Eclissi di luna: tra scienza e spiritualità

Tutti quanti ieri sera abbiamo volto lo sguardo, anche per un solo attimo, verso la Luna. Da sempre i fenomeni astronomici hanno catturato l’attenzione e l’immaginario umano. Molti popoli hanno sviluppato fin dai tempi più antichi i propri miti e le proprie leggende riguardo alle eclissi, spesso credendo che esse fossero il presagio di qualche catastrofe naturale o della morte o disfatta di un re. Gli storici antichi, pur possedendo una scarsa dimestichezza con l’astronomia, mostrarono sempre un grande interesse per le eclissi solari. Nel riportare questi eventi infatti, ne sottolineavano l’aspetto spettacolare e annotando anche particolari come la comparsa delle stelle in cielo nel caso di eclissi totali.

La scienza delle eclissi lunari

La luce proveniente dal Sole, essendo ostacolata dalla Terra, crea un cono d’ombra, dove, al passaggio della Luna piena si verifica il fenomeno dell’eclissi lunare. L’evento ha una durata di circa quattro ore, due di eclissi parziale, dove il satellite si trova parzialmente nel cono d’ombra (eclissi parziale) e le altre due ore in cui si trova pienamente nel cono d’ombra (eclissi totale) . Nella fase in cui la Luna si trova totalmente nel cono d’ombra il suo aspetto muta. I raggi del sole che colpiscono l’atmosfera terrestre deviano la luce soltanto nella frequenza del rosso, dando il caratteristico colore al satellite. Se ci trovassimo sulla Luna, vedremmo la Terra con dalla circonferenza rossastra, con un colore simile ai tramonti terrestri. In pratica, la Luna diventa rossa perché viene illuminata contemporaneamente da tutti i tramonti e tutte le albe del pianeta!

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Curiosità: vi chiedete come si calcolano le eclissi? Ecco qui!         https://www.iby.it/astro/eclipse/ecliprev.htm

Spiritualità dell’eclissi lunare

L’eclissi lunare è considerata l’oscuramento della luminosità dell’astro notturno da parte della Terra “corrotta”, o il furto del vitalizzante fluido lunare, fonte di ispirazione, emozioni, effluvi e sogni apportatori di frutti. in un mito indù la testa mozzata del demone Rahu  insegue la Luna, “la fulgida coppa da cui gli dei bevono l’amrita”, l’elisir dell’immortalità. L’eclissi si verifica quando Rahu afferra e inghiotte la coppa celeste; ma, passando attraverso la testa e il collo staccati dal corpo, l'”orbe dispensatore di grazie” riappare (Zimmer, 159). Con l’eclissi le comuni fonti di luce vengono temporaneamente meno. Durante la notte il sonno eclissa la coscienza, che scivola nel liquido regno dei sogni. Più dolorosamente affezioni, stati d’animo, traumi e pulsioni offuscano la luce della natura che è dentro di noi. L’eclissi rappresenta l’io oscurato dall’inconscio, o che blocca la fonte essenziale della luce. ma mentre la vita può essere offuscata in molti modi, nel simbolismo e nella realtà scientifica dell’eclissi la temporanea estinzione della luce è inevitabilmente seguita dalla sua rinascita.