In questi giorni la Grecia sta vivendo la piaga degli incendi boschivi. La zona più colpita risulta essere la fascia di vegetazione a Nord-Est di Atene. Il bilancio è catastrofico: si contano infatti più di 80 morti e numerosi feriti, oltre ad un centinaio di dispersi. Questo spinge a porsi delle domande su un fenomeno così distruttivo e, purtroppo, frequente.

Gli incendi possono portare gravi danni sotto molti punti di vista

Cause e dinamica degli incendi boschivi

Gli incendi boschivi sono fenomeni che si sviluppano soprattutto nelle zone aride o che vedono lunghi periodi di siccità. I luoghi più colpiti, infatti, sono le aree a clima mediterraneo o le savane. La stagione in cui questo fenomeno accade più spesso è l’estate, poiché le precipitazioni sono meno frequenti. Le cause in grado di innescare un incendio sono molteplici e possono essere sia naturali sia dovute all’uomo. Tra le cause naturali ci sono i fulmini e il vento. Può capitare infatti che un fulmine colpisca un albero, innescando l’incendio. Successivamente il vento, favorito dall’aridità, aiuta le fiamme a diffondersi. Ad ogni modo, è più facile che un incendio sia dovuto all’uomo, per cause più o meno volontarie. Basta infatti una piccola distrazione, come un mozzicone di sigaretta, per scatenare un incendio. Quando invece l’incendio viene appiccato volontariamente scattano delle sanzioni molto dure.

Un mozzicone di sigaretta è sufficiente per innescare un incendio

Conseguenze

Gli incendi boschivi sono in grado di bruciare migliaia di ettari in poco tempo, se le condizioni sono favorevoli al loro sviluppo. Per poterli domare, infatti, è importante conoscere la direzione del vento e sapere se pioverà entro breve, poiché la pioggia può circoscrivere o addirittura spegnere l’incendio. I danni di un incendio boschivo possono essere di varia natura. Essi infatti possono portare alla perdita del patrimonio vegetale e alla frammentazione degli habitat, che minaccia le specie animali. L’azione degli incendi boschivi ha conseguenze anche economiche, perché essi possono colpire zone turistiche e parchi nazionali. In questo caso il ripristino delle aree danneggiate può avere dei costi molto alti.

Matteo Trombi