L’attuale governo ha recentemente stanziato fondi pubblici per salvare la banca Carige. La stessa azione fu commessa dal precedente governo PD che però non incontrò il favore dell’opposizione, composta dall’attuale maggioranza di governo. Ma guardando attentamente la questione vediamo che i due fatti sono pressoché identici. Gli stessi discorsi della precedente opposizione di governo possono essere usati dall’attuale come critica; anche gli stessi discorsi di difesa del precedente governo possono essere utilizzati a difesa dell’attuale. Ma cosa è successo? tralasciando la questione politica, il centro della questione si gioca sotto un unico aspetto: sono cambiati i ruoli.

Il ruolo sociale secondo Goffman

Erving Goffman, sociologo canadese, parlava nel 1961 di teoria dei ruoli sociali. immaginiamo di essere a lavoro, nel nostro ufficio a parlare con un collega di lavoro. Il nostro comportamento è influenzato dal contesto, infatti, ci rivolgiamo al nostro collega in modo paritario, dandogli magari del “tu” e parlando con lui del più e del meno. Ora immaginiamo invece di dover parlare con il nostro capo. La discussione sarà formale e ci relazioneremo con lui in modo totalmente differente, magari anche un po’ intimoriti. Torniamo a casa e ci relazioniamo con la nostra famiglia in modo ancor diverso e così via. Per Goffman l’immagine che diamo agli altri è quella che gli stessi si aspettano da noi (e viceversa). Siamo genitori, siamo mariti, siamo impiegati, siamo amici ecc… Tutte le nostre azioni sono vincolate al ruolo sociale. E’ per questo che per Goffman la verità oggettiva non esiste ma è questione di punti di vista e di circostanze.

Il ruolo sociale nella politica istituzionale 

Ma allora la nostra maggioranza di governo è vittima di questa istanza? Sicuramente, il ruolo sociale ha influenzato enormemente l’azione di ogni singolo componente del governo. Con il ruolo cambia anche il linguaggio: quando si è all’opposizione si utilizza un linguaggio più forte e duro mentre quando si è al governo si utilizza un linguaggio rassicurante. Quella che prima veniva vista come la non-verità, ora viene vista come l’unica verità possibile. Ovviamente entrano in gioco anche meccanismi politici differenti che tengono conto delle differenze di programma e di ideologia politica, per giustificare una stessa azione.

Erving Goffman

Ma Goffman non tiene conto dell’individualità. Se è vero che ci adeguiamo alle circostanze e che giustifichiamo le nostre azioni in base ad esse, è anche vero che ognuno di noi ha una sorta di responsabilità delle proprie azioni. Il politico, addirittura, non è responsabile solo di se stesso ma anche di tutta la collettività! E’ quindi impensabile che gli individui che guidano i paesi siano totalmente irresponsabili e che si adeguino ad un ruolo da interpretare. Non si può ridurre una complessità così ampia ad un teatro su ampia scala. Il limite di Goffman è allora la deresponsabilizzazione delle azioni dell’individuo, ancor più fondamentale quando si parla di istituzioni politiche. Pensiamoci quando facciamo la spesa, quando stiamo guidando o quando semplicemente parliamo con un amico: prendiamo coscienza di noi stessi e non facciamoci trasportare dalla circostanza.

Giacomo Di Persio

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