Cervo volante: fonte di ispirazione per nuovi super-materiali

L’uomo è alla ricerca continua di nuovi materiali per migliorare le proprie tecnologie. Spesso l’ispirazione deriva da strutture e sostanze già presenti in natura che si cerca di replicare in laboratorio. Questa volta tocca al cervo volante fare da esempio per nuovi materiali resistenti.

Lo sviluppo tecnologico richiede in continuazione la scoperta di nuovi materiali per rendere migliore le condizioni di vita. In moltissimi casi per raggiungere l’obiettivo si prende spunto dalla natura. Oggetto di studio in questo campo è il cervo volante. La corazza di questo coleottero ha una struttura molto singolare che fa sperare ad una sua applicazione in ambito spaziale e automobilistico. Questo nuovo materiale, descritto sul Journal of The Royal Society Interface, è oggetto di studi da parte di un team di ricerca italiano. Esso potrà essere usato per scudi di difesa per i satelliti e dispositivi in orbita o per ottenere corazze per automobili a prova d’urto.

Tanti insetti hanno delle armature, ma abbiamo scelto di ispirarci al cervo volante per la sua corazza particolare, dalle caratteristiche asimmetriche” ha detto Nicola Pugno, ordinario di Scienza delle Costruzioni e direttore del Laboratorio di Nanomeccanica bioispirata e del grafene e coordinatore del gruppo di ricerca dell’Università di Trento. “Le armature di molti insetti sono rigide allo stesso modo quando vengono schiacciate da una parte o dall’altra, ma nelle elitre del cervo volante non c’è simmetria, non sono lineari“.

La diversa struttura dell’armatura del cervo volante

Cervo volante
Credit: https://tg24.sky.it

La corazza del cervo volante è rigida in quanto composta da tanti strati separati da dei “distanziatori” in modo simile alla struttura del cartone ondulato, rendendola resistente a sollecitazioni esterne. L’imitazione di queste geometrie consente di ottenere dei nuovi materiali molto più resistenti di quelli attuali. Questi possono essere impiegati in qualsiasi campo in cui è richiesto un certo livello di protezione, come ad esempio i satelliti che possono essere bersaglio di detriti rocciosi vaganti nello spazio, automobili più resistenti agli urti o abbigliamento per motociclisti.

La corazza del cervo volante è così uno dei tanti esempi presi dalla natura come la seta dei ragni o le zampe del geco. L’uomo cerca così di prendere spunto da questi elementi naturali per migliorare i materiali che esso stesso utilizza.

Michele Sciamanna