L’Emilia Romagna fa un passo avanti per l’ambiente. Dal 1° Ottobre al 31 Marzo, infatti, le auto diesel Euro 4 non potranno circolare dalle 8.30 alle 18.30 all’interno dell’anello delle tangenziali. Gli unici giorni in cui il provvedimento non vale sono il sabato e la domenica. Questo divieto ha scatenato molte reazioni contrastanti, tra chi ne mette in dubbio l’efficacia e chi ritiene che i problemi da risolvere siano altri. È successo infatti che una persona ha inviato una lettera alla Gazzetta di Parma, sostenendo che sia più opportuno risolvere problemi di altra natura.

Il comune di Parma è tra i principali promotori del progetto

Dettagli del provvedimento

Il divieto di circolazione, entrato in vigore all’inizio del mese, aggiunge i veicoli diesel Euro 4 ai mezzi già colpiti dal provvedimento, che è valido in trenta comuni dell’Emilia Romagna. Gli obiettivi principali sono due: il primo è ridurre le emissioni di polveri sottili, il secondo è quello di sensibilizzare le persone e spingerle ad usare mezzi più ecologici, come l’autobus e la bicicletta. Un esempio in tal senso è Parma, in cui esistono agevolazioni per chi usa questi due mezzi. Esistono comunque delle deroghe a questa normativa. Possono infatti circolare liberamente auto con passeggeri, mezzi elettrici, auto a metano o a GPL. Anche i donatori di sangue e gli accompagnatori dei disabili non hanno restrizioni particolari. Le sanzioni, invece, prevedono il pagamento di una somma tra 164 e 663 €, o la sospensione della patente se il comportamento è reiterato.

Il provvedimento prevede incentivi per chi passa ai mezzi elettrici

Vantaggi e svantaggi del divieto ai diesel Euro 4

L’esclusione dei diesel Euro 4 ha dei lati positivi e dei lati negativi. A beneficiarne è soprattutto l’ambiente, poiché si ha una riduzione delle emissioni di polveri sottili nelle aree urbane. Queste limitazioni non risolvono definitivamente il problema, ma danno un grosso contributo alla riduzione delle emissioni in atmosfera. Non si tratta di una soluzione definitiva perché l’inquinamento nel bacino padano è dovuto a troppi fattori diversi per poterlo risolvere con un provvedimento unico. In tal senso infatti bisognerebbe intervenire su tutte le cause scatenanti, il che è molto difficile. Lo svantaggio più grosso è che diverse persone non possono permettersi di comprare una macchina nuova. Ecco quindi che la Regione dà degli incentivi a chi passa ad un veicolo elettrico o a metano.

Le emissioni di polveri sottili in città sono un grosso problema

Lettere e benaltrismo

Il provvedimento non ha fatto i conti con il benaltrismo. Una persona infatti ha inviato una lettera alla Gazzetta di Parma, dicendo che si tratta di una misura stupidamente restrittiva, e che basterebbe smettere la produzione […] dei motori troppo inquinanti. Inoltre nella lettera si dice che bisognerebbe eliminare la plastica dappertutto […], monitorare certe fabbriche che emanano fumi cancerogeni e adottare altre misure, come serie iniziative sull’alimentazione. Per questa persona, quindi, ci sarebbero altre cose a cui pensare. Per quanto in questo caso si rimanga nel campo ambientale, è molto frequente vedere gente che ritiene ci sia sempre qualcosa di più grave a cui pensare. Questo atteggiamento fa passare in secondo piano molte tematiche, poiché ci si focalizza su poche cose trascurando tutto il resto. Le notizie ambientali, infatti, non circolano molto proprio per questo motivo. L’ambiente diventa sempre più attuale, e sarebbe giusto dedicargli il dovuto spazio.

Matteo Trombi

 

 

 

 

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