggiata spaziale

Il presidente J. F. Kennedy annuncia il programma Apollo
Il presidente J. F. Kennedy annuncia il programma Apollo, fonte: cbsnews.com

Con il presidente Kennedy, le ambizioni degli Stati Uniti nella corsa spaziale aumentarono e,  il 25 maggio 1961, portarono il presidente a tenere un discorso al Congresso dove annunciò la creazione del Programma Apollo, il cui obiettivo era quello di portare entro 10 anni l’uomo sulla Luna.

Durante Gemini, il programma americano collegato ad Apollo con lo scopo di studiare la fattibilità tecnica di quest’ultimo, fu però ancora l’Unione Sovietica a stabilire altri record:  il 16 giugno 1963 Valentina Tereskova fu la prima donna cosmonauta; il 28 novembre 1964 l’URSS lanciò la prima sonda verso Marte (la Mariner 4); il 18 marzo 1964 Alexej Leonov fece invece la prima passeggiata spaziale.

Dalla tragedia dell’Apollo 1 all’allunaggio

Esplosione dell'Apollo 1
Esplosione dell’Apollo 1, fonte: theatlantic.com

La missione Apollo entrò nel vivo il 27 gennaio 1967, con il lancio dell’Apollo 1 che, però, si tramutò in tragedia. La navicella infatti esplose sulla rampa di lancio, causando la morte dell’intero equipaggio.

Neil Armstrong sulla Luna
Neil Armstrong sulla Luna, fonte: geek.com

I tentativi però continuarono e, nel Natale del 1968, l’Apollo 8 entrò nell’orbita lunare (nello stesso anno anche i sovietici mandarono nell’orbita lunare la capsula Zond 5, con due tartarughe all’interno).

Il 20 luglio 1969 venne finalmente raggiunto l’obiettivo principale della Missione Apollo: Neil Armstrong e i suoi compagni allunarono con l’Apollo 11 e furono i primi uomini a camminare sulla Luna, mentre tutto il mondo li osservava.