Natalino Balasso si è lanciato di nuovo in un acre discorso di Capodanno. A fine 2018, ha pubblicato sulla sua pagina YouTube un video di 30 minuti circa, in cui ci svela il suo punto di vista su numerose questioni di questo anno. Come al solito, una voce sincera, critica, cinica, e di grande valore. Cosa possiamo dire quindi di questo anno passato?

Balasso comico
Natalino Balasso, noto comico veneto

L’Epifania tutte le feste si porta via“. Oggi salutiamo il nostro ultimo giorno di vacanza invernale, dopo i festeggiamenti di Natale e di Capodanno. Probabilmente la maggior parte di voi e di noi ha passato un Capodanno in serenità, concentrandosi sui festeggiamenti e auspicandosi che il 2019 potesse essere un anno eccezionale. In pochi, solitamente, si fermano a riflettere su quanto sia accaduto nell’anno che salutiamo. Puntuale come ogni anno, uno di questi è Natalino Balasso. Alcuni potranno averlo trovato aspro e cinico, ma nessuno gli può negare una capacità analitica e critica eccezionali.

Il discorso di Balasso

Natalino Balasso di certo non si lascia scappare l’opportunità di ragionare dell’anno passato. E così si lancia in un discordo aspro e cinico, il suo marchio d fabbrica. Non gli si può negare una grande abilità dialettica e critica. Il comico si getta contro la stupidità della gente, i nuovi slogan populisti, la spinta consumistica sempre più pressante (specie vista la trascuranza di istanze ambientali ormai devastanti), alcune delle scelte della politica e contro una generale ignavia. Per quanto radicale e magari anche contestabile, non gli si può negare una bella dose di verità.

Il resoconto di un anno difficile

Anche perché il 2018 tutto è stato meno che un anno facile. Abbiamo assistito a dei dati particolarmente tragici. Ci siamo resi sempre più conto che una fetta sempre più grande di popolazione (parliamo di, minimo, il 22% del popolo Italiano) sia analfabeta funzionale.

Balasso analfabetismo funzionale
Grafico riportante il punteggio medio degli adulti di 16-65 anni sulla scala di competenze per literacy per Paesi OCSE-PIAAC

E questo, probabilmente, è uno dei problemi principi di tutto quello che è seguito. Dai problemi causati dagli anti-vaccinisti, all’affermarsi delle credenze terrapiattiste. La carenza di istruzione e di consapevolezza colpisce su ogni fronte, inesorabile. Abbiamo assistito all’affermarsi di movimenti populisti, quelli che dicono quello che ci rassicura, ciò che vogliamo sentirci dire. Anche se completamente fuori di realtà. Sì, perché come già diceva due anni fa Ricky Gervais oggi il problema è il dilagare delle fake news e della propria versione della realtà. Non si scontrano più opinioni diverse, ma la propria versione dei fatti. Basta vedere il caso immigrati in Italia: la battaglia di persone umane, quelli che sanno leggere delle statistiche e interpretare dei dati, contro i leoni da tastiera che ancora pensano di essere sotto invasione.

Il ruolo dell’Ignoranza

Come giustamente ci fa notare Balasso, viviamo in un contesto di ignoranza. Senza scendere in tesi complottiste, ci mette in guardia dal rischio d’indottrinamento e dalle spinte omologatorie e consumistiche a cui siamo soggetti quotidianamente. Tra pubblicità, televisione e esposizione mediatica siamo bombardati di suggestioni, e starebbe a noi decidere se seguirle o meno. Ma in un paese ignavo è più facile omologarsi che ragionare, e così ascoltiamo e difendiamo le tesi razziste di un ministro che ci sa unire additando un nemico impotente e innocuo, un nemico che ci stiamo forgiando noi. Condanniamo e disprezziamo tutti questi maledetti evasori e difendiamo un ministro degli interni che ruba 49 milioni di euro. E pazienza se diffonde ulteriori fake news, dice quello che vogliamo sentire.

Balasso dissonanza cognitiva

D’altronde, citando Balasso: “La gente capisce quel cazzo che vuole […], Lo smantellamento di una fake news non è che una scorreggia di Verità nella galleria del vento dell’ignoranza”. Continuiamo allora a pretendere verità e onestà da un ministro che ha mentito sul suo passato e che basa il proprio consenso su promesse impossibili da mantenere, che dimostra ogni giorno la sua incompetenza e ignoranza. Ci abbandoniamo ad un’unica grande dissonanza cognitiva. Ma non lamentiamoci poi: un popolo ignorante crea governi ignoranti.

I propositi per l’anno nuovo

A vederla così, la situazione sembra disperata. E non mentiamoci: lo è. Ma per quanto sia vero che l’uomo ha marginale potere sul mondo, è di certo padrone di buona parte del proprio destino. Noi uomini, e noi Italiani in particolare, sembriamo avere la memoria “di un pesce rosso con l’Alzheimer“. Ma per quest’anno possiamo provare a sforzarci. Imparare dagli errori passati e tutelare noi e i nostri connazionali (anche acquisiti).

Balasso mette in guardia dall'ignoranza
L’ignoranza è un nemico subdolo. Si nasconde e porta al peggiore male. Ed è nocivo e doloroso per chi ti sta accanto

L’ignoranza è sì un nemico insidioso, ma anche facilmente sbaragliabile. Forse, con un po’ di buona volontà e qualche sforzo, si può fare qualcosa per risollevare una società sull’orlo del baratro.

 

Matteo Sesia

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